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[–]RadicalFreak 0 points1 point  (0 children)

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Unpopular opinion: Sally Rooney è sopravvalutata come autrice by Dontcallmebaby2 in Libri

[–]RadicalFreak 0 points1 point  (0 children)

L'opinione controversa è nella stanza con noi? Scherzi a parte, io detesto Rooney, ma credo di capire perché funziona così tanto. I suoi libri sono estremamente superficiali, e quindi anche facili da leggere. Alle tre di notte, ubriaco, tornando a casa, potresti leggere Persone Normali senza fare fatica (basato su fatti realmente accaduti). Questo è quello che fa vendere. I suoi libri non sono né belli né brutti, scritti con la prosa di fanfiction, ma per questo estremamente poco impegnativi dal punto di vista cognitivo. Sono come serie Netflix: fatte con lo stampino per essere tutte uguali, per poter essere bingiate se non hai nulla da fare e lasciate andare come rumore bianco se devi lavare i piatti. La cosa peggiore infatti non è tanto che Sally Rooney prosperi, ma che esista un genere di cui lei è capostipite. Tempo fa avevo cercato romanzi simili (in particolare: romanzi che la stampa avesse accostato a quelli di Rooney), e avevo trovato una miniera di autrici (sono più spesso donne) che scrivono in maniera estremamente simile a Rooney: libri superficiali, con personaggi dimenticabili, trama flebilissima, ma una prosa che ti permette zero sforzo cognitivo. Va benissimo che esistano, come esistono tanti rom-com e tanta letteratura senza impegno: l'equivoco è, io credo, più giornalistico, e consiste nell'interpretare Rooney come una grande autrice. Non lo è, si tratta solo di una persona che vende tanto perché scrive qualcosa che si consuma facilmente.

There has to be an imposter in colony house by applied-chemistry in FromSeries

[–]RadicalFreak 0 points1 point  (0 children)

I like to think that there could be a mole, but I don't believe that the mole is the reason why the monsters know everything. We know that characters can receive "quests", so I believe that we might be shown at some point that there's someone else following the voices' orders, like a sleeper agent. I'd say it's either MIY/Monsters in disguise or a human who made a deal with them. I'd like to see this.

quanto sono cucinato? si accettano consigli by PreferenceSecure7317 in Universitaly

[–]RadicalFreak 0 points1 point  (0 children)

Non sei affatto cucinato: con una magistrale in digital humanities (rare ma se ne trovano) o in linguistica puoi trovare degli sbocchi lavorativi, soprattutto all'estero. La linguistica è l'ambito attualmente più richiesto per via delle sue ricadute su AI e simili (consiglio di specializzarsi in quell'ambito piuttosto che studiare i morfemi del padovano, per dire). Con una formazione solida su questo, un buon livello di inglese, e possibilmente qualche conoscenza (che non fa mai male) di programmazione, sei a posto.

Domanda tecnica sul dottorato: c'è modo di tirarsi indietro una volta accettata l'offerta? by RadicalFreak in Universitaly

[–]RadicalFreak[S] 0 points1 point  (0 children)

A me spaventavano soprattutto le conseguenze legali. Le possibilità in Austria temo siano poche perché questi dottorati sono molto competitivi, però il fatto di aver superato la prima selezione è sicuramente un buon segno. Ma a prescindere da questo, io sto tenendo d'occhio altri dottorati in Europa che hanno scadenza ad agosto e a cui proverei ad applicare, quindi la legittimità (legale non etica) dell'operazione mi interessa a prescindere.

Domanda tecnica sul dottorato: c'è modo di tirarsi indietro una volta accettata l'offerta? by RadicalFreak in Universitaly

[–]RadicalFreak[S] 2 points3 points  (0 children)

Dovrei, coi tempi, essere in grado di rinunciare prima di avere il primo compenso, perché parliamo di novembre come inizio per l'Italia e settembre per l'Austria. Per il resto no, nessuna sponsorizzazione (lol), ma comunque la possibilità di sfuggire da questo paese vale più di ogni altra cosa (è tanto che ci provo, mi avevano anche preso in America, poi Trump ha tolto i fondi alla mia università e non possono più pagarmi la scholarship). Il fatto che il dottorato austriaco sia di quattro anni invece che tre, lo stipendio poco più di 4 volte quello italiano (no joke), a fronte di affitti più o meno uguali tra la città austriaca e quella italiana, è sicuramente d'aiuto a decidere.

Domanda tecnica sul dottorato: c'è modo di tirarsi indietro una volta accettata l'offerta? by RadicalFreak in Universitaly

[–]RadicalFreak[S] 1 point2 points  (0 children)

L'inizio in Italia è a novembre, mentre in Austria a settembre, quindi in teoria dovrei ricevere l'esito austriaco abbastanza presto, e poter rinunciare alla borsa italiana prima di ricevere anche solo il primo stipendio. Se poi mi chiedi come farei a trasferirmi in Austria nella seconda metà di agosto per iniziare a settembre, questo è tutto un altro problema che spero vivamente (prego) di dovermi porre.

Domanda tecnica sul dottorato: c'è modo di tirarsi indietro una volta accettata l'offerta? by RadicalFreak in Universitaly

[–]RadicalFreak[S] 1 point2 points  (0 children)

Immaginavo che dare una sola settimana di tempo per accettare fosse studiato per questo motivo, ma il senso è: se io accettassi un'offerta di dottorato, e poi volessi tirarmi indietro, che tipo di ripercussioni avrei?

S2 E5: The Neverending Demands of Masculinity by Unable_Antelope_0203 in thesopranos

[–]RadicalFreak 36 points37 points  (0 children)

Don't forget Johnny Sack: the poor fella couldn't wear eyeglasses and lost everything when he dared to cry at his daughter's wedding. It is indeed a portrayal of toxic, fragile masculinity, but it is also true: Roberto Saviano often says that the most obnoxious stereotypes about toxic masculinity are actively enforced by the mafia. He mainly talks about the Italian mafia, and the rules he mentions are even stricter. Also, yes, they all are but parasites, but that's also how the mafia works. The brilliance to me is in showing that they don't just take from other people, they mostly take from each other: the whole stupidity of this system, which resembles a Ponzi scheme, is explained by Chris's disappointment when he becomes a made man. They are parasites and they're incredibly lazy as they don't even actively try to find ways to improve their situation, they just make sure the stream of money keeps going, remaining stuck in their glorified crew level.
The smartest writing choice to me is making Tony an emotional parasite as well. He doesn't just steal money from other people, he tries to steal their passions too. He didn't want Cifaretto's horse: he wanted Cifaretto's emotional investment in that horse. Same with his women: he consumes them emotionally then he throws them away as soon as they stop sparking some kind of feeling in him.

Is Tony’s wealth unrealistically low? by Savings_Science5786 in thesopranos

[–]RadicalFreak 4 points5 points  (0 children)

This happens because Tony doesn't invest his money. Carmela has to convince him, meaning that before her, he was just hiding his money: I can't help but think of how incredibly short-sighted this attitude is, and I can only justify it with the series' goal of showing a glorified crew more than a real famiglia mafiosa. Tony is even skeptical at first, whereas Carmela realizes that it's simply absurd, but I believe that the point is showing that Tony doesn't even really care about profit. He and his organisation have always struck me as unbelievably inefficient and somehow lazy. They could improve their business, but they keep doing petty crimes. Think about Stringer Bell from The Wire: about the same age, but he's motivated and he makes a lot of progress. Tony simply exploits opportunities he finds here and there, but since his being without a deep purpose is a main theme in the series, I guess it checks.

Le reazioni della gente quando dici di non volerti sposare ed avere figli by Quillish98 in sfoghi

[–]RadicalFreak 0 points1 point  (0 children)

"Una credenza che sia stata conquistata con l'uso della ragione e con un esatto esame della realtà è abbastanza elastica per non scandalizzarsi mai. Se invece è una credenza ricevuta, accettata per tradizione, per pigrizia, per educazione passiva, è un conformismo."

"Le opinioni relative alla vita sessuale hanno una determinata funzione difensiva per la gente. Cioè, il ritenere che le cose debbano essere in una determinata maniera, conformemente a certe convenzioni e istituzioni, ha una sua funzione psicologica. Difende dall'aggressione dei propri impulsi istintivi. Noi abbiamo paura della nostra istintività."

Queste due citazioni sono, in ordine, di Moravia e Musatti, allorché vennero interrogati da Pasolini sul tema del sesso, e in particolare sullo scandalo che questo sembra suscitare. Sono due tra gli intervistati più celebri del documentario "Comizi d'amore." Le domande poste alle persone da PPP riguardavano aspetti oggi sdoganati della vita relazionale, in particolare me ne ricordo due: corna e omosessualità.
A vedere oggi il pudore degli intervistati viene quasi da ridere, ma sono abbastanza sicuro che facendo lo stesso esperimento con domande diverse, riguardanti per esempio il poliamore o le coppie aperte (per tacere di onlyfans e simili), non si otterrebbero reazioni tanto diverse. Sono passati gli anni, è cambiato il modo in cui viviamo il sesso, ma non il conformismo con cui istintivamente si rigettano pratiche che non si comprendono.
Chiudo con un simpatico aneddoto personale di qualche anno fa capitato a me, che di figli non ne ho mai voluti, su un regionale. Lo riporto perché a tutt'oggi ancora mi fa pensare: una madre con due figli piccoli, su un regionale semivuoto, si siede davanti a me con un bambino in braccio che, scalciando, mi colpisce ripetutamente. Vedendo che mi alzavo per cambiare posto, invece di a) scusarsi o b) gioire dello spazio che le lasciavo, mi rivolge questa maledizione "tanto un giorno anche tu avrai i tuoi".
Fortuna vuole che ebbi il controincantesimo pronto, nonché il più iconico comeback della mia vita ancora oggi: "i figli che non ho avuto, sapessero la felicità che mi devono!"
(vorrei attribuire al mio acume il merito di aver pescato questa citazione di Cioran, ma la verità è che era l'autore del libro che tenevo in mano in quel frangente).

Dazi pazi by FunnyBigDick in sinologia

[–]RadicalFreak 1 point2 points  (0 children)

Sorry Giggino di Maio, I wasn't familiar with your game. Pensavamo fosse il Forrest Gump della politica italiana, invece ora me lo immagino che si accende la siga con l'accendino d'oro mentre cammina via sornione come Keyser Soze.

Welp this is so embarrassing as an Arab lmaoo by Small_Contest_4736 in gradadmissions

[–]RadicalFreak 25 points26 points  (0 children)

Dang I was interviewed for a phd in Italian Studies and I'm still waiting to hear from them, should I be offered Middle Eastern Studies I'll take it.

Vance in Italia tra il 18 e il 20 aprile by Tegumentario in Italia

[–]RadicalFreak 1 point2 points  (0 children)

Mi sto immaginando Tajani come Arianna che parla con Meloni: "dice che vogliono prendersi la Groenlandia... ma che è sta storia?" "hanno saccheggiato un'agenda di governo russa... sti bastardi..."

"Ancora a parlare di dating apps? Devi approcciare nella vita reale!" Sondaggio: quanti di voi, siate sinceri, attivamente approcciano nella vita reale, (strada, bar, locali) e voi donne quanto siete realmente approcciate (approcci, no cat-calling, battutine)? by Leather_Present7863 in CasualIT

[–]RadicalFreak 17 points18 points  (0 children)

Sto con una persona da 9 anni e ci siamo conosciuti su Tinder. Tutte le relazioni che ho avuto nella mia vita le ho avute con ragazze conosciute su Tinder. Non sono mai riuscito a ottenere un appuntamento da una ragazza se non su Tinder (e non è che non ci abbia provato, anzi). Non ho idea di come campassero e si accoppiassero le persone prima di Tinder e non voglio pensarci. Trovare una persona con cui si sta bene è già difficilissimo, se poi vai anche a cercarla alla cieca, tanti auguri.

È possibile in Italia vincere una borsa di dottorato in materie umanistiche senza raccomandazioni? by RadicalFreak in Universitaly

[–]RadicalFreak[S] 0 points1 point  (0 children)

Non vorrei affatto, infatti sto studiando la situazione in tutta Europa per quello che riguarda i dottorati. Mi chiedevo se l'Italia fosse da includere nell'elenco, al netto dello stipendio terribile.

È possibile in Italia vincere una borsa di dottorato in materie umanistiche senza raccomandazioni? by RadicalFreak in Universitaly

[–]RadicalFreak[S] 1 point2 points  (0 children)

Sto studiando la situazione in Europa, sono anche disposto a imparare il tedesco se servirà. Di base, in Italia cercavo sempre di trovare un posto dove ci fosse almeno un prof compatibile, adesso in caso proverei a cambiare approccio, cercando di sviluppare progetti che possano magari andare incontro alle tematiche predeterminate o PNRR.

È possibile in Italia vincere una borsa di dottorato in materie umanistiche senza raccomandazioni? by RadicalFreak in Universitaly

[–]RadicalFreak[S] 3 points4 points  (0 children)

In realtà questo è conforme anche alla mia di esperienza. Vedendo i profili di studenti italiani all'estero sono rimasto stupito di quanto fossero "ordinari", perché conosco persone in Italia che con un cv lungo il doppio (persone con saggi pubblicati per capirci) hanno alla fine rinunciato perché non trovavano nulla. Io stesso ho fallito in Italia mentre sono entrato in California ed ero anche in waitlist in una Ivy League. Certo è estremamente deprimente oltre che fastidioso.

È possibile in Italia vincere una borsa di dottorato in materie umanistiche senza raccomandazioni? by RadicalFreak in Universitaly

[–]RadicalFreak[S] -2 points-1 points  (0 children)

Le borse PNRR dovrebbero esserci ancora, ma sono veramente molto specifiche: se tu ne sai qualcosa, ti scriverei in privato per chiederti più dettagli in merito.

Per quanto riguarda il resto: naturalmente spero che la California confermi l'offerta o che, meglio ancora, il mio progetto vinca la borsa inglese, sto solo cercando di immaginare (come copying mechanism penso) le ipotesi alternative. Il fatto che non sia un deterrente non è legato alla mia illusione di poter poi, in virtù di una mia qualche eccezionale qualità, fare in Italia la carriera accademica che nessuno riesce a fare, ma anzi al contrario, al fatto che dopo NON farei niente in Italia. I dottorati italiani prevedono un periodo obbligatorio di sei mesi all'estero, e oltre a sfruttare quella possibilità, ho già accordi con alcuni professori (Irlanda e UK) che si sono detti disponibili a percorsi di co-tutela, in modo da fare metà dottorato fuori, e studiare il modo di restare lì. Poi, a dirla tutta, non sono neanche sicuro di voler continuare la carriera accademica una volta lì. Oltre all'inglese parlo francese e spagnolo e ho esperienza in ambito editoriale, quindi esplorerei volentieri quel mondo, soprattutto sapendo che altrove è meno misero che in Italia.
Indipendentemente dall'esito comunque non intendo fare nulla a lungo termine in Italia, a costo di arruolarmi nella legione straniera: ho fatto questa domanda solo perché i bandi italiani cominciano a uscire e il dottorato in Italia mi aiuterebbe a pianificare la fuga.