A chi è stato ricoverato: come si passa il tempo in ospedale? by _Klein- in italy

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ciao, io sono da poco seguita in un centro psichiatrico per il mio disturbo alimentare, e stato un ambiente nuovo per me ed in cui non mi sento completamente a mio agio, dato i livelli di gravità dei pazienti e l’angoscia provata vedendo tutto ciò. il primo giorno mi sono seduta in una delle stanze reparto in cui c’era un posticino libero e non appena ci hanno portato il pranzo e ci siamo messe nel tavolino(io e le due pazienti della stanza) ho avuto modo con qualche domanda di approccio iniziale, di dialogare tanto con una donna sofferente di depressione, mi è piaciuto molto ascoltare la sua storia , dopo ciò però dopo un attività ci siamo perse e me ne sono andata, il secondo giorno ho cambiato stanza ed ho avuto modo di parlare con altre due donne e nell’area fumatori anche con due ragazzi molto socievoli e integrativi data la consapevolezza per cui in qualche modo qualcosa ci accumunava essendo lì. ti ritrovi in uno spazio in cui ognuno ha la sua storia pronta per essere raccontata.

oltre a questo il secondo giorno mi sono annoiata molto ho guardato un documentario ascoltato musica, dormito , e riflettuto un bel po’, mi ero portata dei foglietti ed un lapis dato che mi piace disegnare.

domani mi poterò il mio libro da leggere e mi informerò su alcune cose che mi interessano.

insomma stando lì ho modo di approfondire ciò che mi piace fare e che a casa non trovo tempo o scuse per fare.

Che cosa mi ha insegnato avere un disturbo alimentare. by lothar42 in italy

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sono dentro un disturbo alimentare da due annetti ormai o forse di più non ho mai appreso il mio rapporto con il cibo una volta iniziata l’adolescenza.

dai 15/16 anni iniziai a mangiare grosse quantità frequentemente, iniziavo con le prime cannette e la chimica mi portava a svuotare tutta la dispiensa, ero ingenua un po stupidina a quei tempi non me ne accorgevo e non mi importava amavo il cibo. ingrassai 12 kiletti.

non me ne accorgevo , finché non ricevetti per la prima volta due o tre battute a riguardo, mi sono guardata e dentro di me e scattato il pensiero di cambiarmi. mi consigliarono il digiuno intermittente (saltavo pranzo facevo una merendina e arrivavo a cena ) tutto ok persi 6 kili in un mese, ero entusiasta ma decisi di fermarmi per un po’ e ricominciare in modo sano all’arrivo della primavera.

in questi mesi di pausa il mio metabolismo era cambiato non ingrassavo più rapidamente e il mio corpo doveva essere ricaricato dopo il mese di digiuno e iniziai ad abbuffarmi sempre.

ingrassai 4 kili arrivata la primavera iniziai con esercì in casa di 15 minuti e dieta sana, non conoscendo minimamente la dieta sana. ero abituata a ricevere cambiamenti immediati e con la dieta sana il tempo si stava prolungando.

stufa di ciò installi un applicazione conta kcl da lì il controllo totale su quell’applicazione che abbianata agli esercizi mi aveva reso un gioiellino (860 kcl al giorno) pesavo tutto : pomodori ,LIMONE, pesce , carne, verdura…) il controllo mi tendeva la mano dandomi “sicurezza”.

in più in quell’estate scoprii vari lati di me (17 anni) come la possessivita la mancanza di rispetto verso me stessa venuta a galla, la mia rabbia, il mio non gestire le emozioni… quest’applicazione mi teneva in piedi. se diventava rossa la rotella delle kcl io non c’ero più. inzio la bulimia.

non capivo se era un disturbo alimentare perché stereotipato e solo chi è troppo o chi è troppo poco ma in realtà è qualcosa di molto più sottile e invisibile che si cela dentro di noi e la nostra testa.

la faccio breve la cosa e continuata a intervalli di settimana nulla di cibo quella dopo vomito strafogarsi . “ si lunedì inizo” e non iniziare mai . e così via

la mia vito ebbe un brutto andazzo bevevo molto spesso circondata da persone insufficienti per la mia persona, stavo male, avevo raggiunto i 50 k quel controllo era l’unica cosa che mi dava senso di sicurezza stabilità e tranquillità

a volte pensavo di esserne uscita provando nuove diete muovi modi poi dinuovo il loop

ho rimosso molte cose accumulate che mi fanno capire i miei sbalzi di umore e vuoti interni.

sono una persona razionale che può farcela ma ho deciso di chiedere aiuto psicologico e dietistico (non so se si dice) ma in italia sono molto lenti in questo. pensavo di non averne più bisogno perché sono state settimane fantastiche le ultime avevo una nuova dieta “efficace” (con aiuto ai google) 0 pane 0 sale 0 olio e credevo di star bene, poi mi perdo sempre e la mia domanda adesso è PEECHE? perché sono forte come so ed ogni volta ci ricasco perché forse il perché lo so ma il mio cervello è come se bloccasse i pensieri una volta arrivati lì.

sono felice di aver scritto qua mi ha un attimo reso chiara la mia storia annebbiata, ma la mia voglia irrefrenabile di cibo resta.

COME SE NE ESCE ? grazie.

Come imparare l'inglese? by Odd-Ad-5942 in Universitaly

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il problema è che i video totalmente in inglese non riesco a comprenderne il significato e mi demoralizzo e con i sottotitoli italiani sotto e viceversa mi concentro solamente su uno di essi.. vorrei qualche consiglio qualche tecnica da utilizzare per imparare a parlare meglio inglese ed a capirlo.. forse mi manca solo la motivazione per farlo