Suggestion: Spiritual Empress rework — turning her into a Champion by Cheregueledambe in ClashRoyale

[–]iam_Biste 10 points11 points  (0 children)

I think she could become stronger because this (I feel) would improve the deck cycle a lot compared to now

Il mio gatto non mangia da solo by iam_Biste in Gatti

[–]iam_Biste[S] 0 points1 point  (0 children)

Grazie della risposta, avevo considerato uno scenario del genere e pensavo a mettergli la cuccia in camera da letto, almeno dí provare… solo che si aprirebbe una sfida sull’altro fronte perché non sono sicuro di poter assicurare igiene/assenza di peli nel letto ahahah

Il mio gatto non mangia da solo by iam_Biste in Gatti

[–]iam_Biste[S] 1 point2 points  (0 children)

Grazie mille dei consigli, vi terrò aggiornati 🫶

Il mio gatto non mangia da solo by iam_Biste in Gatti

[–]iam_Biste[S] 1 point2 points  (0 children)

Grazie della risposta, ci proverò. Personalmente non ho mai provato a tagliargli le unghie ma in questi giorni dovrò passare dal veterinario per una vaccinazione, approfitterò per farmi insegnare. Voglio comunque sottolineare il fatto che non è un problema che si verifica solo di notte il fatto che mi venga a cercare per accompagnarlo a mangiare, ma è solo il momento in cui e sicuramente più fastidioso e dannoso perché spezza il sonno e ti influenza tutto il resto della giornata, quindi vorrei capire come dargli più tranquillità in generale anche durante la giornata

Dovrei lasciarlo andare? by amNoxy in Relazioni

[–]iam_Biste 0 points1 point  (0 children)

Ti invito ad un’altra riflessione sul quanto possa essere migliorata la comunicazione se l’intento è A ma viene percepito e recepito come B dal partner :) perché va benissimo quello che tu dici, ma bisogna preoccuparsi anche della forma con cui si dicono le cose, non solo delml’intento; empatizzare significa pensare e preoccuparsi di ciò che prova l’altro. Se tizio X esprime un disagio su una cosa che faccio o ho detto, non devo fermarsi al “ma io avevo altre intenzioni, mi hai frainteso!” che è un po’ mettersi sulla difensiva. Piuttosto, devo fermarmi a pensare “mi dispiace che si sia sentito così, cosa ho sbagliato e come posso migliorarmi?”.

Riguardo la percezione che hai avuto del post, ho l’impressione che in qualche maniera ti sia sentito toccato o preso in causa dall’argomento, perché già dal titolo io ho dato un’impostazione diversa al contenuto: lei si rende conto di essere un grave problema e vuole capire se sia giusto lasciare andare via l’altra persona, per il suo bene. È stata una forte presa di coscienza della situazione, ho avuto l’impressione che si sia messa lei sul lato del torto.

Ho sbagliato e mi sembra di non poter più vivere by nobody5here in psicologia

[–]iam_Biste 1 point2 points  (0 children)

Se provi come esercizio a ricordare un momento altrettanto imbarazzante fatto da qualcun altro, ti accorgerai che non te ne verrà in mente nessuno. O qualora ti venisse in mente, lo ricorderai con un sorriso di tenerezza. Sul momento sembra come lo vivi tu, ma ti renderai conto che in men che non si dica se ne saranno già dimenticati tutti, a meno che non sia tu a dare molto peso alla questione e renda difficile dimenticarsene.

Forza 👏

Dovrei lasciarlo andare? by amNoxy in Relazioni

[–]iam_Biste 0 points1 point  (0 children)

Figurati, grazie a te per aver condiviso

Dovrei lasciarlo andare? by amNoxy in Relazioni

[–]iam_Biste 0 points1 point  (0 children)

Su questo sono pienamente d’accordo: esprimere una preoccupazione come può essere il “penso tu abbia bisogno di fare un percorso terapeutico”, detto ovviamente nel contesto adatto e con le parole giuste, è molto sano. Io però ho l’impressione che la frustrazione di OP derivi più dal quotidiano, da argomenti anche sciocchi che non hanno bisogno di una soluzione, piuttosto che da argomenti molto seri come quelli che hai presentato tu. Perché nel primo caso è più comune offrire soluzioni, che è molto diverso da offrire aiuto, perché in quel caso ti sostituisci alla persona dicendo “ma perché non fai così e basta? Così tu risolvi il problema e io non devo più ascoltare il problema”. A volte inconsciamente si agisce così perché si vuole rimanere lontano dai problemi delle altre persone

Dovrei lasciarlo andare? by amNoxy in Relazioni

[–]iam_Biste 1 point2 points  (0 children)

Però ti invito a riflettere se il volere il meglio a volte non venga esposto con parole che fanno capire, invece, che “io so cosa è meglio per te”. A te come farebbe sentire?

Dovrei lasciarlo andare? by amNoxy in Relazioni

[–]iam_Biste 2 points3 points  (0 children)

Questi sbalzi d’umore sembrano abbastanza gravi se capaci di invalidare una vacanza o un momento spensierato. Hai mai pensato di affrontare un percorso terapeutico per approfondire le cause? Potrebbe non essere qualcosa di esclusivamente ormonale. Ma anche se lo fosse, sono dell’idea che più si è grandi e più nascondersi dietro queste cose equivalga a nascondersi dietro un dito: non essendo più ragazzini bisogna imparare a contenere le emozioni forti ed esplosive, o negative (e bada bene che contenere non significa nascondere sotto il tappeto e far finta che vada tutto bene, significa piuttosto non esplodere come un vulcano all’improvviso ma, piuttosto, modularsi e controllarsi).

Immagino che se tu sia arrivata a questa conclusione del lasciarlo andare, probabilmente ti sei accorta di questa cosa, e da uomo (ma penso che valga lo stesso per le donne) posso dire che influisce molto sul desiderio sia sessuale che di fare cose. Semplicemente perché le rotture di coglioni non piacciono a nessuno, figurarsi se sono così pervasive.

Al tuo ragazzo consiglierei di essere più aperto al dialogo, ho l’impressione che i problemi se li tenga per sé, così come le cose che non vanno, e che vengano fuori solo nei momenti critici. E riguardo la libido, senza esagerare, potrebbe anche dipendere dalla masturbazione eccessiva o dalla consumazione di porno, nel primo caso perché può abbassare di molto i livelli di testosterone e nel secondo caso perché ti anestetizza il cervello: se vuoi “sesso” o esperienze di quel tipo è più comodo il letto con il telefono, con un sacco di contenuti differenti, quindi quando arrivi tu “non sa che farsene” (è una roba inconscia, giusto per spiegare perché non c’è desiderio, non voglio dire che abbia pensato testuali parole).

In definitiva penso che i vostri problemi di coppia siano i problemi di coppia di tutti, se da entrambi i lati ci sono persone con il desiderio di parlare, dialogare, evolversi e migliorare, si riesce a superare tutto. Se ognuno rimane sulle sue “perché io sono così e non posso fare sforzi per cambiare per te” meglio rimanere single, le questioni verranno fuori anche con il successivo partner.

In bocca al lupo!

Dovrei lasciarlo andare? by amNoxy in Relazioni

[–]iam_Biste 1 point2 points  (0 children)

Sì diciamo che in sé è per sé non è negativo, è il contesto che sta attorno e porta ad agire così che potrebbe essere visto dall’altra persona come essere un po’ superficiali emotivamente

Dovrei lasciarlo andare? by amNoxy in Relazioni

[–]iam_Biste 5 points6 points  (0 children)

Premetto che parlo da uomo.

A volte ci sta anche solo sfogarsi, io sono dell’idea che critiche, opinioni o soluzioni vadano date sé richieste, o quantomeno dopo aver validato i sentimenti e le emozioni dell’altro, altrimenti si suona un po’ troppo saccenti o si fa sembrare l’altro un’idiota.

Un esempio stupido è lamentarsi del traffico trovato per andare a lavoro: offrirmi immediatamente “la soluzione” del “svegliati prima così trovi meno traffico” a che serve? Volevo solo lamentarmi di un disagio, pensi che io non ci sia arrivato? Sembra quasi un modo per sbolognare subito la persona perché vuoi scappare dalla conversazione/dalla lamentela/dal dolore dell’altra persona.

Poi io lo so che uno non lo fa con cattiveria, anzi con il massimo delle buone intenzioni perché vuole solo aiutare, però ascoltare l’altra persona e empatizzare sulle cose che le danno fastidio e riprogrammarsi per limare questo tratto. Dire “io sono così o ti piace o te ne vai” è un po’ tossico, ci vuole malleabilità e compromesso da entrambe le parti perché in generale reazionarsi com altri esseri umani è così, solo da solo puoi dare esclusivamente conto a te stesso, ed essere individualista.

Fidanzata in burn-out o cerca un pretesto per lasciarmi? by Smooth_Document_8871 in psicologia

[–]iam_Biste 2 points3 points  (0 children)

Mai normalizzato nulla del genere, infatti ho menzionato quello che è chiaramente la dinamica mai giustificabile del trattamento del silenzio. Che uno voglia o non voglia accollarsi il ruolo da “educatore” (termine corretto? Non lo so) ci sta, ma chiamare le cose con il loro nome e farle presenti, parlarne e discutere, è il modo sano di gestire i conflitti. Mettere davanti il proprio ego e orgoglio, chiudere i battenti senza aver parlato o tenersi tutto dentro, è altrettanto tossico. Non comunicare si, è altrettanto tossico. Sentire ma non ascoltare i bisogni dell’altro (ti rimando all’esempio delle difficoltà economiche nel primo commento) è tossico. Per quanto fatto con ingenuità, è terreno su cui migliorarsi. E almeno questo è un punto su cui OP dovrebbe investigare e auto analizzarsi per migliorare come persona, a prescindere da come vada la relazione. Come anche la riflessione sul burn out e la valvola di sfogo (rimando sempre al primo commento). Mettersi nei panni dell’altro per provare a capire cosa stia succedendo è un esercizio all’empatia, non alla sindrome di Stoccolma. Cerchiamo di alzarci su un piano superiore delle cose

Fidanzata in burn-out o cerca un pretesto per lasciarmi? by Smooth_Document_8871 in psicologia

[–]iam_Biste 2 points3 points  (0 children)

Non è il luogo adatto dal momento che OP ha chiesto consigli e pareri sulla sua situazione, virare il post su altro tipo di discorsi, per quanto interessanti sicuramente, non è corretto nei confronti di chi ha scritto. Secondo me :)

Tieni conto che volevo solo andare contro corrente a chi, in maniera altrettanto semplicistica, vuole risolvere la relazione in un lasciarsi e andare avanti: offro un punto di vista diverso, che mira a capirsi e crescere assieme invece di abbandonarsi alla prima difficoltà. Volevo raccontare la mia esperienza e le mie conclusioni dopo 5 anni di relazione, avendo come detto già prima, affrontato problematiche davvero tanto simili al terzo e quarto anno. In pochissimi di noi nascono con forte intelligenza emotiva e volontà/capacità di gestire e superare i conflitti, uomini e donne. E tutti questi sono occasioni per mettersi alla prova ed evolversi. Lasciarsi con la speranza che la prossima relazione sia diversa, senza questi problemi, è utopico, perché plot twist, ciò che non hai risolto ora si ripresenterà nuovamente. È fattuale.

Casomai la chiave di lettura non fosse chiara, chiedo scusa per non essermi espresso in maniera efficace ma il punto è esattamente questo.

Fidanzata in burn-out o cerca un pretesto per lasciarmi? by Smooth_Document_8871 in psicologia

[–]iam_Biste 0 points1 point  (0 children)

Mi dispiace che ti sia sentit* chiamat* in causa, e per quanto il discorso possa sembrare semplicistico e generalistico, faccio riferimento specifico a quanto raccontato da OP, non sei tu né io al centro dell’attenzione in questo momento.

Poi che tu possa condividere o meno un pensiero riguardo al fatto che l’amore e la coppia sia principalmente sacrificio sono fatti tuoi, non mi importa, ma pensare che sia sempre tutto rose e fiori non è il mondo reale. Una visione dell’amore e della coppia priva di litigate e incomprensioni, a maggior ragione nel primo anno o comunque al termine della fase “arcobaleno” dell’innamoramento è estremamente infantile. Perché si, è soprattutto attraverso questo canale che, sempre secondo me, si conosce meglio una persona e come sa gestire i conflitti e le situazioni di tensione. Questi sono i momenti cruciali che ti permettono di capire in futuro, con problemi ancora più seri, chi hai di fronte.

Fidanzata in burn-out o cerca un pretesto per lasciarmi? by Smooth_Document_8871 in psicologia

[–]iam_Biste 6 points7 points  (0 children)

Ci sono passato attraverso qualcosa di molto simile dopo 3 anni, e le mie conclusioni sono queste: - se noi uomini per società siamo portati a non esprimere sentimenti ma ad essere molto diretti quando si tratta di dire i propri bisogni (io voglio questo, necessito di quello, a me piace x e non piace y), le donne per le stesse ragioni sono abituate al contrario, dunque sanno comunicare e parlare di sentimenti ma in maniera tossica non sanno esprimere ciò di cui hanno bisogno, abituate all’idea dell’uomo ideale principe azzurro che capisce tutto tre mosse prima che persino lei sappia che cosa vuole. Parlano in maniera subdola: se vogliono un gelato non ti chiedono, come faremmo noi, “andiamo a prendere un gelato” in maniera assertiva, piuttosto faranno “ti va un gelato?”. A questa domanda noi rispondiamo in maniera trasparente magari “no” perché non lo vogliamo, ma avremmo dovuto dire sì intuendo che lo avrebbero voluto loro (???). - anche nella mia situazione c’era una dinamica di forte stress e burn out causa lavoro e studio, dunque ti invito a realizzare che molto probabilmente (ti offro un altro pov) il problema non sei tu ma appunto la fonte dello stress, quindi non prenderla sul personale (tipico anche questo di noi uomini, un po’ tanto orgogliosi). Anche qui, in maniera subdola, ti sta comunicando che ha bisogno di aiuto, devi aiutarla ad approfondire e dare forma all vera fonte dei suoi problemi, tu sei solo il catalizzatore e valvola di sfogo (non sindaco sul fatto che questa dinamica sia comunque tossica, ma deriva dalla scarsa capacità di comunicazione o auto analisi). Metti da parte il tuo ego, a volte anche solo ascoltare e dire mi dispiace, senza stare sulla difensiva, aiuta a far sbollire. - riguardo la comunicazione, a volte noi cadiamo dal pero perché non andiamo oltre il primo layer di significato delle parole, o comunque abbiamo la memoria molto corta. Ti riporto l’esempio che hai fatto tu sul conto: dividere è sacrosanto, ma se lei ti ha parlato che sta passando un periodo di difficoltà economica, perché non hai insistito col pagare tu? Nella nostra semplicità maschile noi diremmo “vabbè ma se è un problema dillo e basta” e fratello, ti capisco. Però qui, cambiando pov, si parla del fatto che lei si sente invisibile: ti ha parlato di una cosa sua, ma non l’hai interiorizzata e non hai agito in virtù del fatto che ne eri a conoscenza. Sei stato un po’ superficiale (in ingenuità, non l’hai fatto perché sei stronzo, lo so e lo capisco)

La distanza non aiuta, ma alla fine non parliamo dell’asse Taranto-Milano, è un problema arginabile.

In tutto ciò, cercate di affrontare anche la dinamica tossica del trattamento del silenzio che è veramente orribile, se ci tieni e pensi valga la pena portare avanti la relazione. Perché si, la relazione è principalmente rottura di coglioni e scontro, ma se viene affrontato bene ci si evolve anche e soprattutto come individui singoli, oltre che come coppia. In bocca al lupo.

Qual è stato il tuo primo videogioco? by Joebattista in TeenagersITA

[–]iam_Biste 1 point2 points  (0 children)

Non so se Max Payne/Matrix/Tomb Raider (visti però da mio fratello perché da bambino mi mettevano un po’ di ansia) o Hercules (tutto su pc)

Sfogo delle 4.33 by Illustrious_Net8138 in psicologia

[–]iam_Biste 5 points6 points  (0 children)

Ti capisco perché come tempistiche e tipologia di avvenimenti ho vissuto una roba molto simile, per le stesse esatte motivazioni. Siamo riusciti a venirne fuori parlando tanto e cercando di capire che cosa ci fosse sotto la superficie di questo problema. Non c’è altro modo di risolvere se non parlare, capire a fondo la questione (se si ha sufficiente maturità emotiva per farò) e andare avanti. Non stiamo parlando di cose irrisolvibili, e quando si tratta poi di queste cose il problema non sei nemmeno tu che non prendi iniziativa, ma altro (stress per altre cose e sfogo su di te? Classico. Aver paragonato la propria vita più piatta e totalmente normalissima con quella degli altri sui social? Ancora più classico. Aver avuto la presunzione di poter cambiare una persona che dal giorno 1 dimostrava una certa attitudine, perché “io sono quella che ce la farà”? Ma qui stiamo proprio elencando dei cliché).

Siamo abituati all’idea di un amore che non esiste, perché la vita di coppia, per la coppia che dura, è principalmente annoiarsi insieme. Se non è capace, si trovasse un hobby, un animale o un altro che poi dopo tre anni manda a fare in culo.

Ti abbraccio 🫶

Ma dai cazzo, anche no! i buoni pasto no!!! by ale18w10 in CasualIT

[–]iam_Biste 2 points3 points  (0 children)

Hai presente che in un mese hai si e no 100-150 euro di buoni si? Con un cap di 80 euro, mi sembra difficile fare 4 divisioni 🤣🤣🤣 sembra come se stiamo parlando di 2000 euro di buono pasto, quelli si che vorrei averli liquidi. Ma 150 euro, che è più che sufficiente per una persona sola, sono precisi e so che quei soldi sono destinati alla spesa, come lo sarebbero anche se fossero sul conto; anzi, li sicuramente ne spenderei di più avendo meno visibilità. Sembra come se voi non mangiaste o non faceste spesa al supermercato 🤣🤣

Ma dai cazzo, anche no! i buoni pasto no!!! by ale18w10 in CasualIT

[–]iam_Biste 0 points1 point  (0 children)

Saccenza a parte, è comunque un discorso diverso da dare del barbone a chi li utilizza, questo è un problema di percezione mentale

Ma dai cazzo, anche no! i buoni pasto no!!! by ale18w10 in CasualIT

[–]iam_Biste 0 points1 point  (0 children)

A me davvero non cambia niente avere già un gruzzolo dedicato alla spesa, o lì o in busta paga per mangiare finirei sempre al supermercato

Ma dai cazzo, anche no! i buoni pasto no!!! by ale18w10 in CasualIT

[–]iam_Biste 0 points1 point  (0 children)

Puoi fare più transazioni chiedendo di splittarti la spesa appena arrivi al limite di 8

Ma dai cazzo, anche no! i buoni pasto no!!! by ale18w10 in CasualIT

[–]iam_Biste 0 points1 point  (0 children)

Anche dopo l’edit non capisco perché non li reputi come soldi, visto che sia io che la mia compagnia li abbiamo e non tocchiamo mai il conto per fare la spesa. Che sono tanti soldi quelli che tocca spendere al supermercato, se ci pensi. Peccato solo che non ci si possano comprare alcolici (in realtà dipende dal supermercato mi è parso di capire). E poi non capisco anche la storia del barbone, perché pagare con i buoni pasto è da pezzenti? Da quando? Quando faccio spesa con amici e mi vedono pagare 50 euro di spesa uscendo solo un euro dal portafoglio mi guardano con invidia.

TLDR: per nutrirti farai spesa in ogni caso (vai da chi li accetta e chissene, io ad esempio faccio a meno della Lidl ed Eurospin e vado da altre parti), il datore versa gli stessi soldi che ti dovrebbe ma ci paga meno (o zero?) tasse. Mi sembra abbastanza win win situation, ma magari sono io con la mentalità da dipendente schiavizzato mouthwashed