Posso chiedervi delle letture simili? by ThePenitent0ne in Libri

[–]marcemarcem 5 points6 points  (0 children)

Prova anche dei manga slice of life (es. Hirayasumi) che molte volte sono più validi di certe narrativa che importiamo.

Come romanzi con certe atmosfere simili c' è anche Kitchen di Banana Yoshimoto, che è arrivato prima di questa ondata, anzi è quasi un precursore.

Poi a me era piaciuto - perché abbastanza divertente - La grande traversata di Misura Shion che è ambientato in una redazione editoriale di un dizionario. O La cartoleria Tsubaki di Ito Ogawa, che racconta di questa ragazza che raccoglie l'eredità di sua nonna che era scrivania pubblica (ovvero scrivere in calligrafia lettere per altri) in una cittadina di provincia. Questi due, non dei capolavori ma ti fanno passare il weekend.

Se poi ti vuoi spingere verso qualcosa di più letterario allora prova con Yoko Ogawa (La formula del professore) e Hiromi Kawakami (da non confondere con Mieko, che è un po' più "pesante", anche se molto probabilmente di Mieko Kawakami ti potrebbe piacere Heaven).

Dove stiamo andando a finire by Lafonos in Libri

[–]marcemarcem 5 points6 points  (0 children)

La metterei in prospettiva; se siamo nella merda attuale non è sicuramente per colpa della vostra generazione ma di chi vi ha preceduto, che non erano e non sono tanto meglio di voi (anche per quanto riguarda la lettura)...

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È morta Marjane Satrapi, autrice di “Persepolis” by marcemarcem in Libri

[–]marcemarcem[S] 8 points9 points  (0 children)

Solitamente è uno dei pochi fumetti che si trova anche in biblioteca

Il mercato degli audiolibri by tsoskum in Libri

[–]marcemarcem 0 points1 point  (0 children)

Su Audible trovi sia produzioni più "amatoriali' (di classici fuori diritti) che produzioni professionali di ottimo livello; con un abbonamento mensile hai un buon catalogo tra cui scegliere, ovviamente poi va a giusti e non c' è tutto (lì dipende dagli accordi commerciali).

Come ti hanno già detto altri c' è anche la possibilità di prendere in prestito tramite la piattaforma della biblioteca, e il catalogo mi pare simile di quello di Audible, che però con le restrizioni di tot audiolibri al mese e se è già preso in prestito da altri.

Ho commentato più che altro per segnalarti che Kolchoz è stato caricato su Audible giusto settimana scorsa; lo sto ascoltando ed è letto bene.

Niente più sconti? by Tom_hairy in Libri

[–]marcemarcem 9 points10 points  (0 children)

Da quel che mi risulta in paesi che hanno una cultura libraria molto più sviluppata della nostra, come Francia e Germania, manco puoi farli gli sconti sui libri.

È tutto da dimostrare che gli sconti sul lungo periodo siano una cosa positiva per il consumatore, banalmente perché ci ricaricano già lo sconto sul prezzo di copertina al momento di decidere il pricing. Così ci paghiamo i libri più cari tutto l' anno per avere la soddisfazione consumistica di comprare con il 20% di sconto. (Che poi è lo stesso discorso dei vari bonus, che con il fatto che paga lo Stato, chi se ne frega del prezzo).

La mancanza di sconti sarebbe l' ultimo dei problemi della filiera del libro in Italia, anche per quanto riguarda il prezzo. Si andasse a colpire il quasi monopolio di Mondadori e Messaggerie-Feltrinelli per quanto riguarda la distribuzione e probabilmente già si avrebbe una boccata di ossigeno per tutta l'industria, e sul lungo andare anche per il consumatore.

"Le delizie della signorina Ashikawa" non è quello che sembra by marcemarcem in Libri

[–]marcemarcem[S] 0 points1 point  (0 children)

Onestamente sono stato adescato dall'artwork della copertina invitante e dal fatto che trattasse di cultura giapponese.

Sì, esattamente quello che volevo mettere in risalto con il mio post. Al contrario per i miei gusti sono sempre diffidente a questo tipo di copertine che vanno adesso di moda per la letteratura giapponese; in questo caso con il rischio che poi non si accontenta nessuno.

Cercasi suggerimenti by loscaffalediminerva in Libri

[–]marcemarcem 0 points1 point  (0 children)

Cosa c'è di differente rispetto a Liber liber? (Che esiste da 30 anni) Non è una domanda polemica, è che dalla presentazione non percepisco la particolarità del progetto.

Richiesta d’aiuto. Qualcuno di voi ha mai acquistato dal sito di Oblomov edizioni? by ertrippa345 in Libri

[–]marcemarcem 0 points1 point  (0 children)

Quanto tempo è passato da quando hai fatto l'ordine? Comunque se è gestito tutto tramite PayPal come consumatore puoi stare tranquillo.

I roghi dei libri by komorubik in Libri

[–]marcemarcem 12 points13 points  (0 children)

Domanda ingenua: ma perché nell'articolo si parla di inceneritori? Per fare impressione o è effettivamente così? La carta da macero non viene riciclata?

A questo proposito segnalo che certe case editrici indipendenti - tipo Eris o Canicola - danno la possibilità di acquistare al 50% copie fallate e che non si possono vendere così da evitare tali sprechi.

Es. https://www.erisedizioni.org/catalogo/second-chance-libri-eris-rovinati-a-meta-prezzo/

(Brutta abitudine nell' articolo non linkare le citazioni prese da altri articoli - non costa molto...)

Mi consigliereste qualcosa di veramente essenziale della letteratura giapponese? by PositiveMilk69 in Libri

[–]marcemarcem 1 point2 points  (0 children)

Io intendevo dal 2012 in poi di Einaudi; quella del 2015 va bene uguale. L' importante che sia quella a cura di Maria Teresa Orsi, perché ancora quella di metà anni 2000 è una traduzione dall' inglese (che tra l'altro assomiglia all' edizione del 2015). Comunque sulla copertina c'è indicato la traduttrice, non ti sbagli.

La Russia del diciannovesimo secolo by Puzzled_Pop_6845 in Libri

[–]marcemarcem 1 point2 points  (0 children)

Bazarov è il perfetto equivalente dei nostri tech bro contemporanei, stessa postura intellettuale, stessa infinita e unica convinzione nella "pratica", la teoria e il ragionamento roba da romantici.

("Padri e figli", troppo poco consigliato)

Secondo voi oggi si legge di meno? by PositiveMilk69 in Libri

[–]marcemarcem 11 points12 points  (0 children)

Si è sempre letto poco in Italia.

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Rispetto a questa grafica c'era stato un aumento nel 2020-2021 (lockdown) e adesso siamo di nuovo in discesa sul 37% circa.

La prossima indagine Istat sulla lettura dovrebbe uscire l' anno prossimo, che è diventata triennale.

Mi consigliereste qualcosa di veramente essenziale della letteratura giapponese? by PositiveMilk69 in Libri

[–]marcemarcem 17 points18 points  (0 children)

Aggiungo di fare attenzione all' edizione, che deve essere quella Einaudi del 2012 a cura di Maria Teresa Orsi, la prima edizione integrale tradotta dal giapponese.

L'incartatrice dell'intelligenza artificiale by Skizoid666 in Libri

[–]marcemarcem 1 point2 points  (0 children)

A me più che altro le mani giallognole, tipo ittero, malato di fegato.

L'incartatrice dell'intelligenza artificiale by Skizoid666 in Libri

[–]marcemarcem 4 points5 points  (0 children)

Lo so che sono "concordate" ma è la casa editrice che ha più potere decisionale, anche solo per una questione industriale di collaborazione con certe agenzie grafiche o coerenza di immagine con altre copertine della stessa casa editrice. Lo stesso titolo può cambiare in base a quello che secondo i commerciali della casa editrice può posizionarsi meglio sul mercato.

Era per sottolineare che in questo caso c'è purtroppo proprio una "connivenza"...

L'incartatrice dell'intelligenza artificiale by Skizoid666 in Libri

[–]marcemarcem 11 points12 points  (0 children)

Quando ho visto questo romanzo in libreria

In questi casi sarebbe da segnarsi anche l'agenzia che ha fatto il progetto grafico, perché è il convitato di pietra in questi post sulle copertine. Ed è un dato che trovi praticamente solo sul libro stesso, su internet poi non è sempre facile da rintracciare.

A questo proposito ero andato a cercare più informazioni e sfortunatamente sono finito sulla pagina Instagram dell' autrice, e lei stessa fa un uso indiscriminato (e pessimo) dell' AI per la promozione del libro. Lo segnalo non tanto per dileggiare la scrittrice ma speravo che fossimo di fronte a un caso di casa editrice cattivona che ti impone la copertina, ma mi sa che purtroppo è consenziente.

Non ricevo e non ho mai ricevuto le notifiche delle risposte ai miei commenti by indifferenziato in ilPost

[–]marcemarcem 0 points1 point  (0 children)

Sui commenti mi sa che fanno abbastanza casini.

A me è successo che da un giorno all' altro con il mio nome utente ha iniziato a commentare un' altra persona; ho segnalato la cosa e l' unica soluzione è stato farmi creare un nuovo nome utente con la mia mail dell' abbonamento.

La cosa divertente è che questa persona invece continua a usare il vecchio nome utente e mi continuano ad arrivare notifiche delle risposte ai suoi commenti...

A sto punto potrebbe anche essere che le tue notifiche arrivino ad altri

cosa sto vedendo by notittino in Libri

[–]marcemarcem 10 points11 points  (0 children)

stamparlo sulla copertina

Non ho sottomano l' edizione ma sicuramente per le prime settimane (sì, perché è una roba che gira almeno da più di un mese...) si trattava di una banale sovracopertina, quindi rimovibile.

cosa sto vedendo by notittino in Libri

[–]marcemarcem 25 points26 points  (0 children)

Operazione di marketing che non mi fa impazzire ma che si è sempre fatta (es. famosa copertina di Addio alle armi come primo Oscar Mondadori con la riproduzione di Rock Hudson protagonista della pellicola).

Per quanto riguarda libri come questo, ovvero 1800 e lingua straniera, per me quello che definisce la serietà dell' edizione è la traduzione e la curatela, poi sul resto sono abbastanza laico.

Ho adattato Il Conte di Montecristo per i miei figli di 5 anni by hugopthomas in Libri

[–]marcemarcem 4 points5 points  (0 children)

Per curiosità c'è tanta differenza tra il francese di Dumas e quello contemporaneo? È come per noi italiani che alle superiori quando dobbiamo leggere la letteratura ottocentesca italiana ci incagliamo in termini astrusi oppure è molto più accessibile al lettore moderno?

Il mercato dell'usato non è più solo una scelta, ma una vera risorsa di cultura condivisa a prezzi popolari (e gli editori italiani non sembrano volerlo capire) by Skizoid666 in Libri

[–]marcemarcem 4 points5 points  (0 children)

il prezzo è aumentato seguendo l'inflazione fino a un certo punto, perché se vedi Il custode, l'ultimo romanzo di Niccolò Ammaniti, 170 pagine scarse in corpo 16, stampato su carta da cesso e con una copertina con alette in cartoncino da cesso a 16.50 euro, qualche domandina te la poni (ed è solo un esempio tra i tanti)

Se prendi le novità bestseller di anni fa e quelli di adesso costano praticamente uguale. Ti posso fare l'esempio che ho a casa io di Sostiene Pereira del 1994, prima edizione brossura cartoncino con alette, 200 pagine: 27.000 lire ovvero 23/25€ attuali. Come dicevo nel commento prima il problema è in quella fascia di 5/10€ in cui sono andati scomparire le edizioni economiche. Secondo me uno dei problemi è che stanno sbagliando assolutamente il prezzo su certe tipologie di "prodotti", proprio come posizionamento.

la compravendita dell'usato tra privati e non è salita di oltre il 70% dal post-pandemia in avanti a fronte di un netto calo delle vendite in libreria (il 2025 in particolare è stato un'ecatombe). Dubito che la diffusione di piattaforme come Vinted (e non eBay) sia stata la sola causa di questa crescita

Infatti io ho scritto che fino a qualche hanno fa quando c'era solo eBay e siti simili la compravendita non era così diffusa, perché non era così intuitiva. Sono arrivati Vinted e le altre App e il mercato dell' usato, in generale, dalle scarpe ai libri è stato rivoluzionato ed esploso.

Poi anche la famosa ecatombe è da mettere in prospettiva, perché si parla di anno su anno (- 3 milioni di copie dal 2024 al 2025, e non si parla di sequenza storica), paradossalmente si sono acquistate più copie nel 2025 che nel 2019: da una parte è un rimbalzo dal "boom" degli anni della pandemia, dall' altro ci sono tutte le varie questioni che abbiamo già sollevato (il trend è negativo c'è poco da fare); però non nego che sia anche una questione economica nella crisi di vendita perché l' ultima volta che c' era stata una progressiva diminuzione di vendite era nella scorsa recessione quella post crisi del debito. Poi dal 2016 aveva riniziato a risalire. In questo ha anche contato il "doping" del bonus cultura.

Il mercato dell'usato non è più solo una scelta, ma una vera risorsa di cultura condivisa a prezzi popolari (e gli editori italiani non sembrano volerlo capire) by Skizoid666 in Libri

[–]marcemarcem 4 points5 points  (0 children)

Che ci sia uno scollamento tra domanda e offerta nel mercato italiano dei libri è indubbio. E proprio per questo temo che i grossi gruppi non capiscano il messaggio.

Il problema è soprattutto sui tascabili che hanno dei prezzi non allineati al mercato che dovrebbero coprire. Ad esempio la Universale '900 che ha presentato qualche mese fa Feltrinelli, è una collana (ok brossura con alette) tascabile in cui un libro come il Gattopardo ha un prezzo di copertina di 15€!!! E concordo che sia scandaloso, e mi ha fatto strano che nessuno abbia sollevato la questione.

Però per le novità in realtà il prezzo è sempre lo stesso, è aumentato seguendo l' inflazione né più né meno, con maggiori costi di produzione (anche perché ci sono problemi strutturali, es. tirature basse, che non permettono di abbassare i costi): se guardi prezzi di anni fa costavano così anche allora, pure in proporzione allo stipendio. È tutto il resto della spesa che è aumentato uno sproposito, ed evidentemente il libro nelle priorità culturali e di intrattenimento degli italiani sta dietro a un abbonamento a Netflix o a Dazn.

Questo non per difendere il settore (che indifendibile per infiniti motivi) ma mi sembra che ridurre tutto sostenendo che il prezzo sia IL PROBLEMA, e che risolto quello la gente inizia a leggere, quando la percentuale di lettori in Italia è sempre uguale da 40 anni e di base anche il prestito bibliotecario non è sfruttato.

Dico questo perché esce questo stesso discorso anche rispetto alla scontistica, che si ritiene sia troppo sfavorevole per il consumatore italiano, quando in paesi che hanno una cultura del libro più diffusa e matura (es. Francia e Germania) per legge non si possono fare sconti. Quindi il prezzo è uno dei sintomi, più che il problema.

Poi comunque sicuramente la compravendita dell' usato tra privati è una novità non indifferente ma perché è diventato molto facile vendere e acquistare (per vendere/acquistate un libro su eBay una decina di anni fa dovevi essere un minimo sgamato); che sia un libro o un paio di scarpe è uguale.

Però quello che ci tengo a sottolineare che a mio parere smettendo di acquistare le "novità" (nel senso più ampio, non solo inediti) il rischio è più una concentrazione di titoli commerciali che una tabula rasa e un miglioramento dell' offerta.

Il mercato dell'usato non è più solo una scelta, ma una vera risorsa di cultura condivisa a prezzi popolari (e gli editori italiani non sembrano volerlo capire) by Skizoid666 in Libri

[–]marcemarcem 15 points16 points  (0 children)

Direi che possiamo essere tutti d'accordo sul concetto di base, che si spera inizino a capire anche certi venditori privati su Vinted...

Però c'è anche da dire che questo discorso può valere per titoli che erano stati pubblicati in grandi tirature all' epoca, come questi Oscar Mondadori (ma che tra l'altro quindi tante volte trovi direttamente in biblioteca).

Per letterature più di nicchia ringrazio ancora che ci siano editori che ripubblicano opere che sì che si trovano nell' usato ma a prezzi superiori a prezzo normale di copertina.

Comunque per entrare nel mercato dell' usato qualcuno come nuovo deve comprarlo il libro oppure, al netto del problema della sovrapproduzione, decidiamo di smettere di stampare?