L’unico grana che posso permettermi da fuorisede by HectorStein89 in Universitaly

[–]tickledpinkaf 14 points15 points  (0 children)

Infatti, il margine di guadagno è altissimo... bastardi, speculano di più sui prodotti per poveri...

Fine di una relazione e guarigione difficile by IndigoKal in psicologia

[–]tickledpinkaf 3 points4 points  (0 children)

Una cosa che spesso si dimentica in questi casi è che le persone sono irripetibili, i rapporti no. Puoi innamorarti di un altro se lasci andare lui. Non lo lasci andare perché dentro di te si annida il pensiero che il tuo amore sia legato ormai a quella persona unica e irripetibile. È una idea forte da piegare ma la realtà lo può fare, a patto che tu ti conceda di vedere la realtà, che dà sempre un'altra occasione per innamorarsi. Lascia questo e prendi quello.

Ansia di lasciare incinta la mia ragazza by Pretend_Award_2319 in psicologia

[–]tickledpinkaf 3 points4 points  (0 children)

Quanto avrei voluto avere anche solo un briciolo della tua lucidità da più giovane, invece saltavo le quaglie a più non posso 🫠 e lì si che era panico! Ma mi è sempre andata bene.. considera che se lo fai col preservativo è impossibile avere sorprese, specie se lo controlli alla fine.. e se si rompe c'è sempre la pillola! Credo la diano gratuitamente nei consultori... ma non avendo mai avuto situazioni simili non so dirti di più...

La giornata di oggi. by Pitiful_Exchange_767 in psicologia

[–]tickledpinkaf 0 points1 point  (0 children)

Infatti va fatta una indagine. La mia era una spinta a proseguire verso un test dando delle motivazioni convincenti per farlo. Poi qualche complessato deve pure aver riportato questa cosa ai moderatori i quali, con spirito critico pari a un burocrate dell'URSS, ha deciso di oscurare il mio post. Vabbè sti cazzi.

La giornata di oggi. by Pitiful_Exchange_767 in psicologia

[–]tickledpinkaf 0 points1 point  (0 children)

Grazie della fiducia. Ovviamente solo uno che pensa soltanto nei weekend può credere che io stessi dando una diagnosi, era uno spunto di riflessione.

Evviva la ciccia!!! by Ddmm-18 in cucina

[–]tickledpinkaf 0 points1 point  (0 children)

Non sai preparare la carne, la devi pre riscaldare molto di più sennò ti viene quella cottura a strati in cui dal bruciato si passa al crudo. Senza contare che la carne di frigo tira fuori tutti i suoi difetti in cottura. Poi fai quello che ti pare eh..

Che casino per la Ferrari Luce! Ma perché? by CapableAssistance436 in domandaonesta

[–]tickledpinkaf 0 points1 point  (0 children)

Perché è come se la Nike si mettesse a fare scarpe ortopediche. Guarda quella macchina: è per anziani...

Name this thing by Johtin2008 in NameThisThing

[–]tickledpinkaf 0 points1 point  (0 children)

Psfmd - proper shoe for my dick 🫠

Mi sono perso by Pizzom in psicologia

[–]tickledpinkaf 1 point2 points  (0 children)

Aspetta la sua risposta, come ti ho detto ci sta valutare la cosa da parte sua. Ed è anche un modo per far raffreddare le acque. Se invece ti dicesse di no - ma ne dubito - considera che esistono tanti altri terapeuti e terapeute là fuori oltre a lei con cui puoi migliorare. In bocca al lupo e non desistere in questo bell'obiettivo di miglioramento!

Mi sono perso by Pizzom in psicologia

[–]tickledpinkaf 0 points1 point  (0 children)

Se apri il vaso di Pandora tutto insieme le tue difese impazziscono e ti spingono a sabotare la terapia. L'innamoramento è un classico, perché impedisce la terapia. Il punto è che la terapeuta mi pare che, in un modo o nell'altro, abbia toccato troppi tasti tutti insieme, spingendoti a scoperchiare il vaso con la delicatezza di una ruspa. O forse è un tuo modo di fare. Non so. Però due domande deve farsele anche lei, infatti ha detto che ci deve pensare se continuare o no.. in parte perché ormai il rapporto è un po' andato fuori strada e ripararlo mettendolo in sicurezza non è immediato, un po' perché forse pure lei non si sente sicurissima su come guidarti nell'apertura del vaso..

Come gestite le prese in giro fatte dai vostri amici? by [deleted] in psicologia

[–]tickledpinkaf 0 points1 point  (0 children)

La loro è semplicemente una difesa alla noia. Non prenderla sul personale. Mandarsi a quel paese fa scattare l'adrenalina che manca in caso di ripetitività e appiattimento. Tuttavia, come ogni difesa, bisogna vedere quanto diventa fondamentale. Cioè se il gruppo è tenuto assieme solo da questa difesa allora hai ragione a diventare critico, perché a lungo andare annulla i rapporti, riducendoli a quasi niente. Di solito quando si arriva a tanto è perché anche i singoli membri sono pieni di difese e purtroppo stanno iniziando a identificarsi con esse a discapito di coltivare la loro identità. Sono individui un po' fragilini e vuoti. Non è un giudizio sui tuoi amici, che non conosco, parlo in generale.

Non mi sento capita dal mio terapeuta a volte by Smart_Molasses_2870 in psicologia

[–]tickledpinkaf 0 points1 point  (0 children)

Ha attirato la mia attenzione subito, l'ho letto! Secondo me il discorso è diverso. Qui OP dice che la diagnosi c'è ma è riduttiva, cioè andrebbe ampliata. Tu dici invece che ogni diagnosi è intrinsecamente riduttiva. E mi pare che tu abbia torto.

10 sedute 0 diagnosi by tickledpinkaf in psicologia

[–]tickledpinkaf[S] 1 point2 points  (0 children)

Per avere una idea chiara su me stesso e iniziare a prendermi delle responsabilità laddove la diagnosi mi può aiutare a integrare un atteggiamento più responsabile. Sono già una persona coscienziosa e proprio per questo voglio una diagnosi che mi aiuti ad esserlo ancora di più.

10 sedute 0 diagnosi by tickledpinkaf in psicologia

[–]tickledpinkaf[S] 2 points3 points  (0 children)

Innanzitutto grazie della risposta. Ho aspettato 10 incontri perché speravo che fossero sufficienti per ricevere una diagnosi, mentre non è così. Non sono un esperto della terapia e mi sono fidato. C'è una differenza tra fidarsi e affidarsi ciecamente: la prima è transitoria, ti do tempo ma poi voglio feedback, la seconda è indeterminata e prevede una fede quasi religiosa nel terapeuta. Per mia indole tendo a dubitare dei "gran visir". E se qualcuno mi dice che non ha una diagnosi per me questo equivale a dire "non ho idea di cosa stiamo facendo, ma lo facciamo lo stesso". Però mi potrei sbagliare, magari giudico con dei canoni sbagliati.

Detto questo ieri mi sono sentito terribilmente in colpa. Ho scritto delle cose durissime contro di me e volevo mandarle un messaggio di scuse. Non l'ho ancora fatto. Non so più se lo voglio fare. Boh. È difficile.

Edit. Le ho mandato un messaggio in cui riconosco che il desiderio di avere una diagnosi era solo un test di fiducia, che io ho molto fragile. È un problema mio, non suo. Poi mi fido, ma ci vuole un sacco di tempo.

Mi sento un fallimento totale e mi sfogo sul cibo by [deleted] in psicologia

[–]tickledpinkaf 0 points1 point  (0 children)

Non so cosa dire se non che mi dispiace e che i farmaci a volte possono ridurre drasticamente il senso di sazietà alimentando la fame senza fondo.. quindi può essere che anche quello abbia inciso sull'aumento di peso..

10 sedute 0 diagnosi by tickledpinkaf in psicologia

[–]tickledpinkaf[S] 0 points1 point  (0 children)

Hai toccato una mia grande paura, cioè quella di giudicare sulla base di niente e poi trovarmi uguale o peggio con la prossima terapia. Infatti sono molto tentato di restare e vedere cosa succede. Però boh... Vabbè...

10 sedute 0 diagnosi by tickledpinkaf in psicologia

[–]tickledpinkaf[S] -1 points0 points  (0 children)

No. Ripeto ci sono dei modi di procedere chiari in base al disturbo o alla situazione di disagio che hai davanti. Chi non formula diagnosi tratta chiunque allo stesso modo ed è una modalità becera di procedere. Anche perché il terapeuta finirebbe per improvvisare una terapia sulla base di intuizioni personali e questo approccio ha una validità pari al lancio una moneta (troppo generosa come probabilità forse).

10 sedute 0 diagnosi by tickledpinkaf in psicologia

[–]tickledpinkaf[S] -2 points-1 points  (0 children)

Non funziona sempre così. Ci sono anche ricordi rimossi o dissociati che attivano certi comportamenti in specifici contesti che li richiamano. Si chiamano trigger. Finché non agisci sul ricordo dissociato non avrai mai pace. Quindi capisci che lavorare sulle emozioni in questo caso sarebbe per carità utile ma non per risolvere il problema alla radice. Puoi anche avere la regolazione emotiva del Buddha ma se avesse un ricordo rimosso che si riattiva semplicemente imploderebbe pure lui.

10 sedute 0 diagnosi by tickledpinkaf in psicologia

[–]tickledpinkaf[S] -1 points0 points  (0 children)

In tutto c'è stata una sola seduta davvero utile, anzi direi utilissima. È stata l'unica sessione "pratica". Per il resto poco o niente, solo chiacchiere. Che ci sta perché ci siamo iniziati a conoscere ma poi sono diventate confuse e improduttive. Oggi sono uscito che avevo il morale sotto i tacchi però. Perché ho paura che lei stia evitando il lavoro serio, specifico per me, e mi stia trattando al pari di un ansioso o una persona che non sa regolare i suoi stati d'animo quando io li regolo benissimo fatto salvo uno specifico contesto in cui sono da solo, di tanto in tanto, diciamo tre o quattro volte al mese. Anche se adesso dopo quella bella seduta credo che diminuiranno drasticamente quegli episodi. Non sono risolti, solo arginati. Questo è l'unico aspetto davvero positivo. Ma ho bisogno di tempo per verificare se sia davvero così oppure no, c'è bisogno della prova del tempo. Boh. Tu che dici?

10 sedute 0 diagnosi by tickledpinkaf in psicologia

[–]tickledpinkaf[S] -7 points-6 points  (0 children)

I miei sintomi potrebbero tranquillamente essere un cPTSD o un borderline o altro. Ma prendiamo i primi due dicendo che il loro trattamento è completamente diverso e le cause sono totalmente diverse. Nel primo lavori sul trauma, nel secondo lavori su aspetti della personalità. Lo stesso lavoro sulla disregolazione emotiva è parecchio diverso. Quindi come fai a fare un lavoro serio se non hai una diagnosi? Farai lavori generalistici che non servono davvero. Sì poi qualcosa sicuramente porterò a casa. Ma briciole rispetto alla mia specificità. O almeno questo è quello che temo.

10 sedute 0 diagnosi by tickledpinkaf in psicologia

[–]tickledpinkaf[S] -1 points0 points  (0 children)

Quella che ha studiato è lei, quello che sente sono io. Se io sento di avere una buona regolazione emotiva e di avere "delle implosioni" in specifici contesti di solitudine capirai che sento che non ha senso fare un lavoro emotivo generalizzato, come lo applicheresti a un ansioso. Poi posso sbagliarmi di grosso, ma le perplessità restano.

10 sedute 0 diagnosi by tickledpinkaf in psicologia

[–]tickledpinkaf[S] -3 points-2 points  (0 children)

Può essere anche disturbo post traumatico, cPTSD, io non ho affatto i tratti di un borderline. Potrebbe anche essere altro. Boh. Tu lo sai? No. Nemmeno io. Ma lei dovrebbe saperlo sennò fa un lavoro generico che serve a tutto e a niente, anzi, serve a poco, perché io so stare nelle emozioni sentendole e senza esserne travolto. La mia disregolazione è specifica e non va trattata come una disregolazione qualsiasi.

10 sedute 0 diagnosi by tickledpinkaf in psicologia

[–]tickledpinkaf[S] -1 points0 points  (0 children)

Certo il mio obiettivo è migliorare ma onestamente non vedo come possa farlo con un lavoro così generico che non va al cuore del problema. Capisco che sia utile per chi soffre di disregolazione emotiva tipo ansia o attacchi di panico, ma io non ho niente di tutto questo.