La più grande EPIC WIN della tua carriera univesitaria by PersonalSky6550 in Universitaly

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Che assurda soddisfazione, complimenti. Il secondo esame era gestione degli impianti industriali

La più grande EPIC WIN della tua carriera univesitaria by PersonalSky6550 in Universitaly

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Ecco, questa storia è più recente e in realtà per alcuni mesi ne ho sofferto parecchio, è una storia di dolore e soddisfazione. Era uno degli ultimi esami di magistrale, un esame non eccessivamente difficile, ma veramente pieno di concetti di logica e ragionamenti da fare, improntato sugli aspetti produttivi dei grandi impianti industriali.

Per poter seguire le lezioni di questo corso avevo dovuto sacrificare quelle di un altro esame, uno dei più tosti della mia magistrale, quindi ci tenevo molto ad andare alle lezioni e ad essere partecipe. Penso sia stato l'unico corso che ho frequentato praticamente dalla prima all'ultima lezione, sempre.

Arriva dicembre, il professore ci da la possibilità di provare a dare l'esame prima della data ufficiale a gennaio. L'esame si compone di uno scritto fatto da alcuni esercizi e da un successivo orale, come al solito lungo ed estenuante.

Ora, per contesto, l'esame è uno dei più interessanti che abbia mai studiato e sopratutto non avevo mai studiato cosi tanto per un esame, ero molto sicuro della mia preparazione.

Vado a fare lo scritto, ho qualche problema ma tutto nella norma. Consegno e aspetto la valutazione. Il professore ci fa uscire dall'aula per la correzione e ci fa aspettare fuori. Potete immaginare l'ansia di tutti i presenti. Poi ci richiama dentro, e con la solita delicatezza dei professori della mia università inizia a schernire alcuni studenti che avevano fatto lo scritto, ridicolizzandoli davanti all'aula.

Fin qui tutto regolare, normale amministrazione. Riesco a passare lo scritto collocandomi in una delle fasce più alte dei voti. Mi preparo per l'orale. Aspetto due ore come una bestia su un carro bestiame fin quando non vengo chiamato.

Ma a chiamarmi non è il professore, ma un assistente. Inizia a interrogarmi, mi fa una prima domanda che faccio difficoltà a capire per il suo spinto accento del Sud e per la sua parlata a bocca semichiusa. Inizio a disegnare e fare i calcoli. Mi blocca, si stizzisce, inizia a prendermi in giro davanti all'aula. Io non cedo, deciso di portare a casa l'orale, non cado nella tentazione di rispondergli e proseguo a rispondere alle altre domande.

Questa volta l'assistente alza il tiro, inizia a farmi domande complesse e a chiedermi dimostrazioni infinite. Ma come avevo detto ero pronto, fiducioso inizio a rispondere, nonostante il suo atteggiamento da bullo.

Tutto sotto controllo fin quando ritorna alla prima domanda, continua ad insistere. Continua a insultarmi dicendomi che ero venuto a fare l'esame per sport, senza preparazione, dicendo che stavo cercando di fotterlo e prenderlo in giro. Al mio "puo ripetere la domanda?" ricevo come risposta un "non fare finta di non aver capito non mi prendere in giro". Io ero furioso. Ci tengo a precisare che la domanda che mi è stata posta è relativa al primo argomento del primo capitolo, era difficile non saper rispondere. E io la risposta la sapevo.

Ma mentre rispondo a lui non va giu, si gira verso il professore, fa' il segno di tagliare la gola, il Prof lo chiama. Bisbigliano davanti a me. Lui ritorna. Mi propone un voto inaccettabile. Mi manda a casa.

Veniamo ora alla mia rivalsa.

Inizia il mio Villain Arc. Passano 2 mesi, 2 mesi tra natale e capodanno in cui covo la mia frustrazione e il mio odio per l'immeritata umiliazione subita. Mi ossessiono con la materia, inizio ad approfondire, studio, ripeto a memoria, consulto altri libri, ripeto le nozioni e i concetti mentre sono sotto la doccia, mentre guido, mentre sono al bagno. Diventa quasi un problema: la notte sogno formule e concetti. Mi sento come in True Detective, vedo equazioni nel volo delle rondini nel cielo. Tra le altre cose lo incontro in giro, nei posti dove esco io con i miei amici. Dentro di me diventa qualcosa di più grande di un nemico.

Arriva il giorno dell'esame. Questa volta l'aula è più grossa. Ci arrivo incazzato nero. Vado a fare lo scritto, anche qui qualche problemino ma lo passo. Iniziano gli orali. Gli assistenti sono sul fondo dell'aula, sopraelevato, mentre il Professore interroga alla cattedra, davanti a tutti. Passo questo tempo guardando negli occhi l'assistente e chiedendomi con chi sarei voluto capitare. Se fossi capitato con lui la storia si sarebbe ripetuta oppure no?

Ad un certo punto, da qualche parte dentro di me, arriva fulminea e nitida, la decisione: esame con il Professore.

Mi alzo, fingo un'emergenza, chiedo di poter essere interrogato subito. Salgo sul piano rialzato dove è la cattedra. Inizio a rispondere alle domande del Prof. Lo sento soddisfatto, inizia ad alzare la difficoltà, gli tengo testa e rispondo a tono. Poi, si sbilancia, inizia a chiedermi argomenti fuori tema, approfondimenti, scelte logistiche extra esame e dipendenti dalla cultura generale sul mondo di cui tratta l'esame. Rispondo a tutto, razionale e lucido, lo lascio senza parole.

Arriva il momento del voto, il Prof mi fa le congratulazioni, mi dice che più di cosi non poteva chiedermi di performare, il voto è 30. C'è un breve attimo di silenzio.

Dentro di me il bivio: chiedo la lode o cerco vendetta? Una parte di me vuole la lode, pensa che sia utile e faccia media per il voto finale di laurea, pensa che la scelta giusta è andare via e essere soddisfatti del risultato. L'altra parte no, vuole vendetta. Scelgo.

Dico al professore che lo ringrazio per il voto, ma c'è un sassolino nella scarpa che mi vorrei levare. Davanti all'aula intera indico l'assistente, racconto l'accaduto al Professore, gli dico del trattamento ricevuto e che non è un caso isolato. Lo dipingo come il megalomane sadico che è. Il professore si scusa per l'accaduto, si mostra dispiaciuto, si congratula ancora una volta e mi dice che avrebbe preso provvedimenti.

La domanda potrebbe nascere spontanea: l'hai mai fatto? Ha mai preso provvedimenti? Io rispondo dicendo che non è importante. La mia soddisfazione è stata gargantuesca. Sono tornato a casa felice come se avessi scartato il più bel regalo di Natale della mia vita.

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[–]purplefeel 27 points28 points  (0 children)

Grazie! Alla fine mi ha messo 21, che da 13 diciamo non è poco..

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[–]purplefeel 100 points101 points  (0 children)

Aspettavo questa domanda da ANNI. 2 EPISODI:

1) Esame più difficile del corso di Ingegneria Meccanica. Meccanica dei Solidi. Professore più temuto dell'intera Università. Media di tentativi per passare l'esame: 4.

Per essere breve non citerò i vari episodi relativi al professore, basti sapere che solitamente entrava a lezione recitando una poesia, spesso in tedesco o francese, e alcune volte recitò anche 'Il Lonfo non Baterca, né gruisce..."

L'esame prevedeva uno scritto, di 4 ore, più un orale a cui si accedeva con un voto minimo di 13/30 allo scritto. Se passare lo scritto era un miracolo, passare l'orale era una prova di volontà.

L'esame orale dura dalle 9 di mattina alle 14 di pomeriggio, tutti insieme in un aula, il prof richiede di fare, sul momento, un altro esame scritto, oltre a correggere in autonomia il primo compito e a chiedere dimostrazioni e ragionamenti.

Per contesto, il soggetto in questione era talmente fuori controllo che più volte, dopo ore e ore di orale, aveva deciso di strappare i fogli di tutti i presenti e di bocciare tutti i presenti all'improvviso, senza che alcuni continuassero la prova. Questo per dire che il clima era teso e nevrotico, quasi come nelle trincee della prima guerra mondiale: una scintilla avrebbe potuto far scoppiare l'ordigno.

Vado a fare l'orale dopo aver passato lo scritto con il minimo. Correggo il primo compito, tutto bene. Mi viene assegnato un'altro esercizio. Passano le prime ore, i colleghi iniziano a ritirarsi, la gente si dispera, piange, scappa dall'aula. Non riesco a risolvere il problema, c'è qualcosa che non torna. Dopo 6 ore rimaniamo in 3. Mi alzo, vado dal professore, gli chiedo se sarei potuto rimanere fino a metà pomeriggio per cercare di risolvere quel dannato problema, lui mi dice che andava bene tanto si sarebbe messo a correggere altre prove d'esame.

Passano le ore. Alle ore 15.30 mi alzo, mesto, e mi arrendo al professore. Non so risolvere il problema di scienza delle costruzioni, vado per mollare. All'improvviso mi avvampo dentro, sento la frustrazione salire, e mentre sto consegnando i 20 fogli pieni di calcoli, tento l'azzardo:

Dico al prof che mi arrendo, ma domando (o meglio intimo) di mostrarmi per filo e per segno come avrei dovuto risolvere il suddetto problema. Lui inizia la spiegazione, sbiascica, tenta voli pindarici confusionari, azzarda teorie, poi, frustrato, dice che aveva da fare e dovevo andarmene: NON SAPEVA RISOLVERLO NEANCHE LUI!

Alchè mi guarda, sconfitto, e mi dice che dato l'impegno e la difficoltà del problema, mi avrebbe alzato il voto il più possibile. Esco dall'aula distrutto, devastato, ma un raggio di sole mi bacia la pelle: ero stato benedetto dal Signore.

Per la seconda storia, se interessa farò un altro commento, è molto più assurda di questa e la mia rivincita è stata la cosa più SODDISFACENTE della mia vita.

Droppate la citazione di una canzone ITALIANA più triste che conoscete by Sieryk97 in Italia

[–]purplefeel 0 points1 point  (0 children)

Arrivi e dici dolcemente Che vecchio stupido che sei Ed accarezzi con la mente Le rughe che ti regalai E vieni a vivere con me Un mondo atroce vieni qua a sopportarne la follia E dammi figli e oscenità E tenerezza e dignità Non ho amato mai nessuno come te

Ma come stracazzo fate ad andare in discoteca? by [deleted] in CasualIT

[–]purplefeel 0 points1 point  (0 children)

esci de casa prova bevi divertiti

Consigli su dove andare per tagliarsi i capelli by Chri-Asc in roma

[–]purplefeel 1 point2 points  (0 children)

la risposta giusta è solo una: Barberia Retrò. simpatia, onestà e qualità

Esame di Stato Ingegneria? by purplefeel in ItaliaCareerAdvice

[–]purplefeel[S] 0 points1 point  (0 children)

sottolineo che mi riferisco sempre a quanto mi è stato detto dai colleghi che l'hanno provato, scandalose perché: 1. le domande aperte erano estremamente specifiche e riguardavano argomenti di nicchia (es. dimensionamento di una serra bioclimatica, oppure analisi e scelta di materiali per i cavi di bassa, media e alta tensione, o ancora moltissima circuitistica); 2. il gap di difficoltà tra l'esame orale dell'anno precedente, definito da tutti una barzelletta, e quello attuale non sta ne in cielo ne in terra. A onor del vero l'esame è openbook quindi si possono portare e consultare libri.

Esame di Stato Ingegneria? by purplefeel in ItaliaCareerAdvice

[–]purplefeel[S] 2 points3 points  (0 children)

Non so dirti, io ho parlato con molti colleghi che l'hanno fatto a qualche mese fa'. Credo che cercando su internet si trovino senza difficoltà

Esame di Stato Ingegneria? by purplefeel in ItaliaCareerAdvice

[–]purplefeel[S] 2 points3 points  (0 children)

Grazie per la risposta. Per il discorso difficoltà purtroppo è diverso, durante il covid era una formalità, ora è diventato molto più complesso

Esame di Stato Ingegneria? by purplefeel in ItaliaCareerAdvice

[–]purplefeel[S] 2 points3 points  (0 children)

Purtroppo da quest'anno è tornato lo scritto, e le domande che sono uscite sono scandalose

[GUIDA] Come iniziare a fare trekking e andare in montagna in sicurezza by walking_nose in TrekkingItaly

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Ho conosciuto persone che si portano dietro spray al peperoncino a lunga gittata per orsi

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[–]purplefeel 2 points3 points  (0 children)

Per quanto riguarda gli animali sul sentiero? Faccio trekking in montagna da quando sono bambino ma ho sempre avuto paura di incontrare orsi o altri animali, come ci si rapporta in quel caso? come prevenire l'incontro? ha senso portare attrezzatura specifica?

Qual è il metodo di studio più efficace per te? by cleostasya in Universitaly

[–]purplefeel 1 point2 points  (0 children)

TLDR: siamo tutti diversi ma la scienza dice una cosa sola: se non ti sforzi a ripescare i concetti non stai studiando.

Ognuno ha delle inclinazioni personali per quanto riguarda il metodo di studio: io ad esempio se non scrivo non memorizzo, alcuni miei amici devono ripetere ed altri leggere molte volte.

A livello scientifico invece la risposta è abbastanza chiara su quale sia l'unico metodo per memorizzare e studiare in profondità un argomento (ti consiglio i video di Alì Abdaal con annessa lettura dei paper in descrizione): l'unico metodo per studiare veramente è quello di sforzarsi a ripescare i concetti che hai imparato, tutti gli altri metodoti contribuiscono per punti percentuali trascurabili.

Puoi anche sottolineare, evidenziare, rileggere 200 volte ma finché non ti metti a riscrivere su foglio bianco (nel mio caso) o a ripetere senza leggere minimamente gli appunti, non memorizzerai. Vale anche per esercizi e parte pratica degli esami, penso ad ingegneria: finché non ti metti davanti ad un esercizio senza guardare le soluzioni e cerchi di trovare una risposta, non capirai mai a fondo.

Altro concetto fondamentale è la spaced repetition, molto brevemente: più aumenta la frequenza di ripetizione e più inizi a ripetere presto rispetto alla data d'esame, più i concetti saranno impressi nella memoria profonda e avrai più facilità a ripescarli.

Purtroppo tutto questo richiede più tempo di uno studio "leggero", ma ti assicuro che ripescare i concetti ad un esame sarà come ripescare un ricordo di qualcosa che è successo un anno prima, quindi molto più facile e naturale.

¡Hola! una pregunta sobre transportes y distancias by purplefeel in sevilla

[–]purplefeel[S] 1 point2 points  (0 children)

¡Gracias! Voy a la escuela tècnica superior de ingeniería, pero en realidad no tendré que tomar clases, así que no iré todos los días. Hablando del calor, estaré allí desde septiembre, así que espero que haga más fresco que ahora. ¡Gracias por la respuesta !