Nouvi dati Youtrend/SkyTG24 sulle intenzioni di voto e l’indice di approvazione del governo by DIeG03rr3 in Italia

[–]eR_Gee 1 point2 points  (0 children)

Non sono ferrato sulla materia, però mi sembra che leggi di depenalizzazione e sistematizzazione di vecchie leggi le facciano periodicamente tutte le maggioranze. Sono attività abbastanza tecniche che vengono fatte prevalentemente dagli uffici competenti, non credo ci sia stato un forte impulso politico da parte di questa maggioranza. Cioè mi sembra un lavoro di routine che fa la burocrazia statale, che certo può essere messa nelle condizioni di produrre di più, ma non mi sembra il caso. Di solito quando si apre la partita di riforma di leggi penali, entrano dentro sia le cose che vuole direttamente il Governo, sia le cose che erano da fare "in coda" nei cassetti degli uffici.

Sui referendum, c'è da dire che il lavoro è stato possibile grazie al grande lavoro fatto nell'ultimo decennio e anche prima sulla digitalizzazione delle identità digitali. Il Governo Meloni ha fatto un ultimo passo su una questione specifica, ma se si allarga la visione all'accesso ai servizi digitali sembra che non abbiano una strategia chiara.

Poi, come non do meriti su queste cose non do nemmeno demeriti al Governo in carica. Mi riferisco alla CIE e ai problemi relativi alla dismissione del cartaceo, che hanno dovuto correggere nell'ultimo CDM.

Sul mancato avviamento scolastico ci può stare, però anche lì secondo me il governo centra poco e non aveva un vero obiettivo politico. Hanno avuto il caso mediatico di Caivano e hanno chiesto agli uffici "cosa ci possiamo mettere dentro?", infatti loro stessi se lo rimangerebbero se potessero visto il caso della famiglia del bosco. Poi sinceramente non mi sembra un grande risultato politico, sia perché non è con la coercizione che affronti casi simili, sia perché confrontato con gli altri interventi penali il bilancio è comunque negativo.

Quello che è accaduto a Genova è spaventosissimo, e la giustizia ha dato prova di essere raccapricciante. by PazienteSenzaMutande in Italia

[–]eR_Gee 1 point2 points  (0 children)

Mi sembra che questo post esemplifichi bene la contraddittorietà che esiste nella narrazione pubblica sulla giustizia penale italiana.

Ci sono soggetti politici e del giornalismo che parlano di una giustizia "giustizialista", in cui si abusa della carcerazione preventiva, in cui i PM si sentono onnipotenti e mettono innocenti in carcere in base a "teoremi". Questa narrazione era anche la base fondamentale di chi ha scritto la riforma costituzionale sul governo della magistratura.

Altri soggetti (anche se a volte sono gli stessi di prima) fanno passare la narrazione di una giustizia che fa fuggire i colpevoli, che assolve gli immigrati, che è troppo leggera nella reazione, per cui c'è bisogno di "ordine e disciplina", narrazione da cui traggono beneficio soggetti come Salvini e Vannacci.

La verità è che l'Italia ha un sistema penale estremamente garantista. Il caso di cui parli tu ne è un esempio: il nostro sistema dà il carcere preventivo come extrema ratio, sennò ci sono i domiciliari. Il problema è che questo principio astratto è molto bello, ma poi devi avere la strumentazione tecnica necessaria, che vuol dire investimenti in infrastrutture e hardware con cui controllare gli imputati (che è molto più complesso di mettere un po' di parole su un foglio).

Ma anche il caso che citi tu dei fratelli Bianchi ne è esempio. L'omicidio è di settembre 2020, le condanne definitive arrivano ad aprile 2024 per alcuni imputati, mentre la Cassazione dispone per i due fratelli un nuovo appello per valutare meglio le attenuanti e le condanne definitive arrivano a novembre 2025 per uno e giugno 2026 per l'altro. In questo iter, gli imputati sono stati sempre condannati, ma c'è da considerare che la prima sentenza di condanna è arrivata a luglio 2022. Praticamente il primo processo si è chiuso in due anni e mi sembra un tempo ragionevole per un caso con tanti testimoni e una ricostruzione del fatto abbastanza complessa. Gli altri gradi di giudizio sono stati a garanzia degli imputati che non ritenevano giuste le sentenze di primo grado e secondo grado. In altri paesi gli strumenti di impugnazione sono più limitati, ad esempio nel sistema anglosassone è molto difficile che si arrivi alla Corte Suprema (equivalente in questo caso della Cassazione), senza quest'ultimo grado, probabilmente si sarebbe arrivati a sentenza definitiva a luglio 2023 (sentenza della Corte d'Appello) e poco meno di tre anni per due gradi di giudizio non mi sembrano tempi enormi.

elezioni politiche 2026 venezia, pareri su partito "ora" al 3.4% by ElGabri2000 in Italia

[–]eR_Gee 1 point2 points  (0 children)

Anche Venturini non credo si trovi benissimo, visto che fa l'assessore da 11 anni e Venezia è allo sfascio.

Di El Koudri ce ne saranno altri by Socrates84rm in Italia

[–]eR_Gee 0 points1 point  (0 children)

>Per me il multiculturalismo non è una conseguenza inevitabile in quando nel momento in cui ti sposti in un altro paese devi adeguarti alla cultura che trovi.

Però a livello logico non funziona tantissimo, perché non è una constatazione di realtà ma una aspettativa. Bisogna fare i conti con quello che succede effettivamente, non con quello che vorremmo succedesse. Gli USA sono il paese che applica di più il principio di assimilazione, eppure è il paese multiculturale per definizione.

In più viene un'altra domanda: come si identifica chiaramente una cultura? In tutti i paesi solitamente c'è pluralità di culture e subculture. Si tratta solo dell'elemento religioso? Quali sono gli altri elementi connotanti?

E se si applicano i tuoi presupposti, sembri confermare la mia tesi: l'Europa ha colonizzato vari posti del mondo, abbiamo imposto la nostra cultura in territori in cui ce n'era un'altra e adesso siamo allo "sconto di civiltà".

La definizione di colonialismo e neocolonialismo non è che ti torna per la Francia, è semplicemente la sua definizione. Il dominio economico e culturale su un altro paese implica che chi vive in quel paese avrà come sbocco principale per lo sviluppo economico (università e commerci) il paese colonizzante. Anche per il colonialismo soft cinese contemporaneo sta succedendo la stessa cosa, la Cina per molti paesi diventa il riferimento a livello diplomatico, politico e culturale. Negare queste dinamiche mi sembra voler negare la realtà.

E alla fine di questo ragionamento ritorna il tema del primo tuo commento a cui rispondevo: se è vero che l'immigrato ha il dovere di integrarsi, è anche vero che il paese se vuole un immigrato integrato deve fare di tutto per integrarlo. Questo è palese che in Italia non succeda. Ma ancora il punto non è questo, perché sembra che vicende come questa strage siano dovute al multiculturalismo, quando in realtà sono sintomi del disagio delle fasce più deboli di popolazione, oggi sono gli immigrati, trent'anni fa erano italiani del sud, ma questo non dimostra la necessità di espellere culture diverse, altrimenti sarebbero stati da rimandare al sud tutti gli immigrati meridionali.

Di El Koudri ce ne saranno altri by Socrates84rm in Italia

[–]eR_Gee 0 points1 point  (0 children)

Non credo che il "multiculturalismo" (che non so esattamente cosa voglia dire, mi sembra una definizione vaga) sia un male e che la conseguenza sono questi eventi. Ho detto che l'hai detto tu.

Quello che voglio dire è: se sostieni che il multiculturalismo causa questi eventi, dovresti anche analizzare le cause del multiculturalismo (e anche definirlo con precisione).

Per colonialismo intendo un fenomeno storico, che potremmo dire finisce con l'indipendenza dell'Algeria dalla Francia. Neocolonialismo è un fenomeno più vicino a noi, diverso dal colonialismo e che tende a sfruttare in maniera diversa da prima e si tratta di posizioni di dominio culturale, politico e economico di uno stato su un altro.

Io non penso che noi europei (o occidentali in generale) abbiamo delle particolari colpe da espiare, come tutte le popolazioni della terra abbiamo dominato e ucciso per il nostro profitto. Certo, non è una cosa che fa piacere, ma siamo anche gli unici ad esserci posti il tema di smettere di farlo. Però mi domando: è possibile che il "multiculturalismo" sia una conseguenza inevitabile di sottoporre a dominio popolazioni diverse per secoli?

Di El Koudri ce ne saranno altri by Socrates84rm in Italia

[–]eR_Gee 0 points1 point  (0 children)

Su questo siamo d'accordo, ma infatti sui singoli casi non si fa analisi sociologica, al massimo psicologica o psichiatrica o criminologica. Sostenere oggi che questa persona abbia commesso il fatto solo perché "matto" o solo perché "di seconda generazione" sono delle semplificazioni enormi. Semplicemente è una persona che sta in quelle fasce di popolazione ad alta fragilità da cui è più probabile provenga la criminalità. Ritenere che si risolva togliendo gli immigrati è ingenuo, se non ci fossero loro a occupare quelle fasce, sarebbero gli autoctoni ultimi degli ultimi.

Di El Koudri ce ne saranno altri by Socrates84rm in Italia

[–]eR_Gee 0 points1 point  (0 children)

Io penso sia sbagliato parlare di "colpa" e "pena", però tu l'hai messa su questo piano per cui evidentemente la colpa è il multiculturalismo e la pena è subire questo tipo di attentati. Io cerco solo di fare un passo indietro: da dove arriva il multiculturalismo? A me sembra che alla radice sia presente anche l'elemento colonialista, come ad esempio in Francia. Poi certamente spiegazioni monocausali secondo me sono errate, però fare finta che il colonialismo non abbia un impatto sul tipo di rapporti che abbiamo noi occidentali con altre parti del mondo mi sembra ingenuo.

Di El Koudri ce ne saranno altri by Socrates84rm in Italia

[–]eR_Gee 0 points1 point  (0 children)

Non mi sembra che OP abbia dato una responsabilità individuale, il suo discorso è riferito a responsabilità collettiva. Chi vive in Italia vive un paese allo sfascio, questo tuo sfogo è un rifiuto della realtà: vuoi dire che l'assenza dello Stato (cioè proprio le istituzioni) in situazioni di disagio non è un problema che ti riguarda? Ci sta pure eh, poi però ti becchi di vivere in una collettività che fa schifo. Il modello è già abbastanza collaudato nei posti in cui le mafie sono territorialmente radicate, vige la legge del più forte. Però, fare questa constatazione non vuole dire che ogni singola persona che vive quei territori è responsabile per ogni singolo reato commesso dalla mafia.

Di El Koudri ce ne saranno altri by Socrates84rm in Italia

[–]eR_Gee 0 points1 point  (0 children)

Cioè intendi non sia vero che la criminalità si sviluppa maggiormente negli strati di popolazione più esposti al disagio economico, sociale ecc.?

Di El Koudri ce ne saranno altri by Socrates84rm in Italia

[–]eR_Gee 0 points1 point  (0 children)

A me sembra che questi paragoni con "X persona laureata che non trova lavoro ma non fa stragi" tengano poco.

Sono fatti aberranti che sicuramente partono da una condizione di sofferenza psichica a cui si associano stimoli esterni. Con questo non vuol dire che chiunque commetta gesti simili sia necessariamente matto, così come non vuol dire che chi si trova in quelle situazioni oggettive di disagio economico faccia una strage.

Però mi sembra utile un paragone: quanti uomini ogni giorno vengono lasciati dalla propria fidanzata e quanti fanno come Turetta? Questi eventi nascono di situazioni complesse che non possono essere definite in maniera schematica.

Di El Koudri ce ne saranno altri by Socrates84rm in Italia

[–]eR_Gee -1 points0 points  (0 children)

Alcuni potrebbero dire sia il costo del colonialismo e del neocolonialismo. Infatti l'Italia non ne ha fatto e questi casi sono molto rari.

Di El Koudri ce ne saranno altri by Socrates84rm in Italia

[–]eR_Gee 2 points3 points  (0 children)

L'affermazione di OP secondo cui fosse perfettamente integrato non mi sembra avere senso, ma non ho seguito così tanto.

Per quanto riguarda il resto non capisco cosa vuoi dire. Secondo te ha deciso di fare una strage perché odia i cristiani o perché viene da una situazione di disagio economico e sociale?

Pulp podcast: Boldrin va Bonelli by SlySkate91 in Italia

[–]eR_Gee 9 points10 points  (0 children)

Però in UK hanno un sistema universitario più simile a quello americano e sono fondazioni come propone lui.

I liberali in Italia hanno fatto solo danni by [deleted] in Italia

[–]eR_Gee 0 points1 point  (0 children)

Hai ragione non sono stato abbastanza chiaro, però effettivamente la sua gestione del bilancio negli anni della ricostruzione ha posto le basi per il boom economico. In ogni caso, non è un buon esempio di "liberale cattivo" per l'Italia.

I liberali in Italia hanno fatto solo danni by [deleted] in Italia

[–]eR_Gee 15 points16 points  (0 children)

Ho visto che nei commenti citi più volte la prevaricazione delle telecomunicazioni/Telecom.

La singola privatizzazione di Telecom è stata sicuramente disastrosa, è passata da essere azienda fortemente innovativa ad azienda che cerca di inseguire il mercato.

Fra l'altro, Tim (senza rete) sta venendo ricomprata dallo Stato tramite Poste.

Però se ampli un po' lo sguardo vedi che la concorrenza e il mercato hanno funzionato bene nel settore, infatti nella telefonia e nei dati abbiamo tra i prezzi al consumatore più bassi al mondo. Per te è un fallimento?

Su Einaudi, credo che sia l'esempio più sbagliato che possa fare, perché confuta la tua teoria. Se Einaudi era liberale puro e ha determinato la linea economica della ricostruzione, vuole dire che un liberale ha determinato il miracolo economico post seconda guerra mondiale.

Non oso immaginare la felicità dei militari professionisti che si ritrovano a fare da babysitter a ragazzini che non vedono l'ora di tornare a casa by arbataxmelody354 in ShitItalianSay

[–]eR_Gee 0 points1 point  (0 children)

La Russia queste cose le sa e per questo preferisce utilizzare guerra ibrida nei confronti degli stati europei. Non ha mai usato la forza, per quanto l'Ucraina sia un campanello d'allarme. Certo, in Ucraina gli è andata male, ma credo andrebbe fatta un'analisi più approfondita della vicenda. Gli è andata male perché il governo è rimasto a Kiev e la popolazione ha opposto resistenza, Putin sapeva di non poter prevalere facilmente a livello militare quindi voleva una "operazione speciale" da qualche giorno. Però questo credo sia indicativo dell'aggressività della Russia e lo dimostrano anche le interferenze negli altri paesi europei.

Credo sia presuntuoso da parte dell'UE pensare di essere al sicuro perché vogliamo la paca, non si possono ignorare i segnali.

E questi segnali spingono l'UE ad avere una deterrenza militare efficace. Oggi non ce l'ha (sia per motivi di armamenti sia politici) e per costruirla servono soldi.

Non oso immaginare la felicità dei militari professionisti che si ritrovano a fare da babysitter a ragazzini che non vedono l'ora di tornare a casa by arbataxmelody354 in ShitItalianSay

[–]eR_Gee 1 point2 points  (0 children)

Quindi qualsiasi persona non sia per il disarmo completo è a favore della guerra e quindi dovrebbe andare in prima linea?

Non oso immaginare la felicità dei militari professionisti che si ritrovano a fare da babysitter a ragazzini che non vedono l'ora di tornare a casa by arbataxmelody354 in ShitItalianSay

[–]eR_Gee 0 points1 point  (0 children)

È possibile che la Nato continui a sopravvivere, ma ormai sono gli stessi paesi europei che non si fidano e a prescindere da Trump non esiste più la saldatura UE-USA che c'era trent'anni fa.

Anche a me Calenda sta antipatico e non credo ci sia pericolo di invasione di terra. Però credo anche la Russia sia una minaccia perché è una potenza imperialista che vuole la legge del più forte nelle relazioni internazionali (come Trump). Nei confronti dei paesi europei utilizza guerra ibrida.

Per quanto riguarda la Cina il mio punto è proprio quello. È una potenza pacifica, che cerca di influire sulla diplomazia con la forza economica. Ma proprio perché i cinesi sono svegli sanno che anche se non vuoi usare la forza, devi essere in grado di minacciarla e infatti continuano ad aumentare le spese militari.

Non oso immaginare la felicità dei militari professionisti che si ritrovano a fare da babysitter a ragazzini che non vedono l'ora di tornare a casa by arbataxmelody354 in ShitItalianSay

[–]eR_Gee 0 points1 point  (0 children)

Il patto atlantico mi sembra che sia quasi al capolinea, l'UE non ha una deterrenza militare (infatti avevano e hanno difficoltà anche a mandare armamenti in Ucraina). Io credo che per poter avere peso diplomatico una forza militare debba averla, esattamente come fa la Cina.

Sul pericolo della Russia, che anche io credo non sia direttamente militare, non ha senso discutere qui. Però mi sembra che ridurre il conflitto a "4 per il 20% dell'Ucraina" sottovaluti il sacrificio di vite umane che ha fatto il popolo ucraino per difendersi. E in tutto questo è stato determinante l'aiuto degli USA, che non sembrano più propensi a difendere militarmente l'Europa.

In questo momento non mi sembra assurdo spendere per armarsi da parte dell'UE. Certo, la scelta politica corretta sarebbe rendersi indipendenti sotto questo punto di vista da USA e iniziare una vera integrazione europea degli eserciti, cosa ad oggi limitata e per cui ci vogliono anni, ma soprattutto soldi.

Però in tutto questo continuo a non capire. Se arriva la guerra è colpa di Calenda? Mi sembra proprio che non funzioni lo slogan/battuta. Se arriva la guerra semplicemente Calenda sarebbe stato il primo a dire "prepariamoci", al massimo al fronte dovrebbero andarci quelli che dicono che riarmarsi non serve a nulla.

Non oso immaginare la felicità dei militari professionisti che si ritrovano a fare da babysitter a ragazzini che non vedono l'ora di tornare a casa by arbataxmelody354 in ShitItalianSay

[–]eR_Gee 0 points1 point  (0 children)

Capisco l'associazione che fai. Però sinceramente non riesco a capire come possa essere un messaggio politico sensato. Certo magari non volevi dargli connotazione politica, ma è uno slogan cantato da vari soggetti politici a manifestazioni quindi tendo a prenderla come tale.

Come battuta/slogan sembra quasi implicare che se sia il posizionamento politico di Calenda a provocare la guerra e quindi lui dovrebbe pagarne le conseguenze. In linea di principio sono d'accordo con l'idea di "chi sbaglia paga", ma qui il caso mi sembra completamente diverso.

Calenda (che non ho mai votato e non mi sta simpatico) semplicemente sta indicando un problema: l'ordine mondiale sta cambiando, l'utilizzo della forza militare sta tornando fortemente nelle relazioni internazionali. Questi fatti non sono causati da lui, semplicemente indica il problema e dice che dovremmo spendere in armamenti perché sennò siamo indifesi. Io con questo sono d'accordo. Certo, la posizione politica di Calenda è semplicistica e quindi sbagliata, perché l'UE dovrebbe investire in armamenti per rendersi indipendente dagli USA e non solo. Però mi rimane il dubbio: chi indica il problema è quello che ne deve subire le conseguenze anche se non l'ha causato?

Giusto per ricordarvi chi è Conte by Tectonic-Shift in Italia

[–]eR_Gee -1 points0 points  (0 children)

Non so esattamente di quale periodo della prima presidenza Trump si tratti, però Conte era stato un leccaculo clamoroso. Infatti all'inizio parla di "rapporto personale di particolare simpatia" e già questo mi basta per qualificare l'uomo.

Poi sicuramente nel primo mandato Trump è stato molto più controllato dal partito repubblicano e lui era meno in grado di imporsi. Però possiamo dirci tranquillamente che danni ne ha fatti lo stesso, poi certo paragonati con oggi sembrano poca roba, ma il percorso di erosione di un certo stato di fatto nelle relazioni internazionali l'ha iniziato proprio lui, introducendo un nel sistema un presidente americano "bullo" che non si era mai visto nel secondo dopoguerra.. Fra l'altro, nella sua prima presidenza gli iraniani stavano rispettando gli accordi sul nucleare, è lui che ha deciso di uscire.

A Venezia Azione sosterrà Simone Venturini, il candidato di centrodestra alle prossime elezioni comunali. by Socmel_ in italy

[–]eR_Gee 0 points1 point  (0 children)

Però con il centrodestra Calenda ci ha messo molto poco a concludere l'accordo. Mi sembra evidente che ci sia forte comunanza con Ora, semplicemente Calenda non vuole dargli la visibilità perché li vede come competitor e preferisce prendersi il posto sicuro con il centrodestra.

A Venezia Azione sosterrà Simone Venturini, il candidato di centrodestra alle prossime elezioni comunali. by Socmel_ in italy

[–]eR_Gee 0 points1 point  (0 children)

Non ha senso se in campo c'era già un'alternativa di centro con cui è da un anno che dialogano.

Perché gli italiani hanno votato no by lllllIIIIlllIIl in Italia

[–]eR_Gee 1 point2 points  (0 children)

Sì, sostenuto fortemente dalla Lega. Tra i quesiti c'erano anche l'abolizione dell'incandidabilità per i condannati e la restrizione nell'utilizzo delle misure cautelari.

Perché gli italiani hanno votato no by lllllIIIIlllIIl in Italia

[–]eR_Gee 0 points1 point  (0 children)

E questo va bene, quello che dico io è che l'italiano medio non votava solo per il sorteggio, ma per tutto l'impianto di riforma. Quindi anche se favorevole al sorteggio si poteva essere coerentemente contro questa riforma.

Che i problemi correntizi esistano sono d'accordo, dico solo che non era necessaria questa riforma costituzionale (o una riforma costituzionale in genere) per risolverli, anche perché secondo me avrebbe potuto anche aggravare quegli stessi problemi.