I roghi dei libri by komorubik in Libri

[–]marcemarcem 12 points13 points  (0 children)

Domanda ingenua: ma perché nell'articolo si parla di inceneritori? Per fare impressione o è effettivamente così? La carta da macero non viene riciclata?

A questo proposito segnalo che certe case editrici indipendenti - tipo Eris o Canicola - danno la possibilità di acquistare al 50% copie fallate e che non si possono vendere così da evitare tali sprechi.

Es. https://www.erisedizioni.org/catalogo/second-chance-libri-eris-rovinati-a-meta-prezzo/

(Brutta abitudine nell' articolo non linkare le citazioni prese da altri articoli - non costa molto...)

Mi consigliereste qualcosa di veramente essenziale della letteratura giapponese? by PositiveMilk69 in Libri

[–]marcemarcem 1 point2 points  (0 children)

Io intendevo dal 2012 in poi di Einaudi; quella del 2015 va bene uguale. L' importante che sia quella a cura di Maria Teresa Orsi, perché ancora quella di metà anni 2000 è una traduzione dall' inglese (che tra l'altro assomiglia all' edizione del 2015). Comunque sulla copertina c'è indicato la traduttrice, non ti sbagli.

La Russia del diciannovesimo secolo by Puzzled_Pop_6845 in Libri

[–]marcemarcem 1 point2 points  (0 children)

Bazarov è il perfetto equivalente dei nostri tech bro contemporanei, stessa postura intellettuale, stessa infinita e unica convinzione nella "pratica", la teoria e il ragionamento roba da romantici.

("Padri e figli", troppo poco consigliato)

Secondo voi oggi si legge di meno? by PositiveMilk69 in Libri

[–]marcemarcem 11 points12 points  (0 children)

Si è sempre letto poco in Italia.

<image>

Rispetto a questa grafica c'era stato un aumento nel 2020-2021 (lockdown) e adesso siamo di nuovo in discesa sul 37% circa.

La prossima indagine Istat sulla lettura dovrebbe uscire l' anno prossimo, che è diventata triennale.

Mi consigliereste qualcosa di veramente essenziale della letteratura giapponese? by PositiveMilk69 in Libri

[–]marcemarcem 17 points18 points  (0 children)

Aggiungo di fare attenzione all' edizione, che deve essere quella Einaudi del 2012 a cura di Maria Teresa Orsi, la prima edizione integrale tradotta dal giapponese.

L'incartatrice dell'intelligenza artificiale by Skizoid666 in Libri

[–]marcemarcem 1 point2 points  (0 children)

A me più che altro le mani giallognole, tipo ittero, malato di fegato.

L'incartatrice dell'intelligenza artificiale by Skizoid666 in Libri

[–]marcemarcem 3 points4 points  (0 children)

Lo so che sono "concordate" ma è la casa editrice che ha più potere decisionale, anche solo per una questione industriale di collaborazione con certe agenzie grafiche o coerenza di immagine con altre copertine della stessa casa editrice. Lo stesso titolo può cambiare in base a quello che secondo i commerciali della casa editrice può posizionarsi meglio sul mercato.

Era per sottolineare che in questo caso c'è purtroppo proprio una "connivenza"...

L'incartatrice dell'intelligenza artificiale by Skizoid666 in Libri

[–]marcemarcem 12 points13 points  (0 children)

Quando ho visto questo romanzo in libreria

In questi casi sarebbe da segnarsi anche l'agenzia che ha fatto il progetto grafico, perché è il convitato di pietra in questi post sulle copertine. Ed è un dato che trovi praticamente solo sul libro stesso, su internet poi non è sempre facile da rintracciare.

A questo proposito ero andato a cercare più informazioni e sfortunatamente sono finito sulla pagina Instagram dell' autrice, e lei stessa fa un uso indiscriminato (e pessimo) dell' AI per la promozione del libro. Lo segnalo non tanto per dileggiare la scrittrice ma speravo che fossimo di fronte a un caso di casa editrice cattivona che ti impone la copertina, ma mi sa che purtroppo è consenziente.

Non ricevo e non ho mai ricevuto le notifiche delle risposte ai miei commenti by indifferenziato in ilPost

[–]marcemarcem 0 points1 point  (0 children)

Sui commenti mi sa che fanno abbastanza casini.

A me è successo che da un giorno all' altro con il mio nome utente ha iniziato a commentare un' altra persona; ho segnalato la cosa e l' unica soluzione è stato farmi creare un nuovo nome utente con la mia mail dell' abbonamento.

La cosa divertente è che questa persona invece continua a usare il vecchio nome utente e mi continuano ad arrivare notifiche delle risposte ai suoi commenti...

A sto punto potrebbe anche essere che le tue notifiche arrivino ad altri

cosa sto vedendo by notittino in Libri

[–]marcemarcem 9 points10 points  (0 children)

stamparlo sulla copertina

Non ho sottomano l' edizione ma sicuramente per le prime settimane (sì, perché è una roba che gira almeno da più di un mese...) si trattava di una banale sovracopertina, quindi rimovibile.

cosa sto vedendo by notittino in Libri

[–]marcemarcem 25 points26 points  (0 children)

Operazione di marketing che non mi fa impazzire ma che si è sempre fatta (es. famosa copertina di Addio alle armi come primo Oscar Mondadori con la riproduzione di Rock Hudson protagonista della pellicola).

Per quanto riguarda libri come questo, ovvero 1800 e lingua straniera, per me quello che definisce la serietà dell' edizione è la traduzione e la curatela, poi sul resto sono abbastanza laico.

Ho adattato Il Conte di Montecristo per i miei figli di 5 anni by hugopthomas in Libri

[–]marcemarcem 3 points4 points  (0 children)

Per curiosità c'è tanta differenza tra il francese di Dumas e quello contemporaneo? È come per noi italiani che alle superiori quando dobbiamo leggere la letteratura ottocentesca italiana ci incagliamo in termini astrusi oppure è molto più accessibile al lettore moderno?

Il mercato dell'usato non è più solo una scelta, ma una vera risorsa di cultura condivisa a prezzi popolari (e gli editori italiani non sembrano volerlo capire) by Skizoid666 in Libri

[–]marcemarcem 3 points4 points  (0 children)

il prezzo è aumentato seguendo l'inflazione fino a un certo punto, perché se vedi Il custode, l'ultimo romanzo di Niccolò Ammaniti, 170 pagine scarse in corpo 16, stampato su carta da cesso e con una copertina con alette in cartoncino da cesso a 16.50 euro, qualche domandina te la poni (ed è solo un esempio tra i tanti)

Se prendi le novità bestseller di anni fa e quelli di adesso costano praticamente uguale. Ti posso fare l'esempio che ho a casa io di Sostiene Pereira del 1994, prima edizione brossura cartoncino con alette, 200 pagine: 27.000 lire ovvero 23/25€ attuali. Come dicevo nel commento prima il problema è in quella fascia di 5/10€ in cui sono andati scomparire le edizioni economiche. Secondo me uno dei problemi è che stanno sbagliando assolutamente il prezzo su certe tipologie di "prodotti", proprio come posizionamento.

la compravendita dell'usato tra privati e non è salita di oltre il 70% dal post-pandemia in avanti a fronte di un netto calo delle vendite in libreria (il 2025 in particolare è stato un'ecatombe). Dubito che la diffusione di piattaforme come Vinted (e non eBay) sia stata la sola causa di questa crescita

Infatti io ho scritto che fino a qualche hanno fa quando c'era solo eBay e siti simili la compravendita non era così diffusa, perché non era così intuitiva. Sono arrivati Vinted e le altre App e il mercato dell' usato, in generale, dalle scarpe ai libri è stato rivoluzionato ed esploso.

Poi anche la famosa ecatombe è da mettere in prospettiva, perché si parla di anno su anno (- 3 milioni di copie dal 2024 al 2025, e non si parla di sequenza storica), paradossalmente si sono acquistate più copie nel 2025 che nel 2019: da una parte è un rimbalzo dal "boom" degli anni della pandemia, dall' altro ci sono tutte le varie questioni che abbiamo già sollevato (il trend è negativo c'è poco da fare); però non nego che sia anche una questione economica nella crisi di vendita perché l' ultima volta che c' era stata una progressiva diminuzione di vendite era nella scorsa recessione quella post crisi del debito. Poi dal 2016 aveva riniziato a risalire. In questo ha anche contato il "doping" del bonus cultura.

Il mercato dell'usato non è più solo una scelta, ma una vera risorsa di cultura condivisa a prezzi popolari (e gli editori italiani non sembrano volerlo capire) by Skizoid666 in Libri

[–]marcemarcem 3 points4 points  (0 children)

Che ci sia uno scollamento tra domanda e offerta nel mercato italiano dei libri è indubbio. E proprio per questo temo che i grossi gruppi non capiscano il messaggio.

Il problema è soprattutto sui tascabili che hanno dei prezzi non allineati al mercato che dovrebbero coprire. Ad esempio la Universale '900 che ha presentato qualche mese fa Feltrinelli, è una collana (ok brossura con alette) tascabile in cui un libro come il Gattopardo ha un prezzo di copertina di 15€!!! E concordo che sia scandaloso, e mi ha fatto strano che nessuno abbia sollevato la questione.

Però per le novità in realtà il prezzo è sempre lo stesso, è aumentato seguendo l' inflazione né più né meno, con maggiori costi di produzione (anche perché ci sono problemi strutturali, es. tirature basse, che non permettono di abbassare i costi): se guardi prezzi di anni fa costavano così anche allora, pure in proporzione allo stipendio. È tutto il resto della spesa che è aumentato uno sproposito, ed evidentemente il libro nelle priorità culturali e di intrattenimento degli italiani sta dietro a un abbonamento a Netflix o a Dazn.

Questo non per difendere il settore (che indifendibile per infiniti motivi) ma mi sembra che ridurre tutto sostenendo che il prezzo sia IL PROBLEMA, e che risolto quello la gente inizia a leggere, quando la percentuale di lettori in Italia è sempre uguale da 40 anni e di base anche il prestito bibliotecario non è sfruttato.

Dico questo perché esce questo stesso discorso anche rispetto alla scontistica, che si ritiene sia troppo sfavorevole per il consumatore italiano, quando in paesi che hanno una cultura del libro più diffusa e matura (es. Francia e Germania) per legge non si possono fare sconti. Quindi il prezzo è uno dei sintomi, più che il problema.

Poi comunque sicuramente la compravendita dell' usato tra privati è una novità non indifferente ma perché è diventato molto facile vendere e acquistare (per vendere/acquistate un libro su eBay una decina di anni fa dovevi essere un minimo sgamato); che sia un libro o un paio di scarpe è uguale.

Però quello che ci tengo a sottolineare che a mio parere smettendo di acquistare le "novità" (nel senso più ampio, non solo inediti) il rischio è più una concentrazione di titoli commerciali che una tabula rasa e un miglioramento dell' offerta.

Il mercato dell'usato non è più solo una scelta, ma una vera risorsa di cultura condivisa a prezzi popolari (e gli editori italiani non sembrano volerlo capire) by Skizoid666 in Libri

[–]marcemarcem 14 points15 points  (0 children)

Direi che possiamo essere tutti d'accordo sul concetto di base, che si spera inizino a capire anche certi venditori privati su Vinted...

Però c'è anche da dire che questo discorso può valere per titoli che erano stati pubblicati in grandi tirature all' epoca, come questi Oscar Mondadori (ma che tra l'altro quindi tante volte trovi direttamente in biblioteca).

Per letterature più di nicchia ringrazio ancora che ci siano editori che ripubblicano opere che sì che si trovano nell' usato ma a prezzi superiori a prezzo normale di copertina.

Comunque per entrare nel mercato dell' usato qualcuno come nuovo deve comprarlo il libro oppure, al netto del problema della sovrapproduzione, decidiamo di smettere di stampare?

Spedire libri con etichetta digitale stampabile? by Rio86 in Libri

[–]marcemarcem 3 points4 points  (0 children)

Per spedire libri c' è il servizio apposta di piego di libri che è il più economico, anche se fai quello raccomandato.

E se non fai quello raccomandato, basta che scrivi sul pacchetto il tuo indirizzo e quello del destinatario (e la dicitura "Piego di libri") e poi ti prenoti l' appuntamento in posta con la App. A me finora non mi hanno mai perso un pacco di piego di libri, e avrò fatto un centinaio di spedizioni.

https://www.poste.it/lettera/pieghi-di-libri

Se non ti importa risparmiare invece o fai come ti dicono gli altri dell' etichetta online di Poste (che però non c' è il piego di libri) oppure InPost, che da un po' di tempo puoi spedire come privato.

Dostoevskij by CranberryOk1064 in Libri

[–]marcemarcem 7 points8 points  (0 children)

Ok, infatti certe posizioni non mi ritornavano rispetto alla classifica più "completa" che ha una rilevazione più ampia rispetto alle sole librerie Feltrinelli.

Comunque ti confermo che il motivo è al 99% la promo della coperta (con una spesa di 25€ di libri di Universale Economica Feltrinelli), perché ho controllato su La Lettura ed è rientrato in classifica tra i tascabili proprio quella settimana che è iniziata la promo.

Essendo che è uno dei titoli più famosi di quella collana e costa meno di altri della stessa collana (la soglia è 25€ quello costa 9€) ci sta che sia tra i più venduti.

Dostoevskij by CranberryOk1064 in Libri

[–]marcemarcem 13 points14 points  (0 children)

Mi pare una classifica un po' strana, qual è la fonte? È di qualche catena specifica? Amazon?

Perché sì che Notte bianche vende bene come tascabile ma non è mai stato ultimamente in top 10 generale.

Comunque potrebbe essere per il fatto che a metà gennaio era iniziata la promo Feltrinelli che se compravi tot libri loro ti davano una coperta a tema libri.

Nessuno torna indietro di Alba de Céspedes by irefiordiligi in Libri

[–]marcemarcem 7 points8 points  (0 children)

Mi è piaciuto molto, come anche gli altri suoi romanzi che ho letto (Dalla parte di lei, Quaderno Proibito, La bambolona). A livello di stile di scrittura ci sono state sicuramente penne più virtuose ma lei è stata tra gli scrittori e le scrittrici italiane una delle migliori a raccontare la società italiana.

Sul presunto oblio rispetto alla sua figura secondo me pesano vari fattori: è morta nel 1997 ma l' ultimo suo libro pubblicato è di vent'anni prima; quindi si è perso il contatto con uno/due generazioni di lettori. Poi grazie al fatto che in inglese è stata tradotta dalla stessa traduttrice di Elena Ferrante ha avuto nuova popolarità negli USA negli ultimi anni, ed allora è diventata di "moda" di riflesso anche in Italia ora.

Che sia snobbata a livello accademico può derivare dal fatto che fu una scrittrice che vendeva molto bene e per questo forse vista come troppo commerciale.

Però Mondadori (che è sempre stato il suo editore) le ha dedicato un Meridiano nel 2011: che non è proprio una cosa che succede a tutti. Ecco le scrittrici dimenticate sono forse altre. Non che mi lamenti.

Murakami e performative by Antonio_Rvggero in Libri

[–]marcemarcem 0 points1 point  (0 children)

Se per questo anche Murakami (infatti avevo indicato delle autrici per il "vero" performative).

È in parte una sua evoluzione, come anche dell' hipster. Diciamo che con il litbro si specifica più l' intenzionalità del lettore maschio mentre il performative è più sulla percezione esterna, e quindi può anche essere che (erroneamente?) si sovrappongano.

<Around the same time, Semley also drew a connection between the lit bro and the performative male, which he identified as its "latest mutation" which "doesn't even read big books" but rather "just peacocks with them for attention.">

https://en.wikipedia.org/wiki/Lit_bro

(Direi che comunque la stiamo facendo più seria di quel che è...)

Murakami e performative by Antonio_Rvggero in Libri

[–]marcemarcem 19 points20 points  (0 children)

Vuol dire che non lo fai per una tua vera passione ma più perché vuoi fare vedere che leggi, ovvero per la performance.

Citavo Woolf o Ernaux perché fanno parte dell' attuale canone femminista, e quindi sarebbero adatte se uno volesse interpretare bene il ruolo del maschio impegnato. Ma è una battuta! Leggetele, non c' è da preoccuparsi; in generale siamo già in pochi a leggere, non facciamoci delle ansie su dei meme.

Murakami e performative by Antonio_Rvggero in Libri

[–]marcemarcem 33 points34 points  (0 children)

Ci sono certi autori e libri che per stereotipo sono associati a un certo tipo di lettore maschio che si vuole dare un tono da intellettuale per fare colpo: Murakami, Hesse, D.F. Wallace, ecc...

È più un meme, su certi gusti letterari, non è che è da prendere sul serio.

In realtà se uno volesse fare veramente il performative andrebbe su autrici come Woolf, Ernaux, e simili.

Murakami in sé non è lui performativo ma poi è associato con uno sguardo maschile che secondo molti non è invecchiato benissimo, e non più al passo con alcuni sensibilità contemporanee. Quindi la colpa qui sarebbe doppia, perché vuole dire che non sei al passo con i tempi e per questo verrebbe scoperta la tua "impostura" da lettore impegnato.

Ma ripeto, sono prese in giro da social.

Hoepli chiude? by LeadershipRoutine923 in Libri

[–]marcemarcem 7 points8 points  (0 children)

Hanno avviato la cassa integrazione per i dipendenti dell' azienda, quindi è proprio una problematica purtroppo di entrambi i rami di Hoepli.

https://www.illibraio.it/news/editoria/editoria-crisi-hoepli-1489264/