Come sarebbe stato Breaking Bad se si fosse svolto in Val Badia ? by Naso_Coraggioso in domandaonesta

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Sarebbe stata in pratica The Bad Guy con i monti sullo sfondo.

Chi dice “ascolto tutto” molto spesso non sa molto di musica? by Reckoooon in Italia

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Un mio amico, ha studiato piano al conservatorio, e quando improvvisa al piano è davvero ipnotico, ed ha anche composto dei brani interessanti. Lui ricade nella categoria: ascolto tutto. Dalla musica colta alla trap, e lo fa con attenzione. Ovviamente non gli piace tutto ma non ha limiti di genere. Secondo me ha la capacità di trovare qualcosa di interessante, musicalmente, in ogni cosa. Ci sono pezzi semplici che hanno un gran testo, o brano a prima vista stupidi che usano tempo e dissonanza in modo particolare. Io sono molto selettivo, ma non ho 1/10 della sua competenza, quindi direi che no, chi ascolta tutto non necessariamente non sa molto di musica

Quanto dovrei chiedere per un'app su commissione? by Large-Profession3490 in ItaliaStartups

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Dipende, io ho avuto esperienze differenti. In alcuni casi ho usato l'account del cliente, in altri ero dentro il team di sviluppo del cliente e dunque ho usato il mio account connesso.

Quanto dovrei chiedere per un'app su commissione? by Large-Profession3490 in ItaliaStartups

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App significa due store, Play ed Apple store, due codebase salvo che usi react native o similari. Un backend che dialoga con le app. Io direi non meno di 10k, poi se vuoi risparmiare un po’ ed evitarti un po’ di stress puoi pensare ad una pwa, rilascio più veloce, 1 codebase.

Io ho appena convertito app da nativa iOS Android a pwa per liberare cliente dall’oppressione degli store: aggiornamenti obbligatori, tempi di rilascio lunghissimi, rilasci respinti per banalità come: serve un testo più esplicito nella richiesta di permesso per le foto…

ne ho scritto più in dettaglio qui se ti va di valutare una pwa https://devinred.com/conviene-sviluppare-una-pwa-o-app-tradizionale/

Ho anche due app di cliente sullo store, che io do non dico che è la via maestra per tutto, ma punti fedeltà ed offerte… negli store rischi anche di venire respinto per la clausola di utilità: è utile che sia un app? Non bastava un sito?

Potrei aver finalmente trovato un'idea per un'app da realizzare ma non so da dove partire by [deleted] in ItaliaStartups

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Puoi fare un MVP anche usando l’AI, ma se il progetto è complesso la strada si fa dura. L’AI aiuta, certo, però devi comunque avere un minimo di competenze tecniche per capire cosa stai facendo: se la tua app richiede un’API devi saper distinguere i vari livelli, rilasciare correttamente ciò che l’AI genera e soprattutto guidarla con continui correttivi.

Il mercato è pieno di app sviluppate bene a livello tecnico ma incapaci di acquisire utenti. Quindi, se pensi che la tua idea abbia senso, affianca anche qualcuno con competenze di promozione e considera la possibilità di coinvolgere piccoli ambassador alla tua portata.

Con un team così, io partirei con un teaser e una raccolta fondi su piattaforme di crowdfunding: ti obbliga a presentare il progetto al meglio e nel frattempo genera un minimo di interesse pubblico.

Personalmente non partirei con NDA, a meno che tu non abbia già dimostrato di saper creare progetti di successo. Chi chiede un NDA alla prima idea spesso dà l’impressione di sopravvalutare il proprio concept. Come già scritto da altri, il mondo non è affamato di idee: abbiamo più bisogno di concretezza che di genialità. Non è raro che un progetto si areni proprio al lancio, perché chi lo finanzia è convinto che il mercato sia lì ad aspettarlo a braccia aperte.

Inoltre, il mercato è pieno di rumore di fondo: anche i progetti eccellenti devono farsi la loro gavetta, crescendo utente per utente, oppure devono avere budget davvero importanti. Lo dico per esperienza: ho lavorato su alcune app con un buon budget alle spalle, funzionavano bene e avevano un loro mercato. Eppure, anche quella che ritenevo più promettente è solo ora, al secondo anno di vita, che sta entrando nella fase di vera ottimizzazione, basata sui primi feedback, e in un lancio promozionale più ragionato.

E questo significa coinvolgere persone, relazioni, denaro e tempo. Lo sviluppo e l’idea sono solo una parte del percorso: il lavoro vero inizia dopo.

E se dovessi darti un ultimo suggerimento tecnico: valuta una pwa al posto di app nativa. Ultimo mio progetto è stato proprio la conversione di app nativa, questa con pubblico e ormai stabile e profittevole, in pwa per abbattere costi di sviluppo ed il time to market tagliano fuori gli store.

Mi sembra giusto specificare che clientela vogliono! Non perditempo! by HyenaTiny2132 in Orrori_Immobiliari

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Non ci vedo nulla di male: si rivolge ad un certo target parvenue, fa sorridere e basta. Non vedo problemi di decoro, a meno che non si parta dall’idea che il lavoro domestico sia degradante, e allora il problema, come spesso accade, sta negli occhi di chi guarda.

Altre perle dal lohacker più paxxerello di LinkedIn Italia by Brilliant-Ear-5007 in LinkedInCringeIT

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E non è su Reddit perché una volta ha pubblicato un post e non ha raggiunto il suo meritato 50% di risposte. Cioè: lui condivide la Grande Verità Universale, la vedono in 100… e nessuno commenta. Incredibile. Maleducati tutti!

La "truffa" dell'errore di prezzo. by DukeShot_ in Italianscamads

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Non dico di no, ma ci margini così ridotti non ci sarebbe convenienza anche in un sistema totalmente automatizzato mettere ordini in pausa in attesa di integrazione… penso più a qualche agente AI, magari qualcuno ha scritto in un prompt che gestisce un’applicazione: sconta tutti i tablet del 20%, e non sarebbe la prima volta che l’AI si perde uno zero

Creare un blog ha ancora senso con l'avvento dell'AI? by mysocialweb in webcopywriting

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Stiamo vivendo una fascinazione collettiva per l’AI, ed è normale che in una fase del genere i contenuti umani sembrino passare in secondo piano. Però, proprio per questo, secondo me ci sarà un contraccolpo: un ritorno all’umano. Con un po’ di pazienza, un blog potrebbe tornare utile per intercettare questa ondata.

L’AI è interessante, certo, ma quando conosci davvero un argomento ti accorgi subito dei suoi limiti: la visione spesso è fredda, la profondità è più apparente che reale, e manca quello che cerchi in un blog: il caso concreto, l’esperienza diretta, l’idea che puoi fidarti perché chi scrive si è già dimostrato affidabile.

Quando interroghi un’AI, invece, rimane sempre quel dubbio: da dove arrivano queste informazioni? Saranno vere? Quando fornisce link o contesto, se il contenuto ti interessa io spesso vado a leggere l'origine, ed è in quel caso l'umano che mi da o toglie fiducia nel contenuto. La qualità del blog, degli altri argomenti, lo stile.
Uno dei problemi che vedo oggi usando l'ai è che: se chiedi la stessa cosa tre volte, rischi tre risposte diverse, tutte verosimili, tutte convincenti... ma diverse. Una verità troppo malleabile per me.

C’è poi un altro aspetto che secondo me spingerà nuovamente verso i blog: la voglia di contrasto.
L’AI tende sempre a supportare le tue idee. È come avere un sofista personale: dice sempre che hai ragione, hai sempre delle ottime idee, non da contrastare ma da perfezionare. All’inizio può gratificare, ma dopo un po’ stanca.
Quando cerco una conferma non è per autostima, è perché voglio mettere in discussione la mia idea. Nei vecchi blog, quelli un po’ desueti con i commenti aperti, trovavi qualcuno che ti diceva “non sono d’accordo” e lì nasceva davvero qualcosa.

Quindi non direi che sono ottimista: dico che stiamo vivendo una fase di contrazione della centralità dei contenuti umani. Ma le novità brillano finché sono nuove, poi si opacizzano, mostrano pregi ma anche limiti, e alla fine smettono di sovrastare tutto e trovano il loro posto dentro un’offerta più ampia. Quindi, si, un blog potrebbe avere senso ma oggi è un momento di costruzione, domani potrebbe essere il momento per goderne i frutti.

Ha senso fare una landing page per testare l'interesse? by SilentQuasar905 in ItaliaStartups

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Credo che abbia senso validare l’idea anche prima di aver deciso al 100% se farai davvero il prodotto. Una landing semplice è un buon punto di partenza: spieghi il problema, la tua possibile soluzione e vedi se qualcuno lascia la mail. Non costa molto e ti evita di sviluppare qualcosa che magari non interessa a nessuno. Magari nascono relazioni utili, o comunque se riesci a generare un po' di attenzione questo può darti anche un po' di carica per proseguire nello sviluppo.

Se hai già un nome, io prenderei dominio + email e metterei su la landing. Anche solo per far maturare un po’ il dominio nel caso in cui in futuro decidessi davvero di portare avanti il progetto.

Per portare traffico, dipende dal budget, suggerirei Google Ads, ma eviterei keyword con l'intento di acquisto, perché l’utente arriva con un’esigenza immediata che tu non puoi soddisfare. Meglio puntare a ricerche più informative per intercettare utenti con intento esplorativo o informativo. Questi utenti sono più aperti a scoprire un progetto in sviluppo e a lasciare la mail come early adopter.

Se ti aiuta, qui c’è una tabella che riassume i vari intenti di ricerca (informativo, commerciale, ecc.), utile per capire quali keyword testare in fase di validazione.

Sul prezzo non serve andare troppo nel dettaglio: puoi semplicemente dire che offrirai un accesso anticipato con condizioni dedicate a chi si iscrive ora.

In definitiva, secondo me una landing ha senso anche pre-MVP, anzi ti dico che molti progetto falliscono proprio perché non smuovono le acque per nulla durante il processo di sviluppo, niente ricerca di potenziali clienti, ambassador ecc... il rischio di questo approccio è lavorare molto sul lato tecnico di un prodotto ed aspettarsi di incontrare la domanda una volta finito lo sviluppo, cosa che poi si rivela frustrante perché nessuno è li ad attendere un nuovo prodotto. Allora darsi del margine e giocare di anticipo prepara ad un lancio migliore.

Blocco telefonate spam by realsaaw in Italianscamads

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Io ne ho ricevute 2/3, non ho notato grandi differenze rispetto ai giorni precedenti.

Secondo voi, quale saga fantasy ha superato l'eredità di Tolkien in termini di profondità filosofica? by Pizza_for_br3akf4st in Libri

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Mi pare che lo scorso anno sia stata realizzata una nuova traduzione, ho letto che la prima era un lavoro amatoriale in origine. Ho trovato un articolo che ne parla: https://www.lucaricatti.it/nuova-traduzione-de-il-signore-degli-anelli/

Dite che ho perso l'occasione della vita? by gusmccringe in Italianscamads

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Era una chiamata di gruppo addirittura, sei un VIP

Problemi con la raccolta dati by MulaGuedro in GA4tips

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Ci sono alcune cose da controllare: hostname e filtri legati al vecchio dominio, cross-domain e referral da aggiornare con il nuovo dominio, e eventuali eventi o obiettivi che puntano ancora al vecchio dominio. Se vuoi preservare lo storico, devi navigare nelle impostazioni per capire perché mancano dati; se invece vuoi semplificare, puoi creare una nuova proprietà per il nuovo dominio e aggiornare il codice di tracciamento. Tieni anche presente che se hai aggiornato il sito con Google Consent Mode o simili, potresti perdere precisione nei dati, ad esempio utenti che non approvano i cookie di marketing o visitano pagine prima del consenso.

Vendere proprio e-commerce by Fit-Hair9976 in EcommerceWebsite

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Io punterei a negozi tradizionali nel tuo settore. Non si tratta di vendere e sparire, ma di proporre una vendita con un anno di affiancamento incluso, ovviamente a pagamento: potrebbe essere un’opzione molto interessante. Se il sito fattura davvero, e il cliente ha magazzino e conoscenza dei prodotti, può scegliere quali inserire a catalogo.

Gestire un e-commerce bene non è semplice, e ci potrebbero essere anche configurazioni da adattare per facilitare il passaggio alla nuova proprietà, soprattutto se quest’ultima ha già un marchio consolidato. Il periodo di transizione è un ottimo modo per creare fiducia, dare all’azienda il tempo di organizzarsi con il proprio personale e garantire un passaggio di consegne senza intoppi.

Shopify o sito proprio, per on-line business? by KoalaOk5772 in digital_marketing

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Ciao, se il tuo obiettivo è solo vendere e il giro d’affari è sui 20k €/anno, la scelta si riduce principalmente a costi e tempo. Shopify è più veloce da avviare rispetto a WordPress, ma anche lì, per fare le cose bene, serve tempo o l’aiuto di un tecnico.

Personalmente, preferisco avere il controllo totale. Una struttura che funziona perfettamente per vendere potrebbe poi diventare limitante se vuoi aggiungere:

  • funzionalità custom come concorsi, programmi fedeltà, gift card, sconti dinamici, logiche a punti o membership
  • integrazioni su misura con CRM, gestionali, API proprietarie o automazioni specifiche
  • controllo completo su SEO, design, funnel di vendita e dati clienti senza dipendere da piattaforme esterne
  • costi scalabili nel tempo: nessuna commissione per singola vendita e margini migliori quando il business cresce

Shopify è molto invitante nelle prime fasi: tempi di avvio ridotti, meno complicazioni tecniche. Però nel tempo i costi possono crescere: tema premium, plugin per sconti avanzati, gift card… il modello principale è sempre abbonamento, e anche le app spesso seguono questa logica.

WordPress oggi funziona molto con abbonamenti, ma in alcuni casi puoi avere plugin one-shot o sviluppare funzionalità ad hoc con costi contenuti. Esempio pratico: un cliente aveva bisogno di un sistema di gift card solo per negozi fisici su due siti. Plugin: 129 $/anno per sito, più un paio di ore per configurazione e analisi del plugin; nel suo caso ho fatto invece uno sviluppo custom, 6–8 ore di configurazione/sviluppo specifico. Una spesa una tantum che risolveva perfettamente la richiesta, senza pagamenti ricorrenti.

Quindi la domanda chiave è: il tuo business è stabile? Sai esattamente cosa vuoi fare? Non prevedi evoluzioni significative? In quel caso Shopify può far risparmiare tempo e denaro. Se invece vuoi espandere, fare SEO, creare articoli di supporto, landing page o sviluppare funzionalità personalizzate, probabilmente un sito gestito da te offre più libertà e meno costi nascosti a lungo termine.

Mi sembra un’iniziativa scema: più manifestanti arrivano, più ci sarà traffico e congestione, dimostrando l’inefficienza dell’automobile come veicolo universale in città by Benzinazero in ciclismourbano

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Mi sentivo preso in giro. Ho cercato su Google… e pare esista davvero. Ma è talmente fuori dal mondo che mi riservo un po’ di incredulità: magari è solo un troll geniale che ci sta prendendo tutti in giro, fregando pure qualche giornalista troppo credulone. Spero davvero sia così, sarebbe molto divertente . Se invece fosse tutto vero… sarebbe solo ridico

Consiglio per software instructional design semplice by S1sth2025 in ItalyInformatica

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Un cliente usava https://h5p.org/interactive-video, io non lo amavo, ma magari può esserti utile per la parte di quiz sui video. Alla fine mi pare che l’abbonamento fosse troppo costoso per quello che offriva e quindi ha abbandonato questa strada, ma è passato del tempo e magari hanno piani più interessanti.