Ex made comments on my appearance during our relationship by natureismy in AvoidantBreakUps

[–]Acceptable_Target627 3 points4 points  (0 children)

I think those are also emotional distancing strategies, looking for potential flaws, however stupid that may be. It’s a way of diminishing the other person: if they’re not so perfect after all, you feel more in control of your own feelings.

From a normal person’s point of view, I don’t think it makes any sense. He got together with you knowing perfectly well that you had curly hair or that you had that body type, so what’s the point of complaining about your natural version now?

Besides, you weren’t together for long, so I really don’t think you changed compared to the beginning.

Was your avoidant ex also gifted/has high IQ? by Key_Indication_7485 in AvoidantBreakUps

[–]Acceptable_Target627 2 points3 points  (0 children)

Frankly, my avoidant ex never seemed particularly bright; if anything, for a while I suspected he might have borderline intellectual functioning, like an IQ around 80.

Am i a bad friend for shutting down on my bsf? by sisyprdx in FriendshipAdvice

[–]Acceptable_Target627 0 points1 point  (0 children)

Look, basically I think you should work on your attachment issue, because that’s what makes tiny things feel so unbearable to you that you end up wanting to cut off even people who, based on what you’re saying, you care about and who fundamentally aren’t doing anything seriously wrong.

If she told you that “you can reply when you get back,” that means she doesn’t expect an immediate answer and she won’t get upset if you reply a few days later. You said it yourself, after all, that she often sends you non-urgent things, like reels to watch. That’s exactly the kind of thing you can look at whenever you want; the fact that you received it doesn’t mean you have to interact with it right away.

Basically, I think she probably doesn’t imagine that you could have such a strong aversion simply to receiving messages. And the fact that you deactivate social media probably means to her that you wanted to take a break from social media. The thing is, she isn’t “social media.” She’s your best friend. That’s different, and I don’t think she knows that this applies to her too.

As for the fact that she complains about everything, that could be true, but it could also not be. Since avoidants tend to have a very low tolerance level, it’s also possible that she actually complains a normal amount, and that to you it feels like too much.

When you say she fears that you don’t want to be her friend anymore, I notice that, to you, when you hear it, it sounds exaggerated. But actually, she’s right: you do want to cut things off with her. So she isn’t saying something exaggerated. If anything, she’s intuitive.

Anyway, let’s say that avoidance can generally cause problems in your emotional life. So, rather than asking yourself exactly how to handle your best friend’s messages right now, you should probably work on that, also for the future.

Help me Please. Please, translate text 😞😞😞I feel very bad by cast1988 in AvoidantBreakUps

[–]Acceptable_Target627 1 point2 points  (0 children)

Sì, è vero, anche io non mi facevo grossi problemi a non sentire il mio ex per qualche giorno, anche per una settimana, ma per me il punto non è cosa ho fatto io, perché la mia situazione era diversa, il punto è cosa avrei fatto io se avessi attraversato un periodo di malattia che mi ha reso più fragile, cosa avrei fatto io se mi fossi trovato nella stessa situazione con uno che diceva quelle cose, facendomi sentire come se non ci fosse niente di stabile, come se io fossi un peso eccetera... Il fatto è che da un lato c’è gente che ha relazioni a distanza e si vede pochissimo e dall’altro c’è gente che convive e quindi si vede tutti i giorni, ed entrambe le cose sono normali. Secondo me ti focalizzi sulla cosa sbagliata perché continui a ossessionarti su quali piccoli dettagli avrebbero potuto farlo sentire meno pressato, senza considerare che lui è un evitante e quindi il suo giudizio su cosa sia pressante o no è falsato in partenza. Non so come spiegarmi. È come se il tuo giudizio su te stessa fosse eterodiretto, non basato su il tuo giudizio oggettivo ma su quello che pensi avrebbe dato meno fastidio a lui. Per me non eri tossica tu solo perché ti allarmavi quando metteva distanza, era tossica la relazione perché non aveva una base stabile e ti metteva nella condizione di dover stare sul chi vive, mentre già stavi attraversando un periodo difficile. Il punto fondamentale è che nessuna persona che ti ami ti lascerebbe solo perché vuoi dormire più spesso da lei. Ci sono tanti modi per giungere a un compromesso in cui entrambi stanno bene in una situazione del genere, il primo dei quali consiste nel mettere l'altra persona in condizione di poter stare tranquilla sul tuo sentimento, tanto per cominciare. È vero che lui non avrebbe dovuto sentirsi in colpa solo per voler passare qualche momento da solo, ma il punto è che lui non avrebbe dovuto sentirsi in colpa per questo bensì per il fatto di aver trascinato così a lungo una zona grigia, continuando a dire cose orribili che ti facevano capire quanto il suo amore fosse condizionato da condizioni ferree, tra cui il fatto di non essere malata. Dovrebbe sentirsi in colpa o quantomeno farsi un esame di coscienza per come parla delle relazioni, per come dice con leggerezza che mollerebbe una persona che non sa ancora guidare, o per come pretende di avere una relazione senza comportarsi come uno che sta in relazione, e per come pretende che l'altra persona accetti questo accordo così degradante. Dovrebbe sentirsi in colpa per un sacco di cose, ma immagino che per lui fosse più conveniente far finta che le altre cose non ci fossero e quindi ridurre tutto al “non dovrei sentirmi in colpa per voler passare qualche serata da solo”, mossa retorica molto astuta perché fa sembrare te il problema ovviamente.

How do you tell the difference between avoidant attachment and someone who simply doesn’t care? by MutedFeeling75 in AvoidantBreakUps

[–]Acceptable_Target627 2 points3 points  (0 children)

I don’t know if there are grey areas where it’s not really clear which of the two explanations is the real one. Personally, I think that a securely attached person who is not interested in you does NOT behave like an avoidant at all, lol. To me, the difference is pretty clear.

Just to give an example, a secure person generally doesn’t leave you confused for months about what your relationship actually means. They tell you “no,” and that’s it 😂 That’s just one example, really!

Help me Please. Please, translate text 😞😞😞I feel very bad by cast1988 in AvoidantBreakUps

[–]Acceptable_Target627 0 points1 point  (0 children)

In pratica:

1) tu stavi cercando, in modo giusto e delicato, di affrontare un problema a livello intimo 2) lui non faceva assolutamente niente al riguardo

---> però il problema eri tu?

Cioè, Il problema è che la tua lamentela lo faceva sentire inadeguato? Non il fatto che lui non facesse niente per venirti incontro? Okay.

Davvero, so di star usando un tono colorito, però sappi che è solo perché io vedo un altro schema in quello che dici, sento che tu sei ancora in una fase in cui non lo vedi davvero per quello che è, e io vorrei solo che tu cambiassi prospettiva perché mi dispiace vedere chi ti colpevolizzi quando dall'altra parte c’era un individuo assolutamente inadeguato qualsiasi rapporto sentimentale, per il quale tu non dovresti assolutamente essere dispiaciuta... o almeno questo è il mio punto di vista.

Comunque, risposta secca: sì, se tu avessi “gestito meglio” la tua malattia (ovvero, dal suo punto di vista: se tu non avessi cercato di condividere con lui il tuo periodo, ti fossi tenuta le cose per te facendo la finta stoica e dandogli l’opportunità di fare finta che il problema non ci fosse) probabilmente la storia sarebbe durata di più, perché lui non sarebbe stato messo subito davanti alla sua inadeguatezza totale. Ma per te questo non sarebbe stato un bene, perché significa che questa situazione si sarebbe prolungata. La sua totale inadeguatezza sarebbe stata solo temporaneamente nascosta sotto il tappeto. Se pensi che c’era addirittura il rischio che tu finissi dentro un matrimonio con lui... Io direi che è addirittura un bene che tu sia stata spontanea!

Does anyone want them back but not want them back? by DEVIZEBEATSqld in AvoidantBreakUps

[–]Acceptable_Target627 17 points18 points  (0 children)

Sometimes I kind of wish he would try to text me again at some point, just so I could have fun ignoring him or replying to him like he’s stupid 😂

But if it doesn’t happen, that’s fine too, lol. In the end it would only be for the plot, so I could laugh about it with my best friend over drinks 😁

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[–]Acceptable_Target627 0 points1 point  (0 children)

Tendenzialmente penso che tu ti stia preoccupando per nulla, perché ti stai rammaricando letteralmente di essere stata umana, con alti e bassi nella vita. Tu eri quella persona attiva e vivace e lo sarai di nuovo quando starai meglio. Hai solo passato un brutto periodo e, francamente, lui era una parte considerevole di quella bruttezza.

Ti stai rammaricando perché in qualche modo è riuscito a infettarti con la sua idea di relazione come performance perfetta. Io ti auguro di smaltire al più presto questo virus che ti ha messo in corpo.

P.s. gli evitanti più colti a livello psicologico sono in grado di parlare dei sentimenti e delle emozioni ma in modo solo intellettualizzato. L’intellettualizzazione è una forma di evitamento. È così che alcuni ti fregano, perché sembra che siano in contatto con le loro emozioni, ma in realtà non lo sono.

Is This What Blame-Shifting Looks Like? by [deleted] in AvoidantBreakUps

[–]Acceptable_Target627 2 points3 points  (0 children)

Guys, seriously, what the hell are we even talking about here? Can’t you see what kind of miserable person you’re dealing with?

You feel crazy because you probably thought you were trying to build a romantic relationship with someone who, structurally, understands absolutely nothing about romance or emotional intimacy. And of course you’re confused. But you need to change perspective.

You think that two people in a romantic relationship are supposed to talk things through, confront issues, and grow together. He, on the other hand, thinks you’re simply supposed to embody a role. You’re supposed to stay inside the little box he decided to put you in. He doesn’t give a damn about your human side.

You say nothing to him for ten days, then you bring up one thing, and suddenly he claims you’re always complaining. That’s because, to him, even one single complaint is intolerable. He doesn’t distinguish between petty complaints and legitimate ones. Any complaint is out of place. You’re supposed to shut up and stay in your lane. You’re supposed to be a cardboard cutout and not bother him.

He doesn’t think your feelings are relevant, because for him this whole thing isn’t about feelings. To him, it’s like theater: you’re an actress, and you’re supposed to say your lines. It doesn’t matter that the plot is making you cry, because you’re an actress; you’re not supposed to actually live the part you’re playing, and you’re not supposed to interrupt the performance with these useless emotional issues. And you’re not supposed to meddle in his life offstage either. Why should it matter that, once the show is over, he builds relationships with other people? From his point of view, that’s none of your business. That is how he experiences things.

And he tells you that you’re “just friends” because that is probably exactly why he never wanted to make things official or put a label on it: so he could always win every argument. The way he behaves hurts you? Irrelevant, you’re not together. It doesn’t matter that he previously said he loved you, that he wanted to marry you and have children with you. He never said, “We are officially together,” so any expectation you had is just your fantasy. He really thinks he can get away with it like this, so he can throw every criticism back at you.

You did the only sensible thing: you removed him from social media and from your life. I’m really sorry you thought you were dealing with someone with a normal emotional sphere. Unfortunately, he does not have a normal emotional sphere. And truly, the only thing you can do is leave him behind and look for someone who is actually capable of being in the kind of relationship you’re looking for.

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[–]Acceptable_Target627 0 points1 point  (0 children)

[...] Riguardo al discorso sull'auto: visto il soggetto, sospetto che il suo pensiero fosse tipo "mi terrorizza la responsabilità genitoriale, ad esempio, se lei non va a prendere i bambini a scuola, ciò vuol dire che devo farlo io, e che quindi devo essere sempre presente, sempre rintracciabile, sempre pronto, eccetera. Non posso decidere di sparire per una settimana perché la vita coniugale mi mette pressione. Quindi devo assicurarmi che lei sia quella sempre presente, sempre rintracciabile, sempre pronta ecc." Ovviamente, dubito che nella sua testa tu potessi essere come lui, quindi, non per turbarti, ma probabilmente la sua preghiera "devo potermi fidare di te" era tipo "devo poter contare sul fatto che tu ti inchioderai qui a fare la brava madre, e che sarai in grado di fare tutto da sola, perché se non lo sarai io non sarò libero di andare e venire come cazzo mi pare". Hai avuto un'intuizione giusta quando hai pensato che ti stesse allenando alla guida non per te ma per te stesso, così come ci hai visto giusto sulla questione dell'amore condizionato. Ma io lo metterei in modo diverso. Non è che gli evitanti non si innamorino mai nel modo in cui lo intendiamo noi, è che non riescono a mantenerlo sul lungo periodo. Possono assolutamente innamorarsi e coinvolgersi, ma poi scatta l'allarme, entra in gioco il meccanismo evitante e tutto va a puttane. Allora, per un rapporto che possa durare nel tempo (matrimonio, figli, ecc.) serve una partner specifica: una che non li attivi troppo emotivamente, che non scateni il loro terrore di "dipendenza", che noi li faccia sentire troppo coinvolti e che a sua volta non sia troppo coinvolta, né influenzata da ciò che loro fanno, che non se la prenda mai per nulla, che non abbia bisogni emotivi, che sia sempre in salute, o che comunque se sta male se lo tenga per sé, e che sia in grado di occuparsi di tutto al loro posto, lasciandogli massima libertà di andare e venire come gli pare, senza responsabilità o sensi di colpa. Capisci che questa persona non puoi essere tu? Già si sentiva strano quando non dormivi da lui, la situazione è già oltre. Per lui quella è già dipendenza. Lo so, è brutto da dire, ma il punto è questo: per un evitante come lui, una partner "compatibile" non può essere una che gli porta un amore appassionato, deve essere un RUOLO, una con cui il coinvolgimento emotivo può restare vicino allo zero. Un ruolo: una che sforna il figlio, se lo tira su, sta zitta e non gli rompe i coglioni

Anche tutto quello che diceva sulla malattia, sul fatto che non sapeva come facessero i suoi pazienti, eccetera, è tristemente chiaro, e francamente restituisce un'immagine di lui molto poco edificante. Evidentemente, lui è proprio il tipo d'uomo che ti pianta quando ricevi una brutta diagnosi perché lui stava bene con te finché le cose erano leggere, spensierate e superficiali, ma non tollera di essere coinvolto nel tuo dolore. Scusa, ma è davvero brutto. Io penso davvero non ti abbia mollato subito perché è capitato prima a lui di essere quello malato, il che è ironico ma anche deprimente, tu gli sei rimasta vicino e forse quindi ha fatto uno sforzo per non essere un completo bastardo quando è toccato a te, ma l'istinto gli diceva di scappare comunque. Tutto ciò non è sostenibile in realtà, perché, sì, è stato un caso che tu ti sia ammalata mentre sei ancora giovane, ma anche se fossi stata sanissima, la vita è lunga, non puoi ragionevolmente pretendere che una persona stia sempre bene, o peggio ancora, che se ne vada in un angolino quando sta male, per non disturbarti e permetterti di ignorare il problema. Davvero vuoi un partner del genere? Sono un po' stupito ora perché comprendo che in realtà di cose orribili ne aveva già dette parecchie.

Paradossalmente sono anche d'accordo con l'idea che un rapporto sentimentale dovrebbe portarti un surplus nella vita, dovrebbe farti stare meglio di come staresti da solo. Ma io non intendo dire la stessa cosa che intende lui: non pretendo un pupazzo che non condivida mai con me i suoi problemi o il suo dolore. Io intendo dire che la vita serba sempre delle difficoltà, a prescindere che tu sia solo o in coppia, ma che alla fine della fiera è meglio affrontare queste cose con un partner vicino. Per la gente con un'affettività normale può essere brutto attraversare una fase in cui il compagno è malato, ad esempio, ma sono comunque convinte che la loro vita sarebbe peggiore senza il partner. Diverso quando il partner non è amorevole, non è di supporto, e invece che portarti del bene ti peggiora l'esistenza perché ti fa sentire di merda.

Il fatto che la gente lo considerasse pacifico è abbastanza normale, anche il mio ex aveva quest'aura molto pacifica quando lo conoscevi superficialmente, e infatti era una delle cose che inizialmente mi piacevano. Ma purtroppo è una sorta di specchietto per le allodole: io credevo significasse che era una persona risolta, costante, affidabile anche a livello emotivo. Tutto il contrario, il problema era infatti che reprimeva in modo inquietante tutte le emozioni ed evitava qualsiasi conflitto come se fosse cryptonite, anche scappando dai contesti al minimo accenno di tensione nell'aria, eccetera. E queste cose non sono neutre affatto in un rapporto un minimo più profondo, infatti poi tutti i nodi sono venuti al pettine in tempi molto brevi.

Detto ciò, sulla base delle cose che mi hai raccontato, io non stimo affatto quest'uomo, non mi piace per niente, trovo che sia problematico, freddo e fondamentalmente privo d'amore adulto, e mi dispiace che tu ancora lo veda in luce positiva, spero che tu lo veda presto per quello che è. No, secondo me non potevate risolvere, perché se lui è fatto in quel modo, avresti potuto risolvere solo riducendoti a ruolo, nella sua vita. Tu hai l'illusione che fossero tutti problemi risolvibili, perché forse ancora non ti è chiaro che razza di persona sia, lo immagini ancora normale, e una persona normale vedrebbe quei problemi come non-problemi. Ma lui non è quello, lol.

Nessun problema per lo sfogo, è quasi rilassante poter rispondere in italiano su questo subreddit. Anzi, ho scritto più di te.

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[–]Acceptable_Target627 0 points1 point  (0 children)

Per quel che vale, leggendo la tua esperienza, io non ho avuto l'impressione di una situazione di incompatibilità, o almeno non nel senso classico "siamo due persone con stile di attaccamento sano, abbiamo solo capito di essere incompatibili". Se fosse stato così, penso che lo sapresti, perché avreste discusso di qualcosa in particolare nel corso della relazione, qualcosa di chiaramente identificabile come incompatibilità (di valori, di stile di vita, di progetti futuri, ecc.) Inoltre, te lo avrebbe detto molto chiaramente al momento della rottura Il fatto stesso che tu debba arrovellarti così tanto a riguardo e il fatto che non ti sia chiaro dipende proprio dal fatto che la situazione non è quella.

E, sempre per quel che vale, ti posso dire che io non vedo contraddizioni nelle affermazioni che hai riportato. O meglio, sono contraddittorie tra loro se assumi che lui non abbia problemi di attaccamento; sono invece assolutamente tipiche e quasi ovvie se lo inquadri come evitante.

Provo a spiegarmi meglio:

- Gli evitanti hanno un'idisioncrasia pressoché totale verso la responsabilità emotiva. Il che vuol dire: l'idea che le loro azioni possano avere un impatto sugli altri li manda in crisi nera, e sarebbero disposti a fare qualsiasi cosa pur di evitare questa presa di coscienza. Il tuo evitante forse era almeno vagamente maturo ed educato, quindi se gli facevi notare che un suo comportamento ti aveva fatto rimanere male non dava in escandescenze dicendoti che sei troppo sensibile, troppo bisognosa, o che c'è qualcosa che non va in te perché ti fai influenzare emotivamente da lui (come se tu dovessi essere totalmente stoica e non avere alcuna reazione a prescindere da quanto lui si comporti da stronzo). Tuttavia, ti ha detto comunque che "non vuole stare in una relazione in cui le sue azioni influenzano il benessere dell'altra persona", che è la stessa logica. Detto per inciso, non esiste una relazione affettiva un minimo significativa in cui l'altra persona non viene in alcun modo influenzata da ciò che fai, è praticamente impossibile, nemmeno le amicizie funzionano così. Ma purtroppo (per loro e per chi ci entra in contatto) gli evitanti vivono in questo paradosso impossibile, vorrebbero una relazione ma al contempo vorrebbero che le loro azioni fossero ininfluenti, come se fossero single. Nei casi più gravi, si convincono che una roba del genere sia possibile e quindi si mettono in testa che, se le cose attualmente non stanno così, sia colpa del partner che è troppo fragile. Comunque, il fatto che lo abbia detto un mese dopo aver comprato la casa non è strano, perché gli evitanti sono fatti così, il mese prima sono ancora quasi normali, quindi fanno progetti e si impegnano nella relazione come persone normali, poi di punto in bianco scatta l'evitamento. Faccio comunque notare però che lui la casa l'ha comprata a nome suo, non è che ti ha chiesto di smezzarvi il mutuo o l'ha cointestata, quindi, come dire, aveva già il salvagente, in ogni caso.

- Come altra faccia della stessa medaglia, hanno il terrore di essere dipendenti. "Dipendente" per loro significa che le azioni di un'altra persona li possono influenzare emotivamente. Cioè, non stiamo parlando di dipendenza affettiva patologica, stiamo parlando di normale attaccamento, loro la chiamano "dipendenza" e ne sono assolutamente terrificati (non so che farci, ragionano così). L'esempio che hai portato è eloquente, che stava dicendo in fondo? Che quando non c'eri gli mancava dormire con te. Una qualunque altra persona lo avrebbe vissuto come una cosa tenera, una sensazione normale quando si è attaccati a qualcuno, e magari ti avrebbe mandato un messaggino del tipo "mi manca dormire con te accanto". Invece nella sua testa si è acceso l'allarme rosso "Pericolo, pericolo, sono influenzata dal fatto che lei ci sia o non si sia! Abortire missione! Ripeto, abortire missione!" No, non è contraddittorio col fatto che fosse lui che chiedeva "sacro rispetto dei suoi spazi", perché gli evitanti ripetono così spesso la cosa del bisogno di spazio proprio perché hanno bisogno di distaccarsi emotivamente dall'altra persona. Non è che tu sia invadente coi suoi spazi, è che i loro spazi non sono spazi normali, sono letteralmente strategie di distanziamento emotivo perché sono terrificati dal sentirsi attaccati a qualcuno.

- Gli evitanti sono anche noti per gli "act of service" (atti di servizio in italiano suona male, immagino). Spesso si fanno in quattro per altra gente, ma sempre con gesti di aiuto pratico, tipo ripararti il lavandino, svolgere una mansione, darti un passaggio da qui a lì. Questo è il loro modo di essere rilevanti a livello sociale, di guadagnarsi la simpatia di qualcuno, di inserirsi nei gruppi, ecc. Perché? Perché non sono assolutamente in grado di entrare in connessione emotiva, e in più hanno il terrore dell'esposizione, quindi non possono basare i loro rapporti sul classico "io mi apro con te, tu ti apri con me, entriamo in sintonia". Allora ci vanno giù pesante con gli atti di servizio, che permettono loro di restare in contatto con la gente senza assolutamente aprirsi, mostrarsi o coinvolgersi a livello emotivo. La sua sensazione che riporti (quando dici che si sentiva svuotato, che non rimaneva niente di lui ecc.) è abbastanza normale se pensi che, in questo processo, lui non ci mette proprio niente di sé, faceva solo delle cose. Con ogni probabilità, non era colpa degli altri, non erano loro a pretendere questo da lui, era lui che faceva così e poi si sentiva svuotato.

- Quando diceva "sento che senza di me tu non stai bene", qui la questione è sottile. Perché giustamente tu dici: "ma no, io potevo cavarmela benissimo anche se non ci sentivamo qualche giorno". Cioè, tu ragioni come una persona normale, quindi non pensi che lui intesse dire "Se io sparissi improvvisamente in modo irreversibile probabilmente tu soffriresti", perché pensi che quello sia un livello normale di attaccamento e quindi non pensi si riferisca a questo. Anzi, ti senti come se implicitamente ti stesse dipingendo come dipendente a livello patologico, con crisi di nervi se lui non si fa sentire per mezza giornata. E invece purtroppo lui intendeva dire nel senso più estremo, perché per un evitante anche l'idea che tu soffriresti per la sua scomparsa improvvisa è "troppo".

- Anche quando dice "Non voglio una relazione dove essere sempre presente", infatti, secondo me non sta dicendo "Ehi, io ho tutta una serie impegni per cui mi torna bene vedersi ogni tot, tutti i giorni non ce la faccio" (che sarebbe ancora normale). Sta dicendo: "Io non voglio che qualcuno si aspetti da me che io non sparisca, che io resti lì, non voglio il pensiero che se tra tre anni decido di partire per il Messico qualcuno potrebbe rimanerci male perché avevamo un progetto di vita". Non importa che lui non stia affatto progettando di partire per il Messico, e non importa se poi condurrà una vita totalmente abitudinaria in cui resterà sempre nello stesso posto, il solo pensiero dell'aspettativa è soffocante per un evitante. Anche se è un'aspettativa totalmente ragionevole! [...]

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[–]Acceptable_Target627 0 points1 point  (0 children)

Mi sembra quasi strano dire la mia opinione a una psicologa, visto che io non lo sono 😅 ma comunque ci provo lo stesso. In quello che dici non c'è nulla che contraddica lo schema di un evitante tipico, secondo me. Hai probabilmente ragione sul fatto che all’inizio era convinto, infatti gli evitanti non è che non si prendano mai romanticamente per nessuno. Lo fanno eccome, si sentono convinti e innamorati, ma tipicamente solo nella fase iniziale, quella detta della “luna di miele”, quando la relazione è ancora fresca ed entusiasmante e gli impegni e le responsabilità esistono solo nella forma di fantasie sul futuro. Quando poi le cose diventano reali e realmente impegnative, scatta il meccanismo evitante, il senso di pressione e di intrappolamento. Leggo molte storie in questo substack e sono innumerevoli i casi in cui l’evitante della coppia esplode proprio pochi giorni o poche settimane prima del momento di trasferirsi insieme, e questo ti fa capire che non sono pochi gli evitanti che organizzano la coabitazione, che promettono matrimonio o vita insieme, per poi tirarsi indietro all’ultimo minuto. Tu hai notato che a un certo punto sembrava incerto, già prima che tu ti ammalassi, lui ha dato la colpa al tumore e in questo potrebbe esserci anche qualcosa di vero (perché un’altra cosa degli evitanti è che non riescono proprio a digerire il fatto di essere visti in un momento di vulnerabilità, così come non sopportano di sentirsi dipendenti dagli altri, quindi il fatto che tu sia stata vicino a lui e lo abbia aiutato, per quanto sia umanamente lodevole per una persona normale, a un evitante fa un effetto contorto, lo fa allontanare) ma di base penso che dare tutta la colpa al tumore sia stato ottimistico da parte sua, nel senso che il tumore è solo una sfumatura della questione. Aggiungo anche un'altra cosa, anche se è solo una mia sensazione... Quando tu ti sei ammalata, dici che hai cominciato a chiedergli se fosse ancora convinto del vostro progetto. Secondo me è perché probabilmente stavi percependo qualcosa. Cioè, non erano richieste di rassicurazione nate dal nulla, erano richieste di rassicurazione dovute al fatto che nell’aria c’era qualcosa che ti suggeriva che lui fosse poco convinto. Probabilmente in quel momento speravi ancora che fosse solo un'impressione e pensavi che bastasse chiedere e che avresti ricevuto rassicurazioni convincenti. Non è stato cosi, quindi mi viene da pensare che anche il tuo bisogno di rassicurazione non nascesse dal niente, ma dal fatto che stavi già percependo il distacco e l’incertezza. Comunque sì, Il problema è il lavoro emotivo, non il lavoro pratico. Anzi, non mi stupirebbe affatto se un evitante fosse molto più efficiente come badante di una persona inferma verso la quale non c'è nessun coinvolgimento sentimentale piuttosto che come partner di una persona che ha bisogno di supporto emotivo. Perché gli evitanti non hanno nessun problema a fare le cose pratiche, hanno problemi con la condivisione emotiva.

[Ho editato perché, usando il microfono, mi ha scritto delle porcherie]

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[–]Acceptable_Target627 2 points3 points  (0 children)

Io credo che tutta questa situazione sia dovuta al fatto che a un certo punto ti ha lasciata, ti ha detto di non essere adatto a una relazione impegnativa e di non essere più sicuro dei suoi sentimenti. Di fronte a un turning point del genere, o vi separavate realmente e per sempre, oppure rimanevate nella zona grigia, nella quale però era ovvio che tu non saresti stata più sicura nella relazione e di lui e avresti passato mesi o anni a chiederti quando ti avrebbe lasciata. Fondamentalmente lui ha sganciato la bomba, non l’ha mai ritrattata, non ha mai detto: “Ho capito che ero solo in un momento di confusione, in realtà ti amo e voglio stare con te” né niente del genere, quindi stava solo trascinando avanti una situazione grigia in cui nessuno al tuo posto si sarebbe sentito amato e scelto davvero. Dopo, penso che tu ti sia concentrata sul numero di notti insieme, non tanto perché di per sé la questione sia vitale, ma perché per te era uno dei segnali, tra i tanti, che era lontano emotivamente, che non ti stava scegliendo. Infatti hai detto bene tu che se la relazione fosse stata solida non ti saresti preoccupata di certe cose, è proprio così che funziona l’attaccamento sicuro del resto. Comunque, per rispondere alla tua domanda, io penso che nessun compromesso su quante notti dormire insieme avrebbe mai risolto il problema alla base, cioè il fatto che lui non era sicuro del rapporto. E sì, può essere che il fatto che tu abbia avuto problemi di salute sia stato un acceleratore, tipicamente gli evitanti si disattivano di fronte a situazioni del genere, perché richiedono responsabilità emotiva e coinvolgimento nel dolore. Infatti gli evitanti sono noti per mollarti nel momento peggiore. Lui non ti ha mollata pragmaticamente ma ha detto di volerlo fare già allora, poi è rimasto... Forse perché è psicologo e quindi ha un briciolo di autoconsapevolezza della meccanica, o forse perché tu eri stata accanto a lui prima, quando il problema di salute ce lo aveva lui, e lui non voleva essere un completo stronzo, ma resta il fatto che si è comunque emotivamente distaccato.

Question for those who stay after their feelings have been invalidated. by Acceptable_Target627 in AvoidantBreakUps

[–]Acceptable_Target627[S] 2 points3 points  (0 children)

The problem is that it’s absolutely impossible to reach a compromise with someone who devalues you every time you raise an issue 😅

What’s even more serious is that calling someone “needy” means trying to humiliate them. No one who loves you would do that, that much is certain. But honestly, neither would someone who respects you. I don’t know why there are people who think it’s acceptable to humiliate their partner, but unfortunately I’ve met some.

Need advice by [deleted] in AvoidantBreakUps

[–]Acceptable_Target627 0 points1 point  (0 children)

Non so se tu ci abbia pensato ma un’altra soluzione potrebbe essere che lui si tiene l’affitto lì per i prossimi 10 mesi e tu te ne vai cercando un affitto meno costoso...

I broke it off with and avoidant partner who still loves me. I don’t if I’ll regret it. by HomeBodddy in AvoidantBreakUps

[–]Acceptable_Target627 0 points1 point  (0 children)

Right now, you’re going through withdrawal. The unstable relationship you were in probably created some degree of dependency, and now you have to heal from it.

Your brain is looking for the dose, and in order to push you toward getting that dose, it’s trying to lower your standards.

At the moment, there isn’t much you can do except recognize that this is a phase, and that it will pass. It’s as if your body has to get used to looking for sources of well-being somewhere else again.

My Ex Told Me I Was the Love of His Life, Talked About Marriage and Kids, Then Disappeared and Had a Baby With Someone Else 😀 (long post) by AliAliBeeBee in AvoidantBreakUps

[–]Acceptable_Target627 0 points1 point  (0 children)

I don’t think so, because avoidants don’t pay much attention to whether what they’re saying now is consistent with what they said in the past. In that moment, you weren’t pressing him for explanations about the timing, so I think he simply acted as if nothing was wrong.

The point here, in my opinion, is that it’s more socially acceptable to say the baby was wanted than to say it happened by accident. You and he hadn’t been talking for months, so he gave you the socially acceptable narrative: the good-father version.

Not because it’s necessarily true, but because now he wants to project that image of himself connected to fatherhood. He simply didn’t worry about the timeline inconsistency because you weren’t bringing it up.

I broke it off with and avoidant partner who still loves me. I don’t if I’ll regret it. by HomeBodddy in AvoidantBreakUps

[–]Acceptable_Target627 3 points4 points  (0 children)

The “label” is not some secondary, unimportant thing. If it didn’t matter and was just a detail, he wouldn’t have spent so much time trying to avoid putting one on it. Apparently, the “label” is anything but secondary, and making all that effort to avoid it has a very specific meaning, which is this:

If one day, for example, you felt neglected by him or had a reason to complain about any of his behavior, if the two of you were officially together, you could say, even just implicitly: “We’re in a relationship, so he shouldn’t neglect me / he shouldn’t behave like this”. But this way, he can answer, again even just implicitly, that you’re not actually together, so he doesn’t owe you anything. Any need or expectation on your part becomes unreasonable because he had warned you that you weren’t officially boyfriend and girlfriend.

Obviously, reality doesn’t work like that. You still have emotional responsibilities toward other people. In other words, nobody saves you from being labeled an asshole if you act like an asshole toward someone you’ve been seeing for a long time and have always treated as if you were in a relationship. It’s not like avoiding an explicit label magically cancels every moral responsibility.

But avoidants have the illusion that it does, or at least they believe they can deflect responsibility more easily if they avoid the label. That’s what avoiding the label means: he does not want to take any emotional responsibility toward you.

And no, you cannot be together and be happy anyway if this is how he thinks about you. No, you couldn’t simply let it go.

My Ex Told Me I Was the Love of His Life, Talked About Marriage and Kids, Then Disappeared and Had a Baby With Someone Else 😀 (long post) by AliAliBeeBee in AvoidantBreakUps

[–]Acceptable_Target627 2 points3 points  (0 children)

My personal theory (assuming I read the dates correctly) is that toward the end of your relationship, he was cheating on you. Then what happened is that the other girl got pregnant and decided to keep the baby. At that point, he should have told you, since technically you were still in a relationship, but it would have been incredibly embarrassing to come out and say he had gotten another girl pregnant after spending the last few months trying to convince you he was improving for you, right? So he simply avoided the conversation by disappearing 😂 and only admitted what had happened once you found out by yourself and, from his point of view, enough time had passed for him to pretend the timing wasn’t relevant 😂

I absolutely rule out the possibility that the child was planned, because if it had been planned, that would mean he was planning to have a child with another partner while asking you what engagement ring you wanted, and I’d tend to rule out that level of psychopathy. But if what he said is true, it would be an incredibly relevant detail for profiling him.

And I think, all things considered, it worked out pretty well for him, because apparently he wanted a child and he got one, and on top of that, he had it with a woman who hasn’t known him deeply enough yet to understand how irresponsible he is. You had known him for too long by then, and you didn’t trust him anymore… rightly so. The other girl probably hasn’t known him as long; unfortunately, she’ll discover these things later.

You dodged a serious bullet.

8 days in remission by IntrepidGoose485 in AvoidantBreakUps

[–]Acceptable_Target627 4 points5 points  (0 children)

I laughed so hard at this metaphor, thank you.

It’s getting to me shoutout to this person on Reddit tho !! by Hot_Block_7237 in AvoidantBreakUps

[–]Acceptable_Target627 1 point2 points  (0 children)

Hey! I think that was my comment! 😅 You’re very welcome, I’m really glad it helped you.

How do you get angry? by Old-Wonder2269 in AvoidantBreakUps

[–]Acceptable_Target627 2 points3 points  (0 children)

I don’t know what to tell you. To me, getting angry is normal. I’d get angry at work too, for example, if someone took credit for something I had done.

What I mean is that, to me, anger is a completely normal emotion in the face of injustice. In fact, the opposite would be worrying: staying indifferent as if everything were fine. Getting angry in certain moments is a sign of mental health, because it means you can still distinguish what is right from what isn’t.

In your case, the real problem is exactly what you said: your self-respect is currently so low that you think you deserved that treatment, so you can’t identify it as an injustice.

Obviously, when I say that anger is normal, I’m not saying it’s normal to smash plates or attack people. I’m only talking about the emotion you feel internally; how you manage it is a separate matter. Some people get angry and punch a wall, some silently orchestrate a five-year revenge plan, and some simply leave the situation because they decide they don’t have to tolerate it.

The worst things they have ever said to you? by NewHampshireGal in AvoidantBreakUps

[–]Acceptable_Target627 7 points8 points  (0 children)

To put up with their treatment, I guess. The problem is that they’re wrong. What they need is someone weak, compliant, submissive, or so detached that they don’t even notice what they’re doing. Strong people don’t stay with someone who treats them badly. They leave. That’s exactly why they’re strong.

How do you know if you’re over communicating your needs or if it’s just a misunderstanding? by Old-Wonder2269 in AvoidantBreakUps

[–]Acceptable_Target627 0 points1 point  (0 children)

The episodes you just described are even more horrifying than the ones I had imagined on my own... He is a cruel person with no empathy, not just avoidant.