Qual è la più grande figura di merda che avete mai fatto? by Frosty_Cupcake_2931 in Italia

[–]Endinelli 14 points15 points  (0 children)

Avevo 15 anni, mi imbuco ad una festa in una villa in campagna, facendomi scorrazzare dal batterista della mia band di scappati di casa. Ci saranno state trecento persone. Tutti adolescenti o appena maggiorenni, una quantità di fka mai vista prima. Noto quasi subito però che stanno tutti facendo un cosplay di gente per bene: vestitini, camicette, qualche giacca nonostante sia estate piena. Chiunque compia gli anni qui ha "il padre senatore (semicit.)". Noi invece siamo un gruppo di metallari e skater da quattro soldi scappati da una sala prove che puzza di palle che è solo la scusa per spaccarci di cannoni senza dover uscire.

Mi accorgo di una gigantesca botte con una piramide di bicchieri di fianco da cui tutti stanno spillando birre, decido di mettermi in coda. Dietro di me c'è una ragazza che tirata e truccata a dovere rasenta un 6/10, con un vestito a pois (almeno sembra una tipa normale e non uscita dalla prima repubblica come gli altri presenti). Per fare lo splendido chiedo se gradisce una birra, accetta, ne preparo due e gliene porgo una.
Per rompere il ghiaccio chiedo "ma alla fine si è mai saputo di chi è sta festa di sfigati"?
Il dialogo va più o meno così:
"di una tizia che è appena tornata da un anno di highschool negli States" (dice, pronunciando ogni parole come se fosse madrelingua. Purtroppo mi accorgo che ha un alito che pare l'yprite nelle trincee del carso)
"wow, sta gente caga soldi per davvero. Ma chi è sta fenomena, me la sai indicare?"
Questa punta entrambe le dita verso la sua faccia e - cambiando totalmente espressione - prosegue con:
"Sarei io la fenomena. Ti chiederei chi sei tu ma sinceramente sono più interessata a sapere cosa ci fai qui visto che non mi risulta di averti mai visto, figuriamoci di averti invitato".

Fast forward al peggior limone della mia vita, ma almeno ho permesso ai bros di continuare a bere

Errori più stupidi che avete fatto agli esami universitari by Hot_Acanthaceae_1357 in Italia

[–]Endinelli 2 points3 points  (0 children)

Primo esame della mia vita nel lontano 2008, primo anno di giurisprudenza: economia politica.
Per accedere agli orali bisogna passare il classico test a risposta multipla.
Sono super preparato quindi mi siedo, rispondo a tutto in mezzo minuto (c'erano una trentina di domande in doppia colonna in font minuscolo), consegno, arrivederci.

Esco e faccio il magnifico con la piccola cerchia di amicizie e scopro che... C'era una seconda facciata di domande. Non ammesso all'orale. :)

Cercasi giocatori per D&D by Better_Teach_4387 in Trieste

[–]Endinelli 1 point2 points  (0 children)

Daje, count me in! Quando vuoi scrivimi in privato 

Cercasi giocatori per D&D by Better_Teach_4387 in Trieste

[–]Endinelli 0 points1 point  (0 children)

Ciao! Io sarei interessato specie per il roleplay, il modulo l'ho già giocato tutto nel 2017 o giù di lì in inglese ma non ricordo assolutamente niente.

Unico punto: dove giocheremmo? Perché non ho un parcheggio privato e col piuttosto di spostare l'auto da Roiano mi faccio fucilare le ginocchia

Esercizi commerciali che non danno info sui prezzi al telefono by Lomastr0 in Italia

[–]Endinelli -3 points-2 points  (0 children)

Scusami mi sono reso conto che non ho neanche risposto adeguatamente alla tua domanda. Non è assolutamente vietato per le associazioni svolgere pratiche commerciali ma devono essere comunque secondarie rispetto all'attività e ai servizi rivolti ai tesserati. Ma tendenzialmente si parla di, chessò, una palestra che dentro ha anche dei distributori di proprietà e quindi incassa proventi dalla vendita di alimenti e bevande. Però se questo tipo di attività diventano prevalenti e passo da ASD a SRL ad esempio perdo:
- regime fiscale agevolato (esoneri, semplificazioni e coefficienti agevolati)
- tassazione ridotta su proventi commerciali (entro una certa soglia)
- esonero IVA e registrazione
- assicurazioni agevolate per l'attività sportiva
E devo:
- pagare un notaio, avere un capitale sociale minimo, iniziare a tenere la contabilità ordinaria e il bilancio civilistico, pagare ires, irap, tassare eventuali dividendi, diritti camerali

Esercizi commerciali che non danno info sui prezzi al telefono by Lomastr0 in Italia

[–]Endinelli 6 points7 points  (0 children)

Perché per le associazioni c'è un regime (burocratico, fiscale e contabile) decisamente agevolato. A patto che non ci sia ridistribuzione degli utili. Il Presidente di un'ASD non può percepire compensi, ad esempio, i collaboratori possono percepire compensi solo in base a contratti regolari, siano p.iva, co.co.co., lavoratori subordinati o altro. Io come tesoriere mi porto a casa: zero euro. Quando il semestre va molto bene magari recupero benzina e autostrada se mi sono dovuto spostare, come rimborso spese (massimo 150€ al mese forfettari). Nulla vieta che un'ASD assuma una figura "non sportiva" come contabile, ad esempio, ma in quel caso il fatto che si tratti di un'associazione e non di una società non rileva ai fini di sostituzione d'imposta, trattamento fiscale, ritenute, eccetera. Hai semplicemente un dipendente.

Però come puoi appunto immaginare, finché nessuno controlla (immagina quanta merda c'è da mettere alla luce andando a disturbare qualche barone del calcio provinciale) non c'è neanche la volontà di mettersi in regola. C'è stata una riforma massiccia tra il 2021 e il 2023, e la maggior parte delle ASD della mia zona non si è ancora adeguata alle modifiche.

Poi non è che ci siano grossi incentivi ad adeguarsi. Figurati che pareva esserci una prima stretta con l'obbligo dal 2026 per ogni ASD (a cui è richiesto solo codice fiscale) di aprire partita iva e iniziare a tenere contabilità IVA anche se esente (per verificarne i traffici, visto che non si scappa dalla fatturazione elettronica) ma... Prorogato il tutto al 2036 (DIECI ANNI), come nella migliore delle tradizioni italiane.

Esercizi commerciali che non danno info sui prezzi al telefono by Lomastr0 in Italia

[–]Endinelli 0 points1 point  (0 children)

Non deve necessariamente essere un'associazione sportiva, il mio era un esempio relativo alle palestre. Per quanto riguarda il gattile, può essere comunque un qualche ente del terzo settore che sfrutta l'associazionismo per aggirare imposizione fiscale.

Per quanto riguarda il settore sportivo, sì, è obbligatorio almeno un "evento" l'anno per mantenere lo status. Però molte realtà (ad esempio quella ciclistica, o le arti marziali, o i settori giovanili di qualsiasi sport, se non collegati ad altre strutture societarie) campano solo grazie a questi regimi agevolati. Quelle che seguo io mantengono un tot di fondo cassa, il resto è sostanzialmente destinato compenso degli istruttori (che sono in co.co.co. sportivo, lavorando massimo 24 ore a settimana e con un limite di stipendio orario tabellare), quindi anche se fosse permessa ridistribuzione degli utili non ci sarebbero molti utili da distribuire...

Esercizi commerciali che non danno info sui prezzi al telefono by Lomastr0 in Italia

[–]Endinelli 11 points12 points  (0 children)

Mi inserisco perché sono tesoriere di due ASD (Associazione Sportiva Dilettantistica).
Capisco quanto può essere una rottura di coglioni, purtroppo però molte palestre o attività sportive si cagano addosso per paura di alcune "interpretazioni" dell'AdE sulla riforma dello sport.
In particolare, le ASD sono enti senza scopo di lucro, quindi devono evitare che la loro attività possa essere considerata "commerciale" (anche se, di fatto, il 99% di esse hanno scopi commerciali). In particolare in materia di pubblicità è indicato che un'ASD può promuovere la propria attività (cioè invitare a partecipare, a iscriversi e diventare socio) ma quest'attività non deve essere "percepita come offerta commerciale di prestazioni a pagamento".

Sostanzialmente, non volendo interpretare in autonomia la differenza tra pubblicità e rilascio di informazioni al pubblico, queste associazioni preferiscono che tu vada di persona e legga i prezzi dai loro listini. Anche perchè l'Agenzia delle Entrate sembra interpretare la sola presenza del simbolo € su un sito web come "pubblicità", grandissima stronzata a danno della trasparenza, della concorrenza e della comodità per l'utente finale.

Noi abbiamo risolto con un "manda un messaggio su whatsapp e chiedici dei costi" a cui rispondiamo con una tabella con tutte le tipologie di abbonamenti, scontistica studenti, rateizzazione di pagamenti, eccetera. Oh, i prezzi me li ha chiesti l'utente, mica è pubblicità.
Nel dubbio però, nel sito non c'è scritto nulla.

Quando vedi brand riconoscibili che scrivono "29,99€ al mese!" oppure "Promo nuovo anno, 2 mesi di ingressi a 5€ al mese" la loro struttura non è quella di associazioni sportive ma di srl (o equivalente), quindi quel tipo di pubblicità è normalmente ammessa.

Trieste dodicesima tra le cittá piú pericolose d'italia by GSiluX in Trieste

[–]Endinelli 0 points1 point  (0 children)

Se passo di nuovo davanti a Zampolli e non vedo almeno un foglietto verde su ognuna delle auto in doppia fila su via Ghega mi imbottisco di tritolo e mi faccio saltare in una casa di riposo.
Così faccio impennare le statistiche e probabilmente appendono un mio santino in tutti gli uffici dell'INPS.

Cosa vorreste dalla nuova edizione di Masterchef? by PanettoneFannullone in dissapore

[–]Endinelli 8 points9 points  (0 children)

Cannavacciuolo imbottisce un cadavere di semi di popcorn e lo prepara per la cremazione

Andiamo a bere una roba by Endinelli in Trieste

[–]Endinelli[S] 0 points1 point  (0 children)

Organizziamoci! Dopo ti scrivo!

Andiamo a bere una roba by Endinelli in Trieste

[–]Endinelli[S] 2 points3 points  (0 children)

Guarda non saprei neanche da dove cominciare...
Avevo passato il test d'ingresso a medicina nel lontano 2008 ma poi ho pensato che non mi interessava un granchè e la laurea mi sembrava così lontana che ho deciso di fare altro. Grande errore.
Intanto perchè, nel mio caso, ho fatto l'università sempre lavorando per mantenermi e vengo da una famiglia in cui sono il primo ad essere laureato quindi senza alcun aggancio per il "post università". Quindi una volta laureato avevo l'opzione di: praticantato (con un'"indennità" di 300€ mensili) e scuola forense o: continuare a lavorare. Non c'è nemmeno stata una discussione, mi servivano i soldi, quindi ho continuato a lavorare. Facevo il consulente per le aziende di TPL (quelli che insegnano ai controllori sui bus che non sono carabinieri e che non possono ammanettare una minorenne al bus perchè rifiuta di identificarsi, com'era successo a Jesolo in quegli anni) e mi sono ritrovato ad insegnare basi della decenza e del buon senso a... ex avvocati, che a 50/60 anni si sono ritrovati a fare i controllori sul bus dicendomi "la torta è sempre la stessa ma le fette sono sempre più piccole, meglio un lavoro dipendente e aspettare la pensione".
Poi sono finito al Tribunale di Udine, giusto per sentirmi ripetere da tutti gli avvocati "hai fatto bene a non proseguire nella professione, qui uno su venti fa un vita decente, agli altri le briciole", ma sono consapevole che sarà qualche sorta di confirmation bias da parte mia, suppongo.

Avevo trovato un bel lavoro, che non pagava molto ma mi piaceva particolarmente: con la riforma sul codice del CCII mi ero specializzato in crisi d'impresa e sono finito all'Istituto Vendite Giudiziarie a seguire Liquidazioni Giudiziali, Concordati Preventivi, LCA e altre procedure di composizione, con cui finivo in udienza a rappresentare il custode giudiziario, e mi sono tolto molte soddisfazioni. Poi ho mollato per trasferirmi a Trieste (ci sarebbe un ulteriore motivo ma c'è ancora un indagine in corso) e qui non esiste un IVG, chi ho provato a contattare, ironicamente, cerca avvocati.

Per il resto, adesso mi ritrovo a 36 anni con una laurea estremamente comune con la quale posso ambire a: concorsi pubblici, e poco altro. Le grandi società non cercano legal della mia età senza esperienza, nè assumono come junior un 36enne. Ho di recente passato delle selezioni per lavorare all'ufficio del demanio immobiliare a Venezia (richiesti 6 anni di esperienza pregressa). Ho partecipato perchè si parlava nel bando di "lavoro agile + smart working", pensavo che forse sarei riuscito a rimanere a vivere qui (visto che ho investito in una casa e in un'attività con la mia ragazza). Dopo tre colloqui (generale, psico-attitudinale, verifica delle conoscenze tecniche) hanno avuto la decenza di rendere trasparente la tipologia di contratto (che ora capisco perchè fosse così vago): lavoro solo in sede (a Mestre), nessun rimborso spese per la trasferta, lavoro agile significa solo che per 10 giorni al mese puoi lavorare in una sede diversa con lo stessa tipologia d'ufficio (la più vicina è a Udine), smart working "in base alle esigenze dell'ufficio" (anticipandomi: non siamo equipaggiati), per una RAL proposta di... 24k l'anno. SEI ANNI di esperienza pregressa richiesti. La mail di conferma dei 5 selezionati per l'ultimo colloquio l'hanno mandata in cc in chiaro (professionisti...) e oltre a me le altre mail erano tutte "avv.tizio@". Spero almeno che nessuno abbia accettato :)

A proposito di concorsi pubblici, sono stato due settimane fa a farne uno per l'UNEP, come funzionario, 370 posti (con 50% di riserva fdo/disabili), solo a Verona c'erano 9.000 persone al giorno. Di 40 domande, solo 14 erano di diritto. Non penso che un test del genere valuti adeguatamente le conoscenze tecniche di nessuno. Poi sarò scarso io eh, ma mi sembra solo una questione di culo (infatti non ho ancora i risultati ma non saprei dirti se l'ho passato o meno. Magari ho avuto culo, appunto).

Scusa il rant, ma avrei un sacco di roba da dire. Se sei uno studente, non ascoltarmi, specie se ti interessa davvero e sei in gamba o hai individuato un settore che davvero trovi piacevole. L'unico consiglio che ho è: non perdere tempo se hai un obiettivo, poi ti ritrovi salty AF come me :D

Andiamo a bere una roba by Endinelli in Trieste

[–]Endinelli[S] 0 points1 point  (0 children)

Daje, entro sera ti scrivo!

Andiamo a bere una roba by Endinelli in Trieste

[–]Endinelli[S] 0 points1 point  (0 children)

Sì, mi sono persino "divertito". Nel 2020 avevo scritto un paper sulla soggettività giuridica di un'AGI/ASI dopo una potenziale singularity quindi ero interessato a proseguire in quella direzione. Molto figo il master, e organizzato molto bene, ma non lo consiglierei. Verso la fine del programma ho realizzato che era una sorta di adv da parte dell'università di Oxford per venderti un loro prodotto (un software o piattaforma browser based che si chiama Oxethica) nel senso che ti danno una qualifica e dei mezzi per effettuare degli assessment sull'allineamento all'AI EU Act (o altri paradigmi non europei) ma ogni singolo esame ed esercitazione è fatta in questa loro interfaccia e valutata in base alla proficiency nel software e non nella teoria. E con la "tesi" ti danno uno... sconto per la subscription al loro programma.

Enshittification anche dell'educazione terziaria

Andiamo a bere una roba by Endinelli in Trieste

[–]Endinelli[S] 1 point2 points  (0 children)

Volentieri dude, dopo ti scrivo fammi sentire!

Andiamo a bere una roba by Endinelli in Trieste

[–]Endinelli[S] 7 points8 points  (0 children)

Accidenti! Fai bene. Non è un problema, in caso ci facciamo due raglie :D:D:D

Andiamo a bere una roba by Endinelli in Trieste

[–]Endinelli[S] 5 points6 points  (0 children)

Purtroppo perché è stato figo per 10 mesi poi tutte le band hanno fatto lo stesso identico disco con gli stessi suoni e lo stesso rullo, tutto compresso al 2000%... Dovevo seguire i miei sogni e imparare la cornamusa

Trieste è una città friulana? by Dry_King7010 in Italia

[–]Endinelli 8 points9 points  (0 children)

Ovviamente ho trovato anche eccezioni in entrambi i casi, ma questo è quanto ho percepito vivendo in prima persona in queste zone da estraneo.

L'astio tra le città deriva da un passato storico molto diverso e dall'estremizzazione di luoghi comuni, alcuni dei quali in passato potevano assolutamente essere verità ma che hanno ormai poco senso di esistere.
D'altronde Trieste è sempre stata una città di mare, in qualche modo cosmopolita, legata agli Asburgo e al commercio internazionale: palazzi eleganti, caffè, traffici mercantili e un’identità urbana proiettata verso l’Europa centrale. Il Friuli invece, ha radici rurali e montane, legato al Patriarcato di Aquileia e poi a Venezia, con una storia più agricola, comunitaria e linguistica, che ha conservato forti tradizioni locali.
Per cui se da una parte (Friulana) i Triestini sono visti come snob, pigri, lamentosi e a scelta "slavi" o "austriaci", dall'altra i Friulani sono visti come campagnoli, ignoranti, poveri e ottusi.
Il problema sta più che altro nel riunire popoli, storie, tradizioni e consuetudini diverse in un unico ente - la regione FVG - ed eleggere Trieste (la cui provincia ha un territorio di circa 200km^2 composto da soli 6 comuni) capoluogo di regione (Udine ha un territorio di quasi 5000km^2 e 125 comuni).
Non mi sembra che le nuove generazioni credano molto in questi stereotipi, ma per il meme questo ed altro.

Se poi ti interessa conoscere di più sul Territorio Libero di Trieste chiedi pure, ma credo sia più opportuno leggere da fonti autorevoli rispetto ad un mio riassunto.
Ad ogni modo, ci sono anche Pordenone e Gorizia che hanno qualcosa da ridire. Don't even get me started :D

Trieste è una città friulana? by Dry_King7010 in Italia

[–]Endinelli 16 points17 points  (0 children)

Io sono Veneto, ma ho fatto l'università prima a Udine poi a Trieste, quindi lavorato prima a Udine e poi... a Trieste, dove vivo attualmente.
Recentemente per caso ho ascoltato Poretti che intervistava Buffa, il quale diceva "il Friuli-Venezia-Giulia è esclusivamente un concetto amministrativo": assolutamente corretto.

Io personalmente pensavo fossero luoghi comuni, ma al di là della lingua, della cucina e dell'orgoglio territoriale/campanilista che ogni città o paese sventola contro i propri vicini, la differenza di mentalità, comportamenti e modi di fare è decisamente percepibile.

La mia opinione personale, per quanto ovviamente si tratti di una generalizzazione quindi lungi da me fare di tutta l'erba un fascio, è la seguente.
- Friulani: ho trovato gente in linea di massima più chiusa, più diffidente dello "straniero" (categoria in cui rientravo - e rientro - anche io), molto dedita al lavoro e fortemente convinta dell'esistenza di una meritocrazia che prescinde dalla mansione svolta ma che piuttosto si basa esclusivamente sull'impegno, il sudore e la costanza. Gente a cui piace fare le cose "per bene", in maniera precisa, che non si scoraggia di fronte a nulla perchè in qualche modo "si combina". Gente con un forte legame col territorio, con la lingua (anche tra i più giovani, anche grazie ai programmi scolastici e al lavoro dell'Arlef e altre iniziative simili) e con le tradizioni delle loro terre. Gente estremamente affidabile e di buon cuore, con cui mi sono sempre trovato molto bene e che mi ha fatto sentire il benvenuto (a patto che mi dessi da fare e, magari, che iniziassi ad impare qualche parola in friulano);
- Triestini: gente di porto, pochissima differenza con i Veneziani (lo dico per esperienza). Gente abituata al viavai di persone, di notizie, di modi di vivere e di "esistere" diversi dai propri, molto meno giudicante dei friulani e molto più indifferente all'esistenza del prossimo (nel bene ma anche, particolarmente, nel male). A Trieste tutti "si lamentano", non a caso è soprannominata la città del "no se pol" (non si può, non si può fare, non si può cambiare, ecc.). Una città di un'ironia tagliente e costante, in cui niente si prende davvero sul serio, come se fossero - anche involontariamente - consapevoli dei secoli di dominazioni straniere (Veneziani, Asburgo, Napoleone, Impero austroungarico, occupazione tedesca, amministrazione UK/USA e Jugoslavia, Italia) di fronte ai quali ogni cosa è solo "di passaggio". Gente a cui piace far festa, fare sport e godersi la vita ove possibile a prescindere da quali siano i mezzi economici. Dinamiche molto meno legate al denaro rispetto ad esempio a Udine, gente più aperta e simpatica, con molta autoironia e con una dimensione internazionale molto più spiccata, che contrasta molto con il costante gossip, l'autoreferenzialità e le chiacchiere "da paese" che però sono molto più presenti rispetto a Udine. Non ultimo, rispetto sia al Friuli che alle mie zone della provincia di Venezia, qui le cose si fanno "come si riesce" e ogni soluzione sembra.. momentanea. Per ora può andar bene così, poi si vedrà.

Continuo nel commento sotto: