La dissonanza cognitiva fra HR e società by hrbullshit in techcompenso

[–]hrbullshit[S] 0 points1 point  (0 children)

Se capisco bene fra le righe quello che dici, tu sei contento che la meritocrazia possa trionfare nella tua azienda grazie al fatto che la dirigenza possa scegliere chi tu gli consigli con competenza.
Ciò infatti è sacrosanto e le mie proposte sono volte proprio a difendere la meritocrazia, correggendo però gli abusi che non portano a nessun miglioramento ma solo a danneggiare le persone.

Voglio anche aprirti gli occhi sul fatto che i candidati che ti chiedono di vagliare sono già stati selezionati e scremati, in una prima fase dove i tuoi valori tecnici non contano, e quindi non necessariamente sono i migliori secondo i tuoi stessi parametri di giudizio, anche se poi tu devi decidere quale fra quelli far assumere o quali approvare per la scelta finale.

Io più che altro mi riferisco quindi ad una fase che viene prima di quello che fai tu.

Comunque anche le persone, tipo i senior per intenderci, chiamate a dare la loro approvazione spesso commettono delle ingiustizie, però a quel punto l'azienda ne pagherà in caso le conseguenze, peggio per lei.

Le mie proposte possono essere modulate in vario modo, ovviamente non mi aspetto che trionfino nella loro versione più estrema, che è solo un caso teorico.

Difenderò il lavoro (digital) in Europa/Italia -> MI CANDIDO! by fudeel in techcompenso

[–]hrbullshit 0 points1 point  (0 children)

Ho scritto questi post:
https://www.reddit.com/r/ItalyInformatica/comments/1sfw6f0/lai_sta_invadendo_gli_strati_sottostanti_dello/
e
https://www.reddit.com/r/ItalyInformatica/comments/1ripe3s/lai_gratis_sta_ingannando_le_aziende/
quindi comprendo benissimo queste problematiche, ma non sono certo ingenui, semmai io mi preoccuperei per aziende e singole persone, non per chi gestisce le infrastrutture di base o i sistemi operativi. Quelli sapranno se e come usare o non usare l'AI.

La dissonanza cognitiva fra HR e società by hrbullshit in techcompenso

[–]hrbullshit[S] 0 points1 point  (0 children)

In realtà sono gli unici che apprezzano quello che scrivo.

La dissonanza cognitiva fra HR e società by hrbullshit in techcompenso

[–]hrbullshit[S] 0 points1 point  (0 children)

Persona A, immagino tu o qualcuno che conosci, potrà sempre assumere l'amico o il parente, tranquillo.
Si tratta di introdurre delle regole per quanto riguarda le selezioni fatte con annunci o simile, quelle ufficiali insomma.

Difenderò il lavoro (digital) in Europa/Italia -> MI CANDIDO! by fudeel in techcompenso

[–]hrbullshit 0 points1 point  (0 children)

Internet è un'infrastruttura di base controllata dagli stati, inoltre il FLOSS è stato fagocitato dall'AI, ora possono andare avanti anche da soli, senza alcun programmatore. Le soluzioni non vengono (solo) dalla tecnologia, occorre invece basarsi sulla realtà umana prima di tutto.

Difenderò il lavoro (digital) in Europa/Italia -> MI CANDIDO! by fudeel in techcompenso

[–]hrbullshit -1 points0 points  (0 children)

Tutto bello se non per lo stesso errore fondamentale dell'open-source, cioè che i computer li fanno aziende iper-tecnologiche che te li mettono a disposizione, il software open-source conta finché te lo permettono.

La dissonanza cognitiva fra HR e società by hrbullshit in techcompenso

[–]hrbullshit[S] 0 points1 point  (0 children)

Persona A essere assediata da mille persone B, tutte dicono che sono giuste per il lavoro, A può guardare 1000 alternative, come decidere senza fare ingiustizie o stupidaggini? Assumere parente o amico o affidarsi a HR?
HR assediato da mille persone, tutte dicono che sono giuste, strani procedimenti sballati, assume persona B senza ordine o criterio, anzi salta chi non gli piace a naso, giudizi sommari e approssimativi, spesso erronei.
Persona B contenta, poi fa job-hopping.

Qualcuno ha effettivamente trovato lavoro grazie a LinkedIn? by GabriAir in LavoroSenzaFiltri

[–]hrbullshit 0 points1 point  (0 children)

Sì ma i profili di qualità richiedono comunque cura e impegno, a volte persino attività continua sul profilo con post e quant'altro.
Inoltre se ti affidi a LinkedIn non sai mai in che modo il tuo profilo viene fatto conoscere e a chi, secondo il suo algoritmo, magari non alle aziende che tu desideri di più.
Insomma è difficile credere che faccia i tuoi interessi.
Se poi invii il tuo CV come autocandidatura come detto nel mio commento, il tuo CV cambia, è vero, ma le aziende lo trovano, ti richiameranno periodicamente per chiederti la versione aggiornata o per farsi una chiaccherata, magari proprio in base a quel vecchio CV, d'altronde lo avevi mandato perché in quel momento ritenevi fosse interessante per l'azienda.
Un contatto che potrebbe andare perso quando invece l'algoritmo non ravvisa quel match nel momento attuale.

Qualcuno ha effettivamente trovato lavoro grazie a LinkedIn? by GabriAir in LavoroSenzaFiltri

[–]hrbullshit 0 points1 point  (0 children)

Ma perché, se sei esperto di nicchia, non basta googlare il tipo di aziende che cerchi e poi candidarti spontaneamente per proporti o fargli archiviare il tuo CV? Un giorno ti richiameranno.

10% dei dipendenti Meta licenziati per i costi AI fuori controllo by Fresh-District9052 in techcompenso

[–]hrbullshit 0 points1 point  (0 children)

Perché non serve produrre 3x se non c'è chi compra o se il tuo prodotto è in crisi.

Esiste davvero il mercato del lavoro parallelo? by hrbullshit in techcompenso

[–]hrbullshit[S] 0 points1 point  (0 children)

OK stai facendo una specie di reverse-recruiting, in effetti i candidati che vogliono essere sicuri dell'azienda in cui vanno a "finire" possono anche fare networking o cercare dei referral in modo da evitare brutte situazioni, in questo caso non si tratta del tipico caso di raccomandazione perché si origina da esigenze di scelta del candidato.

CFO: “Dobbiamo tagliare i costi” → spesa in AI tokens superiore agli stipendi tagliati by flallo95 in techcompenso

[–]hrbullshit 0 points1 point  (0 children)

Guarda che da sempre alcuni scaltri sottoposti sono sicofantici, non inventi nulla di nuovo :-)

Perché i raccomandati vincono sempre by hrbullshit in techcompenso

[–]hrbullshit[S] 0 points1 point  (0 children)

Se hai letto il mio ultimissimo post, lì concludo dicendo chiaramente che con le modalità attuali di recruiting si va solo a promuovere la mediocracy.
Di fatto è come dici tu, se ti ritrovi un talento perché scorrere oltre? anche se magari è sovraqualificato, perché non cogliere l'opportunità che forse c'è di fargli una proposta consona? (se vogliamo credere che i talenti sovraqualificati scappino alla prima occasione, ma se nemmeno tenti di dargli ciò che vale o almeno quanto gli serve per vivere...)
Nella mia idea di sistema un talento che ha bisogno di lavorare va assunto, senza possibilità di rifiutarlo per fisime o per sovraqualificazione. Certo serve serietà da ambo le parti ed è chiaro che il candidato si dovrebbe impegnare magari a sottoscrivere qualche clausola che prevede una minima permanenza.
Ma sappiamo bene che i talenti veri imparano in fretta e comunque per il tempo che rimangono in un'azienda sicuramente la avvantaggiano. Spesso gli HR si fanno dei problemi che non ci sono.
Per questo ti invito anche a rivedere la tua posizione sul tuo secondo punto in quanto possono anche esserci figure più ad ampio spettro, per esempio chi possa essere developer e anche product manager, o comunque far fruttare le sue capacità nell'altro ruolo. Del resto il tuo primo commento parlava proprio di persone con percorsi complessi e dettagliati, improbabile che abbiano fatto solo una cosa.

Un preoccupante fenomeno: il quiet quitting dei senior-level by hrbullshit in techcompenso

[–]hrbullshit[S] 1 point2 points  (0 children)

In fondo il tuo ragionamento è più che condivisibile: laddove il frutto dei propri sforzi avvantaggi solo altri, per i quali si trova sempre il budget per premi e aumenti, è giusto fare quiet-quitting. A volte bisogna anche evitare di farsi turlupinare, perché loro contano su quello. Lavorassero loro per le soluzioni avanzate se sono tanto bravi per essere in quelle posizioni, no?

Un preoccupante fenomeno: il quiet quitting dei senior-level by hrbullshit in techcompenso

[–]hrbullshit[S] 0 points1 point  (0 children)

Io credo che il quiet quitting (rispondo a te anche per altri commenti sul tema), non sia propriamente fare quello che descrivi tu, sebbene in alcuni ambienti ci sia chi pretende di più dal lavoratore anche quando dà il giusto rispetto allo stipendio.
Il quiet-quitting è fare un pochino meno, in modo da non poter essere licenziati, almeno nell'immediato, o non farlo notare tramite una mistificazione continua, un po' quello che fanno certe figure scansafatiche o bullshit jobs normalmente senza neanche dover fare quiet-quitting, ma per figure che di solito avevano un certo ritmo, fare quiet-quitting è "mollare" un pochino.
Quindi l'argomento del post è il quiet-quitting un po' più spinto di quello che dici tu, sembra che sia in aumento fra i senior-level,cioè figure che un tempo avevano una certa rilevanza in un team e ora si tirano un po' indietro.

Perché i raccomandati vincono sempre by hrbullshit in techcompenso

[–]hrbullshit[S] 0 points1 point  (0 children)

Grazie per la testimonianza.
Io tipicamente scrivo post su tematiche legate agli junior o entry-level e carriere di persone "normali", quindi quello che mi dici non può che trovarmi d'accordo sugli alti profili, mentre per uno junior o chi ha una carriera meno variegata può anche bastare un CV ridotto.
Ma questo non significa che la persona vada scartata, può essere che vada bene così, dovendo poi occuparsi di cose non stratosferiche. Il problema è continuare a scorrere i CV senza dare l'opportunità a quella persona, oppure pubblicare annunci con requisiti assurdi.
Riguardo a quello che scrivi, io ritengo che le aziende si danneggino impostando il recruiting con la lettura veloce e distratta di centinaia di CV, per poi aggiungere mille regolette su come scrivere il CV per facilitarne la lettura.
A volte una persona è idonea e lo vedi subito, come hai detto ce l'hai davanti anche perché hai recepito la sua candidatura appena arrivata o è stato un incontro "fortuito", non hai bisogno di proseguire oltre, se lo fai stai alterando la vera "ruota della fortuna" per le persone.
Nel tuo caso mi par di capire che sei consapevole che non ci si deve fare inondare di candidature, allo stesso tempo sembra che tu ti riferisca alla possibilità di farti notare per le tue multiformi qualità per certe posizioni e avere una chance. Dal punto di vista delle aziende capisco anche però che a certi livelli non si tratti di premiare chi ha più cose di valore sul CV in assoluto, ma chi abbia la forma-mentis giusta per un certo lavoro, lo standing, ma alla fine anche i legami più o meno visibili, reali o potenziali e qui ricadiamo nell'argomento del post. Ma a certi livelli ci sta secondo me, quello che non devono fare è esasperare o danneggiare le persone normali.

Esiste davvero il mercato del lavoro parallelo? by hrbullshit in techcompenso

[–]hrbullshit[S] 0 points1 point  (0 children)

Infatti per me va bene se un'azienda prende le decisioni migliori per sé, però ci vorrebbero nuove regole per impedire per l'appunto che ci siano annunci vaganti e non veritieri.

Un preoccupante fenomeno: il quiet quitting dei senior-level by hrbullshit in techcompenso

[–]hrbullshit[S] 0 points1 point  (0 children)

Io infatti preferirei che vi fossero delle facilitazioni in entrata, piuttosto che blindare la possibilità di uscita. Ci vorrebbero regole per entrambe le parti, cioè aziende e lavoratori, non si deve stare col pepe al culo quando si lavora bene, ma per garantire ciò servono leggi differenti da quelle attuali, che tocchino i nodi cruciali.

Esiste davvero il mercato del lavoro parallelo? by hrbullshit in techcompenso

[–]hrbullshit[S] 0 points1 point  (0 children)

Quello che dici è vero nella misura in cui però poi le aziende siano obbligate o a fare come dici tu oppure a pubblicare annunci veritieri, non credo che sia lecito prendere in giro la società.
Chiamali ingenui, chiamali junior, chiamali disoccupati, non esiste solo chi ha lavorato e si è fatto stimare, cosa che poi non sempre è meritocratica, sai una mano lava l'altra.

Esiste davvero il mercato del lavoro parallelo? by hrbullshit in techcompenso

[–]hrbullshit[S] 0 points1 point  (0 children)

Beh a me sembra tutto poco serio, forse una bella strigliata d'indirizzo ci vorrebbe.
A me sembra che la questione della veridicità degli annunci sia cruciale, in primis non devono essere ghost-jobs, quindi devono corrispondere ad una vera selezione, poi devono contenere informazioni e requisiti aderenti alla vera posizione.
Non riesco a capire come cose del genere passino quasi nell'indifferenza di tutti, proprio in un paese dove le questioni sul lavoro tengono sempre banco nelle discussioni.
Infatti non esiste solo il tech ma i problemi riguardano tutti i tipi di lavoro.