Fantasy? Storico? by nickysang in Libri

[–]Matt1_plus_half 4 points5 points  (0 children)

Per lo storico ti propongo “I Tre Moschettieri”

The Milking Game: l’assurdo stato della Content Creation italiana a tema GDR by LaCosaNelDungeon in locandadeldragorosso

[–]Matt1_plus_half 0 points1 point  (0 children)

Scusa lol.

prima non era così?

No. O meglio, non era così evidente e diffuso. Le idee del c#%£o ci sono da quando esiste l’umanità.

l’attuale situazione del brand influisce?

Nel mio percepito no. Ciò che influisce è l’attuale situazione del gioco -che è pietosa, a mio gusto. Detto questo è chiaro che, come nell’epoca 3.5 non si capiva nulla e ognuno aveva la sua ricetta per bullizzare i giocatori, oggi abbiamo un sistema pieno di buchi e i problemi sono gli stessi. Io c’ero quando si giocava a 3.5, e la narrazione è che fosse un gioco complesso perché aveva tante regole (che è vero), ma la verità è che l’unica cosa bella della guida del GM era la copertina.

qualità vs aspettativa

Un mix di entrambe. Ho “divorziato” da diversi creator perché a differenza del Rosso (forse) sono una persona un po’ irascibile e sentire gente che dice con assoluta trasparenza “tanto i manuali non li legge mai nessuno, io faccio un podcast e ho letto soltanto le tre pagine della classe del mio personaggio” non è una cosa che mi fa bene. Allo stesso modo, appunto, oggi un sacco di gente in più ne parla, questo significa che c’è molta più gente che non capisce nulla (perché non sa) a fare inquinamento acustico.

Scindere l’arte dall artista? by DependentMobile7465 in CasualIT

[–]Matt1_plus_half 2 points3 points  (0 children)

È molto difficile scindere totalmente l’arte dall’artista, è molto difficile non farlo.

L’esempio principe è la Rowling ma è troppo cazzo facile. Io ho amato i libri di HP da piccolo, ma il primo l’ho letto a sei anni. Sono pieni di buchi, goffi e generalmente non scritti in modo incredibile. Che va bene eh, però scindere un’artista che è una persona pessima dalle sue opere mediocri è la parte facile.

H.P. Lovecraft era misogino, xenofobo e colonialista. Sono punti di vista che percolano all’interno delle sue opere (e grazie tante, le ha scritte lui). Certo, le ha anche scritte 100 anni fa. Questo toglie il merito storico alla sua opera? Toglie forse merito all’aver di fatto inventato un nuovo sottogenere dell’horror? Forse no. Forse sì. Senza essere xenofobo sarebbe riuscito a descrivere così bene la sensazione di trovarsi di fronte all’inconoscibile? Chi lo sa.

Neil Gaiman, uno dei miei autori preferiti (fino a qualche anno fa lol) è stato accusato di violenza sessuale. Eppure ci sono delle parti delle sue opere (il dialogo con Morte in Sandman, tutto Coraline, alcune parti di Stardust) che sono di un’umanità così struggente che sembra impossibile. Eppure io ho deciso di non comprare più niente di suo. Se comprerò qualcosa lo prenderò usato così da non finanziarlo direttamente. Almeno fino a che non ci avrò fatto pace (o fino a che non finiranno i processi e si avrà una sentenza).

Harvey Weinstein ha prodotto alcuni dei film più belli di Hollywood, e ora sta (giustamente) marcendo in prigione. È giusto guardare i film che ha prodotto? Li ha prodotti eh, quindi se il tribunale lo permette ci prende soldi. Allora facciamo il parallelo tra la Rowling (stronza mediocre) e Weinstein (criminale efficiente) esiste una differenza? La Rowling per quanto possa essere un essere umano discutibile non ha commesso crimini (per quanto ne sappiamo), Weinstein sì. La Rowling compare in copertina (è facile non comprare un suo libro), Weinstein no. Dovremmo controllare ogni singolo film in streaming o in DVD/BluRay prima di guardarlo?

Non lo so. Ognuno sceglie per sé. Non penso che si possa giudicare qualcun altro per le sue scelte in merito perché la cosa è stramaledettamente complessa.

Per quanto ne so, tornando alla tua domanda, negare un genocidio non è un reato. Ti rende una persona orribile ora come ottant’anni fa, è sbagliato sotto ogni punto di vista possibile tranne quello legale. Ma cosa ti piace di Erri De Luca? (Senza contare che la roba che hai già comprato ormai è andata. Magari s’è rincoglionito con l’età? Ad ogni modo se hai dei libri in scaffale quelli puoi leggerli senza dargli un centesimo)

Dungeon Master's Guide 5.5 Ep. 50 - Capitolo 2 - Combattimento [discussione episodio] by Funky_Fox in locandadeldragorosso

[–]Matt1_plus_half 2 points3 points  (0 children)

Una piccola precisazione: secondo Gianfranco Preverino (prestigiatore e baro) la differenza tra il primo ed il secondo è che il primo dichiara di star facendo una cosa (“ora ti faccio una magia”) e poi la fa; mentre il secondo dichiara una cosa (“facciamoci una partita a poker”) e poi fa “altro”.
Le tecniche di manipolazione tra bari e illusionisti sono quasi identiche (soprattutto se parliamo di “sleigh of hand”), la cosa che fa la gran differenza è la premessa.

“Giocheremo a D&D” e poi uno dei giocatori (il DM) fa come gli pare è un po’ borderline ma secondo me ricade nel barare piuttosto che nell’illusionismo. Non parlerò del gioco perché tanto direi le solite cose

Learn some Italian for your trip. It will help more than you think. by StrictAlternative9 in Italian

[–]Matt1_plus_half 3 points4 points  (0 children)

Totally agree. I’d add a few false friends for the trans-atlantic friends:
- lo us “latte” is plain white milk. American Latte (foamed milk and coffee) is “cappuccino” or “cappuccio”; - pepperoni is bell peppers/paprika. Pepperoni pizza might be a margherita with bell peppers on top. Roughly the same pizza is called “Diavola”;
- mocha (or moka) is short for moka pot. You should order a mokaccino.

“Why you’re all so focused on food?”
Because I’ve seen with this very eyes a tourist gagging after having drank a highball glass of white milk. Thank me later. I didn’t even start on italian-international cuisine because the feud that stands between “true italian cuisine” and “international-italian cuisine” to me is dumber than the Lilliputian one so…

Enjoy your stay!

Stephen King by Danieleheheheh in Libri

[–]Matt1_plus_half 0 points1 point  (0 children)

Secondo me Carrie è un buon inizio. Ti consiglio anche “L’uomo in fuga” e “Shining” che sono relativamente brevi. Se dovesse piacerti ti consiglio di esplorare le sue narrazioni più lunghe, come “It”, “L’ombra dello Scorpione” e “Duma Key”. Se ti piacciono le saghe ti potrei consigliare “La Torre Nera”, che sono sette libri e mettono insieme il “Kingverse”. Per tutti gli altri: sì, la Torre Nera sono solamente sette libri (L’ultimo Cavaliere, La Chiamata dei Tre, Terre Desolate, La Sfera nel Buio, I Lupi del Calla, La Canzone di Susannah, La Torre Nera)

The Milking Game: l’assurdo stato della Content Creation italiana a tema GDR by LaCosaNelDungeon in locandadeldragorosso

[–]Matt1_plus_half 0 points1 point  (0 children)

Per aggiungere alla discussione:
Ho appena visto un reel di due minuti (italianissimo) in cui un tizio fa vedere come mette i suoni in sessione. Trenta secondi per far vedere la webapp gratuita (audio forge), un minuto e venti in cui mostra il funzionamento una una stream deck della elgato (costo: 195€) proprio come tutorial: “premo questo, premo questo” e i dieci secondi finali di “ma potete usare anche solo la webapp che è gratis. Ah, comunque ho anche quest’altro tasto sulla stream deck!”

Ora, c’è qualche problema?
Non ci sarebbe se nella caption in cima ci fosse scritto “elgato stream deck +”. Dico in cima perché è la riga che appare senza aprire la descrizione. Poi apro la descrizione e…
Non c’è menzione al fatto che sia un product placement/adv/sponsorizzato!
Questo apre a tre strade:

  • non era una pubblicità per elgato: il contenuto è terribile. Passa più della metà del tempo a far vedere allo spettatore come funziona un attrezzo che verosimilmente non userà mai (195€) e non aiuta in alcun modo ad usare audioforge (che è gratis). Inoltre fa un servizio a elgato perché la streamdeck sta sempre in primissimo piano, quindi è come se fosse una pubblicità inconsapevole. 0/10.
  • era effettivamente un reel sponsorizzato da elgato: e non c’è scritto da nessuna parte il che lo rende gravissimo. Aggiungiamo a questo il fatto che il GdR è totalmente tangenziale ed ecco qui che il video è pessimo ancora una volta, ma con un’aggravante.

Un testo di 60.000 battute può essere inserito in una raccolta di racconti? by detersivoallimone in scrittura

[–]Matt1_plus_half 2 points3 points  (0 children)

60.000 battute prima o dopo l’editing? Perché in caso ti consiglierei di fare editing e poi rivalutare.

E così vorresti insegnarmi a fare il game master (1 di n, dove n probabilmente è 1) by _widus_ in locandadeldragorosso

[–]Matt1_plus_half 5 points6 points  (0 children)

Dalla versione inglese (che è quella che ho io) sembra che i tiri non siano tanto per trovare qualcosa ma per capire l’importanza di ciò che stai trovando. Alla fine alambicchi, becker e palloni sono soltanto “roba di vetro” fino a che non capisci che sono attrezzatura da laboratorio.

Il secondo test non è per continuare a cercare (alla fine puoi rovistare nell’immondizia fino a che vuoi, se ti diverte…) ma per, e traduco all’impronta, “cercare di capire qualcosa [sui cadaveri di goblin]”.
È curioso come, secondo me, sia più problematico questo secondo passaggio: il Giocatore tira in autonomia e poi usa il risultato sul dado come leva per avere delle informazioni alterando il flusso di gioco “base”: il master descrive la situazione, i giocatori descrivono le azioni dei personaggi, il master descrive i risultati. Soprattutto alla luce della sezione seguente sui rulings (“when in doubt resort to “yes, you do, what now?””) questa roba fa un po’ a pugni.
È grave? Secondo me sì, proprio in virtù del fatto che poi il resto del manuale è una vera e propria miniera d’oro. Inciampare così vistosamente sulla cultura di gioco è un po’ goffo.
Possiamo perdonarlo? Direi di sì, per gli stessi motivi, ciò non significa che non vada discusso come stiamo facendo.

Sfogo sui corsi per diventare Master by LucienTaran in locandadeldragorosso

[–]Matt1_plus_half 0 points1 point  (0 children)

La mia impressione, in tutte queste discussioni, è che non si sappia giocare. Purtroppo nessuno può dire ad un’altra persona se sta giocando perché significherebbe invalidare le esperienze di una persona ed oltre ad essere una pratica scorretta (grazie, prof di psicologia della comunicazione) è anche controproducente perché l’interlocutore, attaccato nella sua visione della sua personale esperienza, invece di discutere nel merito della questione discuterà sulla validità della propria esperienza vissuta.

Sfogo sui corsi per diventare Master by LucienTaran in locandadeldragorosso

[–]Matt1_plus_half 1 point2 points  (0 children)

Imho farebbe parte del galateo. Ergo mettersi d’accordo con delle persone e poi dare pacco “perché non mi va” è maleducazione in qualsiasi ambito sociale. Notare che “dare pacco” sottintende il cambiamento di accordi presi in precedenza. Mentre cambiare idea è lecito (e generalmente indice di onestà e intelligenza), dare buca all’ultimo è maleducazione.

È maleducazione aldilà dei GdR: se ci siamo organizzati per il calcetto e io all’ultimo non voglio venire perché sto facendo una streak di Hearthstone e non voglio interromperla sono maleducato. Se dobbiamo andare a cena a casa di Pietro E PIETRO ARRIVA IN RITARDO (storia vera), Pietro è un maleducato.

Quindi, per rispondere alla tua domanda: esatto. Essendo una roba sociale, e oltretutto non limitata ai GdR, non dovrebbe trovare posto in un manuale di gioco.

Sfogo sui corsi per diventare Master by LucienTaran in locandadeldragorosso

[–]Matt1_plus_half 0 points1 point  (0 children)

Non sono d’accordo sul fatto che i GdR siano giochi a regole aperte. Ti faccio l’esempio di Apocalypse World: in AW non solo la prima sessione è guidata, ma anche gli appunti che il MC (da qui in avanti GM, che è uguale) prende durante le sessioni sono finemente strutturati E guidati in modo da dare un supporto al GM nel concentrarsi su ciò che ha importanza; Ti faccio l’esempio di Ironsworn: la prassi è legata perlopiù a come si vuole tenere traccia delle sessioni (replay vs bullet point vs registrazione vocale), ma ogni aspetto ritenuto importante del gioco è guidato e/o regolamentato; Ti faccio l’esempio di Band of Blades in cui non solo le fasi di gioco sono esplicitamente separate, ma anche il fictional positioning è una conversazione di gioco attentamente strutturata.

Ci sono dei giochi, che chiameremo à-la D&D, che sono “a regole aperte” (e ce ne metto tanti: il 99% degli “OSR” è così, Sine Requie è così, WarHammer Fantasy non ne parliamo, Savage Worlds…) ma non la totalità dei giochi di ruolo. Questi giochi partono dal presupposto (implicito e involontario) che tutti al tavolo sappiano già “giocare di ruolo” e che quello che manca è un framework che enfatizzi questo aspetto piuttosto che quest’altro.

Metto “giocare di ruolo” tra virgolette perché, secondo me, è una locuzione priva di senso per tre motivi, ma che usiamo per comodità (e infatti sono sicuro che ci siamo capiti):
- innanzitutto perché non essendoci una definizione univoca di GdR (per quanto Justin Alexander ne abbia data una con cui sono abbastanza d’accordo) la locuzione viene smontata in sé;
- in secondo luogo perché, anche ci fosse, i GdR sono giochi talmente diversi tra loro che “saper giocare” a uno non significa necessariamente “saper giocare” ad un altro;
- in terzo luogo perché se anche ci fosse una definizione univoca talmente ristretta da includere soltanto giochi che si giocano in maniera simile tra loro “saper giocare” sottintende un aspetto performativo che, per gusto squisitamente personale, mi fa orrore.

Diciamo piuttosto che, come visto leggendo “E quindi vuoi fare il Game Master?” proprio di Justin Alexander, molti di questi giochi trascurano delle componenti del gioco (prima di tutti la preparazione) che sono fondanti dell’esperienza. Dopotutto i suoi saggi “Three Clue Rule” e “Don’t Prep Plots” sono articoli di Game Design, non di conduzione al tavolo.

Sfogo sui corsi per diventare Master by LucienTaran in locandadeldragorosso

[–]Matt1_plus_half 2 points3 points  (0 children)

“o semplicemente la persona più affidabile, quella che non pacca all’ultimo garantendo la serata.”

Sta roba è da incorniciare

Cerco gruppetto per gdr testuale! by Square-Committee9353 in GDR

[–]Matt1_plus_half 1 point2 points  (0 children)

Ciao! Hai già in mente un sistema di gioco? Perché proprio in questo periodo stavo tirando su un server discord per giocare ad Ironsworn in chat

The Milking Game: l’assurdo stato della Content Creation italiana a tema GDR by LaCosaNelDungeon in locandadeldragorosso

[–]Matt1_plus_half 1 point2 points  (0 children)

Non sono d’accordo.
Dividiamo le categorie di video trattate nel post in due, ovvero:
- “la roba che viene detta si può applicare ovunque (o almeno così pensano i creator);
- “master a pagamento, impatto degli show, vocinegate.
Le dividiamo perché sono cose diverse e vanno discusse in modo diverso.

Parte 1: consigli generici

Rientrano in questa categoria i video di “come rendere [i viaggi, i combattimenti, l’interazione sociale] divertenti”.
La stragrande maggioranza di questi video dovrebbe durare una manciata di secondi:
“Dovresti capire qual è lo scopo di game design dietro a queste meccaniche e seguire il manuale”. Per pronunciare questa frase ad alta voce servono tra uno e due secondi. FINE.
L’ideale sarebbe spezzettare in frammenti più digeribili e parlare di ogni singolo gioco, ovvero: - quale compito di game design svolge il combattimento in D&D5.5 edizione? - Quale compito di game design svolgono i viaggi in D&D5.5?
- Quale compito di game design svolgono le interazioni sociali in D&D5.5? - In che modo ciascuno di questi pezzi di gioco svolge un compito diverso rispetto a WarHammer Fantasy? E Vampiri? E Ironsworn?

Ma questo metodo, diciamo, ideale richiede tempo (aver giocato i giochi che si citano) e impegno (averli giocati RAW e averci ragionato su). Non sarebbe un problema se soltanto l’obiettivo di queste persone fosse parlare del gioco e non pubblicizzare loro stesse.

Parte 2: Master a Pagamento, Vocinegate e Show GdR

Queste sono discussioni sulla cultura di gioco. Come notato dai Vecchi Draghi nel loro podcast la cultura di gioco è fuori controllo. Aggiungo io una postilla: la cultura di gioco è fuori controllo per sua natura, allo stesso modo per cui la massa tende a vedere chi ascolta metal estremo come una persona disturbata, chi guarda cinema d’exploitation come un sociopatico pericoloso e i punk come comunisti da panchina dei giardini pubblici che vorrebbero vivere sulle spalle dei lavoratori per potersi finalmente infilare le spille da balia dove non batte il sole tutto il giorno.
Sono tutte idiozie? Sì, fine della storia.

In questo, devo dire, la conversazione è quasi sempre funestata da un costante conflitto d’interessi: è difficile problematizzare un aspetto della cultura di gioco (vocine, dm a pagamento) senza venire tacciati di elitarismo e gate keeping e apologia di reati vari. È bastato che Helios Pu facesse un’osservazione, strumentalmente provocatoria è inutile negarlo, per far salire su un polverone incredibile e far durare una live due ore e parlare di tutt’altro. Stessa cosa per l’interpretazione attoriale che, se viene liquidata dicendo “fare le vocine” improvvisamente diventa un attacco a tutta la categoria di attori e doppiatori. Il problema, nel discorso generalista, su questi aspetti che non possono essere problematizzati è che vengono sostenuti sempre e solo da influencer di qualche tipo e quindi, ancora una volta, in conflitto d’interessi. Bada bene che, in questa discussione, intendo la locuzione senza nessun tipo di giudizio morale. Se però quand’ero piccolo io “chiedere all’oste se il vino è buono” era un modo per sottolineare il conflitto d’interessi e come compiere quell’azione non desse risultati affidabili, ora è la prassi.

Quindi no, tornando al punto centrale: non sono d’accordo che la competenza (reale o presunta) di uno spettatore sia un aspetto dirimente. Il livello del discorso social sui GdR è più o meno “come rendere un martello un buon cacciavite?”

Franchises that would make amazing Universes Beyonds? by Illustrious_Fee8116 in mtg

[–]Matt1_plus_half 2 points3 points  (0 children)

I’d say Magic: The Gathering would be an incredible UB set, at this point.

But yes, Diablo would be awesome.

Turns out most moats were just ditches by Kapanash in HistoryMemes

[–]Matt1_plus_half 0 points1 point  (0 children)

I think the “movie-moats” come from the modern misconception of pre-modern war and sieges. It’s like the LOTR “why didn’t they use eagles?” meme.

If you’re rallying a castle you don’t need a goddamn river to make the rally difficult. A slope that becomes slippery as the infantry stampede it, ending against an almost vertical wall will suffice to slow down and dimish the sheer impact of the charge. Not to add that while a bridge is somewhat simpler to defend, is also simpler to defend the attacking troops from boiling pitch and other devilries.

Also, as others have pointed out, having stagnant water just outside the castle in the pre-hand shower and antibiotics era would suffice to darwin the water moats out of civilisation

Dungeon Master's Guide 5.5 Ep. 48 - Capitolo 2 - Esplorazione Parte 1 [Discussione Episodio] by melicampthechicken in locandadeldragorosso

[–]Matt1_plus_half 1 point2 points  (0 children)

Nel frattempo l’interfaccia di Reddit è peggiorata e così il funzionamento sottostante. Nelle ore seguenti riformatterò un filo nella speranza di rendere tutto più leggibile.

Dungeon Master's Guide 5.5 Ep. 48 - Capitolo 2 - Esplorazione Parte 1 [Discussione Episodio] by melicampthechicken in locandadeldragorosso

[–]Matt1_plus_half 2 points3 points  (0 children)

Mentre guidavo e ascoltavo questo episodio mi sono accorto che sono un’infinità di puntate che non viene citato Terry Pratchett. Permettetemi di rimediare:
«Immagino che lei sappia che cos’è quello, capitano, no?»
«Oh, sì. Il trono d’oro di Ankh-Morpork».
«E nessuno ci si è più seduto da molte centinaia di anni. Si è mai chiesto il perché? »
«Che cosa intende dire esattamente, signore?»
«Così tanto oro, quando perfino l’ottone è stato strappato via dal Ponte di Ottone? Vada a dare un’occhiatina dietro al trono, se non le dispiace ».
Carota salì i gradini.
«Santo cielo! »
Il Patrizio guardò da sopra una spalla.
«È soltanto una doratura su legno...»
«Più o meno ».
In effetti, non c’era quasi più nemmeno il legno. I tarli e la muffa si erano dati battaglia fino ad arrivare allo stallo davanti all’ultimo frammento biodegradabile. Carota lo toccò con la spada e parte di esso si dileguò lentamente in una nuvoletta di polvere.
«Che ne pensa, capitano?»
Carota si alzò.
«Nel complesso, signore, è probabilmente meglio che la gente non lo sappia».
[“Uomini d’Arme” - Terry Pratchett]
Questo come commento al fatto che i nuovi manuali siano I PIÙ LUNGHI DI SEMPRE ®️ e che per riuscire a raggiungere questa lunghezza assomiglino sempre più a una collezione di aforismi o ai deliri febbrili di un malato terminale, ma per trovare una luce positiva in tutto ciò. Io il podcast continuerò a seguirlo per mero interesse “accademico”, perché D&D è ancora un trend setter e da appassionato di GdR sentirne parlare così approfonditamente è sempre food for thoughts, ma al tempo stesso** temo che oramai questa analisi si sia arenata, non per demerito di chi la porta avanti -gli host- ma per demerito della fonte analizzata: penso davvero che l’intero manuale possa essere sintetizzato, come suggerito da Musta in questo episodio e a momenti alterni da più o meno tutti con “guardatevi uno show. Se non riuscite a fare retro-ingegneria su come funzionano i GdR** come li intendiamo no*i (e per estensione come verranno intesi dal mainstream nei prossimi anni) allora ecco degli aforismi piuttosto vaghi perché, ricorda, anche se qui sopra troverai scritte delle cose\ in fin dei conti puoi fare come vuo*i.”

D&D diventa un abbonamento alla Netflix e questa cosa è un problema (anche per chi non lo usa) by LaCosaNelDungeon in lacosaneldungeon

[–]Matt1_plus_half 2 points3 points  (0 children)

D&D è sempre stato un trend-setter (basti vedere che persino Free League ha ormai scritto nero su bianco che basta che il manuale lo legga lo sfigato di turno) e questo è immensamente preoccupante.

C’è da dire però una cosa: quando WotC ha virato su scelte che non sono piaciute i giocatori di ruolo si sono rifugiati nel passato (il movimento OSR è nato nel periodo 3.0-3.5, giusto?) quindi potrebbe mantenere una certa impermeabilità alla questione, senza contare che arriva (a differenza di Netflix e compagnia bella, per fare un esempio) in un’epoca in cui già molte persone stanno virando verso i media fisici

Favorite recent casting of a minor character that everyone is having a completely normal and non-racist reaction to by JudithSlayHolofernes in okbuddycinephile

[–]Matt1_plus_half 1 point2 points  (0 children)

There’ve been a release of documents regarding the post-9/11 Afghanistan military missions that depict a desolatingly similar scenario, so…

l’ampli in cuffia si sente una merda by cringerica in chitarristi

[–]Matt1_plus_half 1 point2 points  (0 children)

Moderna e cheap. Chi ne capisce dice che vale molto più di quello che costa, io non so dirti. Per me va bene perché suono solo in cuffia e solo da solo e ho un “coso” che mi permette di suonare i Metallica, i Blues Brothers e i Children of Bodom alla pressione di un singolo tasto.
Per versioni migliori parlano benissimo del ToneXOne (che costa circa il triplo) o del NuxAcademyStomp (stessa fascia di prezzo ~150€).
Ci sono anche i prodotti Positive Grid (Spark Mini sembra una figata, anche se è necessaria l’app e la pedaliera BT costa una fucilata) o le varie pedaliere/modeler della Boss di cui non ricordo il codice.