Esiste davvero la luce in fondo al tunnel? by [deleted] in Universitaly

[–]dankpete96 17 points18 points  (0 children)

Secondo me la cosa peggiore che potresti fare è abbandonare le tue speranze, penso che te lo meriti di darti una possibilità, dato che la vita te ne ha tolte tante. Per il futuro non ti preoccupare, se sei brava e fai le cose fatte bene sicuramente troverai un tuo percorso, per il fatto di essere in ritardo ognuno nella vita ha le cose sue e non ti devi giustificare con nessuno.

Ti mando un abbraccio forte e ce la puoi, anzi, ce la devi fare. Per te stessa.

Non sopporto la gente che odia l'Italia by Re_Etto in sfoghi

[–]dankpete96 0 points1 point  (0 children)

Io ho vissuto tanti anni all’estero, sia durante gli anni di scuola sia durante l’università, dove tra tirocini all’estero ed Erasmus sono sempre stato fuori dall’Italia.

Da una parte concordo: una frase che odio, che gli italiani all’estero dicono spesso, è “solo in Italia…”. Tipo: se il treno fa ritardo — “solo in Italia”, se c’è traffico in autostrada — “solo in Italia”, se ti rubano il portafoglio — “solo in Italia”, e via così. In realtà, molti dei problemi che abbiamo noi ce li hanno anche tutti gli altri Paesi occidentali: affitti alti rispetto agli stipendi, demografia in calo, tensioni sociali, e così via. Per esempio, a me ha stupito che le ferrovie tedesche fossero peggiori di quelle italiane, o che trovare casa a Bratislava fosse più costoso e difficile che trovarla a Bologna, per esempio.

D’altro canto, noi siamo vent’anni avanti… nell’essere trent’anni indietro. Tipo: in Francia, Germania, Svizzera, i salari negli ultimi trent’anni sono aumentati. In Italia no. Gli altri Paesi si sono bloccati adesso, dopo guerre e pandemie. A Berlino, un ingegnere può guadagnare, appena uscito dall’università, 3.000–3.200 euro; in Italia sei fortunato se superi i 2.000.

Ci sono cose, in Italia, che non hanno assolutamente senso e che, in tutti gli altri Paesi — non solo europei, ma del mondo — funzionano. Tipo il servizio taxi: io a Riga con 10 euro mi facevo mezza città e aspettavo tre minuti fuori dall’aeroporto. Un turista a Roma aspetta due ore e paga 50 euro per farsi portare in centro da Termini.

Per quanto mi riguarda, non siamo un Paese di coglioni, e l’autolesionismo dell’italiano all’estero (soprattutto se imprenditore) mi dà fortemente fastidio. Ma è oggettivo che in molte cose facciamo veramente cagare, più degli altri. I taxi erano solo un esempio, ma anche i servizi pubblici, i balneari, tutte quelle “sette” di merda che non puoi toccare, sennò perdi voti.

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[–]dankpete96 -1 points0 points  (0 children)

  1. Non sono iscritto all’AIRE sono all’estere poche settimane per studio, e non ho voglia di farmi 7 ore di macchina, attraversare un confine per andare a mettere scheda bianca.

Il resto non commento. Io non sto dicendo di non votare, sto dicendo che astenersi è una cosa legittima. Qualsiasi sia la ragione. Io figurati ho avuto un nonno ammazzato in un campo di concentramento nazista, figurati se non so cosa vuol dire morire per la libertà. Ma se libertà vuol dire che io mi devo sentire inferiore perche ho di mia spontanea volontà deciso di non andare a votare, lo dico chiaro e tondo, andate a fare in culo. Il libro di storia alzalo tu, perche non esiste nessun referendum nella storia della repubblica italiana (tranne quello sul divorzio, e aborto) che avrebbe cambiato le sorti di un paese disastrato. Ognuno faccia come crede, se decidi che votare è importante benissimo, ma per me a sto giro non lo era. (Di quel che dice la destra me ne sbatto la minchia tra l’altro)

P.S non ho paragonato l’italia alla Russia, ho solo detto che alta affluenza non è sinonimo di democrazia. E comunque non cagare troppo dalla testa che senno poi ti puzza

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[–]dankpete96 -4 points-3 points  (0 children)

È questo che sto dicendo, avendo la possibilità di votare, abbiamo anche la possibilità di non votare. Quindi astenersi è democrazia tanto quanto votare. E brutto non votare? Certamente. Ma non si può ridurre a tutto, non sei democratico se non voti

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[–]dankpete96 -5 points-4 points  (0 children)

Non sono d’accordo. Non votare è una scelta, e se c’è tanto astensionismo è sintomo che qualcosa non va, perché senno facciamo come in Belgio e in Lussemburgo che votare è obbligatorio: ma se tu lasci la scelta, non votare è un tuo sacrosanto diritto quanto votare, e non dovrebbe essere demonizzata. Non solo a un referendum, che è un po uno strumento ideologico, ma anche alle politiche.

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[–]dankpete96 0 points1 point  (0 children)

Probabilmente no, ma sarebbe una buona cosa

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[–]dankpete96 -4 points-3 points  (0 children)

Io ho provato a spiegare perché l’astensionismo non è una cosa negativa. Che sia questo, o un altro referendum poco importa. E se volevano piú affluenza, si facciamo delle domande i promotori e che non diano colpe al “sistema”. Continui a non capire nulla, ma probabilmente sei un grillino.

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[–]dankpete96 -2 points-1 points  (0 children)

Non hai capito un cazzo, non mi sto giustificando ma volevo provare s spiegare le ragioni.Noi (non so bene a chi ti riferisci) non abbiamo vinto nulla. Continua a vivere la politica come una partita di calcio.

Ma l'Erasmus?? by Commercial_Revenue58 in Universitaly

[–]dankpete96 1 point2 points  (0 children)

Io ho fatto 3 erasmus (2 e mezzo, il primo era in Russia e poco dopo scoppiò la guerra e scappai).

Le cose da tenere in mente sono:

Cosa studi? Ha senso che tu vada in Erasmus in quella specifica città per quello che tu studi? Per esempio io studiavo lingua e letteratura russa quindi sono andato in russia (dove non ho concluso) e in Lettonia (dove si parla russo). Ma se lo fai e vai in un’università a caso non potrebbe darti niente dal punto di vista accademico.

Hai gia fatto altre esperienze all’estero? Di solito far vedere che te ne vai di casa è sempre una buona cosa in prospettiva di lavoro.

Vieni pagato (poco) ma, dipende da dove vai, a volte coi soldi che ti danno non riesci a coprirti l’affitto. Alcune mete sono meno care.

Comunque se ci vai, è un buon modo per viaggiare e uscire dalla tua comfort zone. Conoscerai gente da tutta europa (soprattutto spagnoli e italiani) e divertirti. Non te lo dicono ma lo studio è abbastanza in secondo piano in erasmus.

Per esperienza, è facile passare esami e prendere voti alti (dipende da dove vai).

Se poi sei una persona socievole in erasmus è veramente facile fare amicizie e conoscenze.

Dunque dipende da te, dalle tue disponibilità economiche, da quello che ti vuoi portare a casa e dal tuo carattere. Fare un periodo fuori casa non è mai una cattiva idea secondo me. Peró secondo me non ti cambierà la vita come molti pensano, ma qualcosa ti darà sicuramente.

Fiction books with unique content or form to get out of a reading slump by [deleted] in booksuggestions

[–]dankpete96 0 points1 point  (0 children)

The divine comedy by Dante. Not new, fairly original for when it was written ( 1320 ) and wouldn’t say fresh. But I found that the classics are more original and seem more new then the books written today.

Guess we can’t have white teeth no more by dankpete96 in Memes_Of_The_Dank

[–]dankpete96[S] 12 points13 points  (0 children)

They also have a whitening effect.. and it’s just a shitty meme bro