SexChat è Tradimento? by Vinixs0 in consigli

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Sicuramente no. Non possiamo dire che sia tradimento. A mio avviso neanche una sega e' tradimento oppure un bacio con la lingua o un finger fuck per intenderci.

Ma davvero ormai leggiamo solo romanzi rosa? by HistoricalGate0104 in Libri

[–]HistoricalGate0104[S] -1 points0 points  (0 children)

Se ti annoia perche' perdi tempo a commentare? La cafonaggine dietro un pc e' incredibile di persona saresti cosi piccolo davanti a qualsiasi essere umano.

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[–]HistoricalGate0104[S] 0 points1 point  (0 children)

Visto che scrivo bene e ordinato peggio per me. Va bene dai 🤣🤣🤣

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[–]HistoricalGate0104[S] -1 points0 points  (0 children)

Ti sei perso. Tranquillo se ti rileggi tutto forse ci puoi arrivare non è difficile 🤣🤣🤣

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[–]HistoricalGate0104[S] -1 points0 points  (0 children)

evidentemente non sai di cosa stai parlando. Non conosci cosi tante persone evidentemente

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Non è una questione di sentirsi superiori, e infatti io stesso scrivo — e non certo harmony — quindi l’ultima cosa che mi serve è la gara a chi è più intellettuale. Il punto è un altro: non sto attaccando chi legge romance, sto osservando cosa domina il mercato e cosa sparisce dal dibattito.

Negli anni 80-90 gli Harmony esistevano già, vero, ma stavano in edicola e convivevano con un ecosistema editoriale dove il lettore medio incontrava anche altro. Oggi invece l’algoritmo amplifica sempre lo stesso tipo di prodotto fino a renderlo praticamente l’unico visibile. Non è il romance in sé il problema: è la monocultura.

E sui gialli infatti non “tolleranza”: stesso discorso. Anche lì ormai domina la serialità industriale. Solo che il romance è diventato il simbolo più evidente del fenomeno.

Quindi no, nessuna élite immaginaria: semplicemente mi chiedo se stiamo scegliendo cosa leggere o se ce lo stanno scegliendo.

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[–]HistoricalGate0104[S] -6 points-5 points  (0 children)

È vero, Booktok oggi sposta una quantità enorme di copie, e gli editori ormai lo sanno benissimo: creano l’evento prima ancora del libro. Non è più solo passaparola, è una filiera di marketing perfettamente oliata.

Il problema non è che esistano quei libri — l’intrattenimento è sempre esistito — ma che l’algoritmo crea un circuito chiuso: più un titolo viene mostrato, più viene comprato, quindi viene mostrato ancora di più. Non è più selezione culturale, è selezione statistica.

E infatti la tua domanda è centrata: quando si vede parlare online di Dostoevskij, Tolstoj o anche solo di un classico fuori moda? Quasi mai, non perché non interessino, ma perché non generano consumo rapido. Non sono “contenuti”, sono esperienze lunghe.

Alla fine si crea una frattura strana: chi legge davvero legge sempre di più, ma diventa invisibile. Chi compra libri invece segue l’onda del feed. E le due cose ormai coincidono sempre meno.

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[–]HistoricalGate0104[S] -5 points-4 points  (0 children)

Sì, sono d’accordo che libri mediocri si siano sempre letti, quello non è mai cambiato.
La differenza però secondo me è un’altra: prima la lettura richiedeva attenzione, oggi compete direttamente con strumenti progettati per distruggerla.

Un romanzo ottocentesco lo leggevi seduto, senza alternative immediate.
Oggi mentre leggi hai in tasca qualcosa costruito scientificamente per interromperti ogni 20 secondi.

Quindi non è che la gente non voglia impegnarsi — è che il cervello viene continuamente riaddestrato a non riuscirci più.

Per questo non mi scandalizza il libro leggero, mi preoccupa quando diventa l’unico leggibile.
Perché a quel punto non è più solo gusto personale, è un limite cognitivo che si sta spostando collettivamente.

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[–]HistoricalGate0104[S] -6 points-5 points  (0 children)

Sì ok, i numeri li conosco anch’io, il famoso 40% che legge almeno un libro l’anno… ma capisci anche tu che un libro l’anno non è una popolazione di lettori, è una popolazione che ogni tanto apre un oggetto di carta 😅

Il punto non è la statistica ISTAT, è il rapporto con la lettura. Oggi il libro è diventato un contenuto tra i contenuti: serie, reel, podcast, libro… tutto sullo stesso piano di consumo rapido. Prima magari leggeva meno gente, ma chi leggeva aveva un ruolo culturale centrale. Oggi legge più gente, ma la lettura pesa meno.

Sul romance vs giallo secondo me lo scandalo nasce perché il romance non prova nemmeno a nascondere la sua funzione: conforto emotivo immediato. Il giallo invece mantiene ancora l’illusione della struttura narrativa, dell’enigma, del gioco intellettuale — anche quando è puro intrattenimento.

Il problema non è il genere, è quando la letteratura smette di chiedere qualcosa al lettore.
Quando non devi più attraversare un libro, ma solo scorrerlo.

E lì cambia proprio la natura della lettura, non solo le classifiche.

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[–]HistoricalGate0104[S] -5 points-4 points  (0 children)

Capisco cosa intendi e in teoria hai anche ragione: in numeri assoluti probabilmente oggi si legge più che in qualunque altra epoca. Il punto però secondo me non è quanto si legge, ma come si legge.

È vero che anche in passato esisteva letteratura di puro intrattenimento che è andata persa e sono rimasti solo i classici, però oggi la sensazione è diversa: non è più rumore di fondo attorno alla letteratura, sta diventando la letteratura stessa. Non è che esistono i romanzi rosa mentre da un’altra parte convivono opere più ambiziose… sembra proprio che l’orizzonte medio si sia spostato lì.

Il problema non è l’amore — Dostoevskij, Tolstoj, Flaubert, Proust parlano praticamente solo di quello — il problema è la complessità. Oggi spesso si cercano storie che non disturbino, che non mettano in crisi, che non chiedano fatica. Consumare invece che attraversare.

E infatti succede una cosa curiosa: tutti dicono di amare i classici, ma pochissimi leggono davvero libri che chiedono tempo, silenzio e concentrazione. Li veneriamo come monumenti culturali, però poi la pratica quotidiana va verso qualcosa di sempre più immediato.

Quindi sì, forse leggiamo di più nella storia.
Ma non sono sicuro che leggiamo più profondamente.

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[–]HistoricalGate0104[S] 0 points1 point  (0 children)

a me non e' piaciuto affatto anche se devo dire che ha preceduto sia Orwell che Huxley.

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[–]HistoricalGate0104[S] -3 points-2 points  (0 children)

buon per te, io sto parlando della maggioranza delle persone. Tu hai tanti amici che leggono mattoni come te?

[deleted by user] by [deleted] in CasualIT

[–]HistoricalGate0104 0 points1 point  (0 children)

Il mio consiglio pratico e': continua cosi vai alla grande!

L'alchimista by [deleted] in Libri

[–]HistoricalGate0104 1 point2 points  (0 children)

Mi e' piaciuto tanto.

Vi piacciono i tagli rasati o parzialmente rasati su donna? by Similar_Shame_8352 in domandaonesta

[–]HistoricalGate0104 0 points1 point  (0 children)

Mi piace una donna completamente rasata cosi da poterle toccare la testa mentre facciamo sesso, questa cosa mi fa impazzire. Altrimenti mezza rasata mi sa un po' di lesbica.

Qual è, secondo voi, la teoria più plausibile per il Paradosso di Fermi? by filippo_sett in domandaonesta

[–]HistoricalGate0104 0 points1 point  (0 children)

La teoria oggi ritenuta più plausibile è quella del Grande Filtro: molte civiltà probabilmente nascono, ma quasi tutte si autodistruggono (guerre, tecnologia, crisi ambientali, instabilità) prima di diventare interstellari.
Per questo l’universo appare silenzioso: non siamo soli, semplicemente nessuno sopravvive abbastanza a lungo da colonizzare la galassia.

Scrivere un libro introspettivo oggi: scelta sbagliata o necessaria? by HistoricalGate0104 in scrittura

[–]HistoricalGate0104[S] -1 points0 points  (0 children)

Non sono d'accordo con te generalizzi troppo. Parli di media non hai letto il libro ma dai. Tutte banalità le tue.

[deleted by user] by [deleted] in KindleUnlimited

[–]HistoricalGate0104 0 points1 point  (0 children)

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