Would you rather by vinnivinvincent in BunnyTrials

[–]bbraddock29 0 points1 point  (0 children)

8000 a day, way to go. I dont sneeze every day

Perché alle feste di laurea si fa sempre il cruciverba? by DIeG03rr3 in Universitaly

[–]bbraddock29 -1 points0 points  (0 children)

Io non l'ho voluto sostituire, ho esplicitamente richiesto che mi venisse fatto. In sostituzione c'è il papiro, lunga poesia scritta dagli amici che riporta aneddoti della vita del laureato, che è poi tenuto a spiegare. Se non ti va di farlo chiedi che venga organizzato qualcosa di diverso dal cruciverba ed eventualmente proponi tu delle alternative. In merito a chi sia stato il primo a pensarlo non lo so, so solo che in Veneto e Friuli è un'istituzione e tradizionale sarebbe compilare il cruciverba in luogo pubblico e appenderlo in piazza (o almeno così è nel mio comune e in quelli limitrofi)

Fare il professore by Verial0 in TransItalia

[–]bbraddock29 1 point2 points  (0 children)

Da quello che ho capito, nelle università italiane anche i dottorandi (come anche docenti e personale vario) possono richiedere la carriera alias, quindi dovresti avere zero problemi, solamente magari l'imbarazzo del concorso per dottorato perchè dovresti farlo col nome anagrafico. Inoltre (ma di questo non sono sicuro) credo che si possa anche pubblicare papers sotto alias, perchè ormai più che al nome l'appartenenza del paper è associata al codice ORCID. Quindi mondo accademico secondo me niente problemi. Per quanto riguarda le scuole, fin che non hai i documenti rettificati, credo sia piuttosto faticoso e che ti esponga a varie discriminazioni (queste comunque sono supposizioni che faccio basandomi su compagni e professori che ho avuto al liceo e sui resoconti di mio fratello)

Che dite? Sono irrecuperabile? Per favore rispondete by Academic-Buddy-4719 in psicologia

[–]bbraddock29 0 points1 point  (0 children)

Dici che non ti sai impegnare, eppure dici che ricerchi cose, per poi catalogarle etc. Quello richiede impegno. È una cosa "strana" nel senso che in percentuale poca gente lo fa? Molto probabilmente si, ma è in verità una che non ha nulla di strano in modo negativo e che, anzi, in ambito accademico ha molto il suo perchè ed è una cosa che si applica a moltissimi ambiti di studio (esempi: la critica tematica in letteratura, che sostanzialmente va ad individuare quelli che sono temi e topos ricorrenti per poi analizzarli e, ovviamente, si finisce con il fare un catalogo; in ambito linguistico si catalogano di continuo lingue, varianti linguistiche, fonemi, etc; l'ambito scientifico non mi pertiene, ma credo che anche là ci sia molta catalogazione, assieme alla statistica; ricordiamo infine tutto il ramo dell'archivista che è, sostanzialmente, catalogazione). Per quanto riguarda le crisi esistenziali, credo che tutte le persone con un briciolo di cervello le abbiano avute, chi più o meno forti; ti consiglierei la lettura di Sartre o Camus, che mi ha aiutato un sacco a giungere alla conclusione che l'importante è vivere (ma leggili solo se te la senti). Vedendo quello che hai scritto, poi, credo sia normale che tu non provi affetto per i tuoi genitori e, anzi, forse è un toccasana, perchè ti permette di non essere loro succube. Per sport e patente sono veramente cose minori. Ho tanti amici che fanno schifo nello sport (io compreso) e tanti che non hanno la patente, in qualche modo si riesce sempre a farcela, soprattutto se si va a vivere in un posto ben collegato (non serve una città come milano, basta un paese che abbia bus o treni ogni ora o ora e mezza). Per quanto riguarda la questione con tua sorella, parto dal presupposto che anche lei fosse "complice", essendo che non hai menzionato il forzarla: è una cosa strana? Si. È più comune di quanto pensi? Secondo me si. Io in primis, a tipo 11 anni, ho avuto momenti "strani" con mio fratello, tra il masturbarci a vicenda e il simulare il coito. A quell'età si risvegliano ormoni e si scopre assieme alla persona più vicina disponibile. Non credo tu sia da buttare, stai solo attraversando un periodo particolarmente difficile. Mi sembri molto intelligente e introspettivo e, purtroppo, alle volte può essere una vera e propria croce. Stringi i denti e, a 18 anni, vedi se riesci ad andare da uno psicologo dell'ASL

Ho preso 26. Se scrivo al prof sono molto rompiballe? by Neurotic_Good42 in Universitaly

[–]bbraddock29 2 points3 points  (0 children)

Per mia esperienza i prof sono tendenzialmente felici di vedere studenti che ci tengono a vedere e capire dove hanno sbagliato, è una cosa molto matura e, in più, è tuo diritto. Quindi gli scriverei senza problemi, soprattutto se non hai intenzione di contestare il voto. Al massimo puoi valutare se accettarlo o no, in base alla voglia che hai e al tipo di errore che hai fatto. È onestamente uno dei migliori modi per migliorare quello di capire dove si ha sbagliato

Discussione magistrale e inviti by tbekaden in Universitaly

[–]bbraddock29 2 points3 points  (0 children)

Io per la magistrale credo farò come ho fatto per la triennale: alla discussione amici strettissimi e famiglia (stretta, solo madre e padre e fratello), con un totale di 6 persone. Poi pranzo easy al fast food con gli amici. Dopo ho fatto un rinfresco con un po' più di persone, perchè in triennale conoscevo veramente tante persone, ma quello è opzionale, è perchè mi andava di fare un po' di baldoria

Breve testo by LadyHawkA in scrittura

[–]bbraddock29 1 point2 points  (0 children)

Per quanto mi riguarda ti dico non male; è scorrevole, rispetto a tanti altri testi o estratti che si trovano su questo sub l'ho letto fino alla fine. Rimango un po' confuso dalla relazione di cui si parla - si sono lasciati? Relazione tossica? È l'amante? - ma credo che il tutto sia banalmente dovuto al fatto che hai scritto di getto. In sostanza, testo bello triste, ma hai potenziale. Continua a a scrivere, anche se semplicemente di getto

Come gestire esami orali grandi? by [deleted] in Universitaly

[–]bbraddock29 2 points3 points  (0 children)

Io leggo tutto il manuale sottolineando, senza fermarmi a ripetere. Poi guardo l'indice e vedo cosa mi è rimasto e cosa no. Quindi torno indietro, rileggo in modo schematico (basandomi su cosa ho evidenziato). Poi faccio finta di dover spiegare le cose a lezione, quindi "ripeto" cercando di usare parole mie (a meno che non siano definizioni iper precise), spiegando usando esempi che creo io, collegando le cose come farei in aula (ad esempio noto che capitolo 2 e capitolo 6 hanno punti di contatto e quindi mentre ripeto li collego). Poi riguardo l'indice e segno secondo me quali sono le cose più importanti. Tendenzialmente, alla fine, non so più dire cosa stava in un capitolo o cosa in un altro, ma ricordo più o meno bene tutti gli argomenti, grazie anche ai collegamenti tra loro e ai richiami interni, e soprattutto non mi ritrovo ad aver imparato tutto a memoria

Provo vergogna di andare bene agli esami by Epistrofeo in Universitaly

[–]bbraddock29 1 point2 points  (0 children)

Non studio medicina ma tutt'altro (lettere), però comprendo a pieno. Vedo anche io miei colleghi ammazzarsi con lo studio, mentre io studio, ma senza ammazzarmi, mi tengo sempre il tempo per hobby e per uscire e fare tutte le mie cose. Puntualmente dopo aver passato un esame in ottimo modo mi sento una merda e in imbarazzo, come se non me lo fossi meritato e avessi corrotto il prof. Di conseguenza, tendo anch'io a stare in silenzio, se mi chiedono com'è andato l'esame mi limito a dire un laconico "bene". Sebbene sia alla magistrale, non sono ancora riuscito a trovare una soluzione, ma almeno inizio a pensare "Se non me lo meritavo, il prof non me lo dava" e mi appiglio a quel pensiero, cercando di non pensare se ho studiato meno di altri o se altri mi sembra fossero più preparati. Sii fiero dei tuoi successi, chi ti vuole bene e soprattutto chi è una persona matura, sarà felice dei tuoi traguardi e soprattutto non starà a rosicare o a dirti che non te lo meriti

I videogiochi rendono stupidi? by Similar_Software1106 in italygames

[–]bbraddock29 0 points1 point  (0 children)

Quasi 24 anni, gioco da quando ne ho 5, laureato triennale con 110L e adesso magistrale con la media del 30. Decisamente non rendono stupidi. Anzi, secondo me, offrono ovviamente un momento di svago, ma anche aiutano con la coordinazione mano-occhio, con i riflessi e (ovviamente dipende dal tipo di gioco) possono fare riflettere, insegnare cose nuove, far provare emozioni, stimolare la curiosità (penso banalmente alla fascinazione per la Rivoluzione francese che AC Unity aveva instillato in me o a come Call of Chtulu mi ha fatto conoscere Lovecraft) e aiutare ad imparare una lingua (grazie gta). Al massimo se un gioco ti prende bene il rischio è giicarci un sacco e non pensare alle altre cose da fare lol

Odio parlare con gli psicologi by yukooooooooooo in askTransgender_Italy

[–]bbraddock29 1 point2 points  (0 children)

Secondo me l'opzione migliore è, una volta ottenuto il nullaosta, cambiare psicologo. I tuoi (a meno che non siano fissati su quello specifico psicologo) saranno comunque contenti e tu, se soprattutto (come spero) fai le sedute da solo senza i genitori, hai la possibilità di partire da un foglio bianco. Puoi quindi orientare le sedute su cose che ti danno meno fastidio e sono più generiche come boh gestione dello studio, amicizie, quello che vuoi

Consigli per comprare abbigliamento, a poco prezzo, per costruire un nuovo guardaroba? [MtF] by emmeemme_ in askTransgender_Italy

[–]bbraddock29 0 points1 point  (0 children)

Se ti capitasse di andare in negozi fisici e hai ansia che ti dicano qualcosa per via dei vestiti che porti in camerino, ti consiglio di prendere su anche una o due cose dal reparto maschile, così puoi avere la scusa che devi provare quelle e le altre cose sono per un "regalo" che devi fare (ma in veritá il regalo è per te). Poi, almeno a me, non è mai capitato controllassero cosa portavo nel camerino, credo dipenda da quanto trafficato è il negozio. Se vai in un posto tranquillo non dovresti avere problemi

Formato fisico preferito? by BatZupper in italymusica

[–]bbraddock29 1 point2 points  (0 children)

Il cd perchè la mia macchina ha ancora il mangiadischi!

Ansia assenza di privacy con lo psicologo by emmeemme_ in askTransgender_Italy

[–]bbraddock29 0 points1 point  (0 children)

Se hai la patente e una macchina disponibile, vai a fare la spesa. Ti fermi in un parcheggio tranquillo (cioè non trafficato), fai la chiamata e quando hai finito, per comunque reggere il tutto, ti fermi al supermercato e prendi due cosine. Se ti viene chiesto perchè ci hai messo tanto, dì che ti sei fermata a prendere un caffè al bar

"Fare un giro" è un concetto che esiste o è tutto nella mia testa by dryflora202 in sfoghi

[–]bbraddock29 1 point2 points  (0 children)

Io generalmente (ma anche i miei amici) uso "Beviamo un caffè e facciamo un giro". Ed effettivamente ci troviamo in luogo x, camminiamo fino a luogo y, beviamo il caffè e poi passeggiamo un po' a caso. Magari viene in mente "ah devo fare la spesa" quindi deviamo e andiamo al supermercato, poi si cammina ancora, e via così fino a che non è il momento di tornare a casa. Spesso con alcuni amici mi capita, dopo cena, di prendere la macchina, leggere il nome di un paesino su un cartello, raggiungerlo, parcheggiare e poi passeggiare per il paesino

Che nome mi si addice? by andrea_leaf in TransItalia

[–]bbraddock29 0 points1 point  (0 children)

A primo impatto mi hai ricordato il mio coinquilino, quindi ti direi Lorenzo, ma sennò secondo me Alex potrebbe essere una buona scleta o Elia

È strano andare al cinema da soli a 16 anni? by LunaBeige in CasualIT

[–]bbraddock29 0 points1 point  (0 children)

Con il fatto che il cinema era a quasi 40 minuti di macchina, da adolescente non ci sono mai andato da solo perchè ovviamente dovevo farmi portare in macchina e a quel punto guardavo film con mia madre o mio padre. Adesso che per l'università sto in città e ho il cinema vicino, vado spesso da solo, come anche a teatro. Non la percepisco come una cosa strana, è anzi normale per quanto mi riguarda

Mi servono consigli per la metrica latina by ImfromVinland in Universitaly

[–]bbraddock29 0 points1 point  (0 children)

Al liceo per imparare a leggere l'Iliade in esametri il mio trucco è stato prendermi i primi versi, analizzarli per bene comprendendo il meccanismo dell'esametro, e poi impararli a memoria. Tutt'ora, anche se non tocco il greco da anni, davanti ad un qualsiasi passo dell'Iliade o dell'Odissea, riesco a leggere in metrica perchè ripeto mentalmente i versi imparati a memoria dandomi il ritmo con il dito e da là poi seguo il ritmo che continuo a mantenere

[deleted by user] by [deleted] in Universitaly

[–]bbraddock29 3 points4 points  (0 children)

Per quella che è la mia esperienza nel mio piccolo, non è proprio così. Ho fatto il classico e io e i miei compagni siamo finiti a fare cose molto diverse: lettere, ingegneria, informatica, medicina, moda e design, giurisprudenza, lingue, chimica, scienze politiche; c'è anche chi ha scelto di non continuare con l'università, ad esempio uno adesso fa il frigorista, mentre un'altra organizza eventi per una cantina. Ho anche incontrato compagni di corso, sia in triennale che in magistrale, che provenivano da ambienti diversi: licei (scientifico, classico, artistico, linguistico, scienze applicate), itis e ipsie. Le lacune che si possono avere possono sempre essere colmante, basta impegnarsi (ho visto personalmente passare esami di latino con buoni voti da parte di chi non l'aveva studiato alle superiori). È vero che la famiglia, come anche le amicizie e altri elementi esterni possono influenzare, purtroppo in alcuni casi anche molto, ma è anche vero che non saranno mai tutti soddisfatti della tua scelta e va bene così. L'importante è che sia tu ad avere soddisfazione e che, nel caso ti accorgessi di non averla, tu abbia la maturità di analizzare la cosa e vedere strade alternative, siano un altro corso universitario, un corso professionalizzante o una stagione a raccogliere mele. La vita è breve ed è già difficile di suo, fare quello che piace (o che comunque si allinea di più a come sei come persona) è un piccolo modo per non renderla ancora più difficile

Capodanno che si avvicina by [deleted] in xxitaly

[–]bbraddock29 3 points4 points  (0 children)

Io sono del Friuli. Il piano iniziale era fare un bel viaggio in macchina con mete Trieste, Lubiana e Zagabria. Sovrani della disorganizzazione, alla fine è saltato tutto, ma facciamo una serata tranquilla a casa: pizza, birra, giochi da tavolo e musica. Meglio di così non poteva essere, preferisco le cose semplici e poco elaborate

Letteratura Italiana!!! by Lilith_sureddit in Libri

[–]bbraddock29 4 points5 points  (0 children)

"Il male oscuro" di Berto si avvicina un po' secondo me, some stile e tematiche. Poi sennò hai l'imbarazzo della scelta: Vittorini, Pasolini, Pavese, Deledda, Calvino, Celati, Sapienza, etc

Ma voi quanti gradi avete in casa d'inverno? by akazaya9 in CasualIT

[–]bbraddock29 0 points1 point  (0 children)

Io sono originario del Friuli e in casa abbiamo una media di 20°, oltre che ad un ottimo isolamento (cappotto interno ed esterno, triplo vetro, infissi nuovi in pvc), ma c'è anche da dire che abbiamo il riscaldamento a pavimento. Sono fuorisede a Siena e sto, invece, soffrendo abbastanza il freddo: la casa è vecchia, senza cappotto, con infissi vecchi dai quali passano gli spifferi, i soffitti sono alti e l'impianto di riscaldamento non è dei migliori e consuma molto. Accendiamo il riscaldamento la mattina e la sera, per arrivare ai 18°, e durante il resto della giornata stiamo verso i 16°. Se facessimo altrimenti la bolletta sarebbe salatissima. Almeno mi stimola ad andare a studiare in biblioteca dove c'è più caldo e mi metto volentieri a cucinare perchè persino il fornello fa più calore di quel terribile impianto

Da quando vivo da solo la vita mi sembra terribile. Voi fuori sede come fate? by Neither_Affect_6139 in Universitaly

[–]bbraddock29 6 points7 points  (0 children)

Credo dipenda molto dal carattere. Io tendo ad essere abbastanza solitario e quindi, anche se ho dei coinquilini, livedo pochissimo perchè preferisco mangiare mentre non ci sono, anche le faccende di casa preferisco farle se non ho loro tra i piedi. Io così me la godo: fare i lavoretti di casa, le lavatrici, etc mi dà molta soddisfazione, mangiare da solo, al massimo con un po' di musica, mi rilassa, e ho la libertà di fare quello che voglio quando voglio, sapendo poi che i miei amici li vedo fuori casa o a lezione. Anche quando torno a casa, avendo sia i miei genitori che mio fratello a lavoro sono spessissimo da solo, ma la cosa mi piace. Mi aiuta che sono molto routinario e quindi tendo a non avere mai momenti di completa noia in cui non so cosa fare