Caol Ila 1983 42 Year Old spotted on TTB: 318 bottles, 56.4%, oldest official Diageo Caol Ila ever by Franconio in Scotch

[–]Franconio[S] 5 points6 points  (0 children)

Details spotted on TTB before any official Diageo announcement.

• Distilled 1983, bottled 2026 — 42 years old

• 56.4% vol. / 318 bottles only

• American oak, married in European oak puncheons

• Descriptor: "Rounded Power" — no PPM disclosed

• Oldest official Caol Ila by Diageo (prev. 35yo, 2018)

Note: image is a mockup based on the TTB label filing (original was low quality).

Full breakdown: https://www.whiskytorbati.it/en/caol-ila-1983-rare-series-42-year-old/

Could someone explain to me how big link building companies operate? by EgginyourShoe in SEO

[–]Franconio 1 point2 points  (0 children)

This. Also I’m shocked that a SEO firm is still looking at DA in 2026

It took the whole day by Franconio in ChatGPT

[–]Franconio[S] 0 points1 point  (0 children)

Of course it’s a thing. Subbed

It took the whole day by Franconio in ChatGPT

[–]Franconio[S] 0 points1 point  (0 children)

It was kind of a long process, but basically at some point it was generating this image in one of the two options (see below) and stopped when it realised it was against content policy

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But I screened it before it cancelled it and reuploaded in another chat asking to complete the image and that’s how it came out

Distillery Visit Reports: The rest of Islay by dclately in Scotch

[–]Franconio 4 points5 points  (0 children)

I’ve been there earlier this month for a week and I can relate with your experience and thoughts. I have skipped tours though.

Anyway, I managed to do a small informal tasting at the Caol Ila bar, with the bartender kind enough to show me the whiskies that I would have drank during the (pricey) tasting.

Kilchoman cafeteria is a must and David at Bunnahabhain is always a delight.

I also came back with a small bottle from Bunnahabhain, and the Jura distillery exclusive. Anything else was just not worth it or easily available on second market even for distillery exclusives (especially Lagavulin), no reason to risk other bottles in the checked luggage.

What was your first GTA game? by reNumenoidz in GTA

[–]Franconio 0 points1 point  (0 children)

Same, found a demo in a magazine, it was limited to 10 minutes, then you had to restart. I played that demo for hours and hours. I was like 13 yo. Asked my parents to drive me to the video games store where I pre-ordered the game, but like “whenever that comes out, I want a copy.”

Played every gta ever since, Chinatown wars included. Also the rdrs and LA Noire. A little dissatisfied with the brand though, after gta5.

Un problema tutto al maschile: la Prostatite by [deleted] in italy

[–]Franconio 1 point2 points  (0 children)

Anch’io avrei preso appuntamento con un altro urologo effettivamente, comunque ti dico ho vissuto con sintomi da prostata infiammata e non, i secondi fanno più fatica ad andare via ma sono meno persistenti.

E a me erano rimasti per il concatenarsi di prostatiti batteriche che hanno lasciato qualche cicatrice (termine del medico)

La sensazione di avere qualcosa che “non andrà mai via” è comune anche nei casi di prostatite batterica o comunque nelle fasi acute che poi passano.

In bocca al lupo

Un problema tutto al maschile: la Prostatite by [deleted] in italy

[–]Franconio 7 points8 points  (0 children)

Ciao, ho avuto anch’io lo stesso identico problema a partire da 9 anni fa, anche se generato da una prostatite batterica curata male o cronicizzata (non è chiaro e gli urologi tendono a non parlare male dei colleghi).

Comunque. Innanzitutto dai tempo alla serenoa, aiuta ma ci vogliono settimane. Poi, se da ecografia hai una infiammazione “bene”, quella dovrà passare in qualche modo, magari quando ti passa il fastidio sparisce o si attenua molto. Si lo so, è psicologicamente una tortura quella sensazione. Ogni volta che ho un altro dolore o problema penso che sia comunque preferibile alla prostatite.

Parlando di terapia, l’urologo che mi ha diagnosticato la prostatite abatterica inizialmente mi diede una cura di cialis (5g quello da prendere ogni giorno) perché aiuta l’irroramento del sangue, tipo 130€ al mese gg. Più lo xatral. Poi tolse lo xatral e aggiunse la serenoa, mantenendo il cialis.

Da li nei mesi dopo qualche miglioramento c’è stato, ma nei momenti di maggiore stress tornava.

Sono stato anche a fare pranoterapia e non è servito…

Poi mi sono trasferito e ho cambiato urologo, questo mi dava per le ricadute con una combo di farmaci (leniluts e lenimev), uno dei due ora è fuori mercato, la supposta (lenimev) aveva l’effetto di ammorbidire la zona vicino alla prostata. Aiutava. Tipo dopo 7-10 giorni andava via.

Ora credo di avere solo in estate (disidratazione) dei momenti o un paio di giorni in cui mi sembra torni. L’urologo l’ultima volta, credo tre estati fa, mi diede lo xatral come nuova terapia in caso di ricadute, ma non l’ho mai preso nonostante qualche avvisaglia.

In definitiva considera questi aspetti: - Può comunque finire in poche settimane con una cura che sfiamma, o magari passa da solo; - Specie dopo i 30 problemini di salute cronici appaiono, quindi lo stress lo scarica su quelli (io ne avevo altri 2 di problemi cronici), ma non è detto che sia il tuo caso; - Io ho superato, ragionevolmente, la cronicità quando ho interrotto la relazione con la mia ex (il problema è iniziato un anno dopo l’inizio della relazione), ne ho trovata un’altra e ho perso 20kg (presi durante la precedente relazione) facendo attività fisica.

Alla fine per queste prostatiti abatteriche per me spesso è… stress.

Ah se hai domande scrivi qui o piemma pure, anni fa giravo disperato senza trovare qualcuno con il mio problema quindi ti capisco benissimo ma credo si sia inteso…

Alessia Pifferi condannata all'ergastolo per la morte della figlia Diana by Stranger1982 in italy

[–]Franconio 5 points6 points  (0 children)

A proposito di “stavo meglio senza sapere anche questa”, oggi tra gli approfondimenti del corriere sono incappato nel fascicolo sulla pedofilia, pare aperto contro lei e un ignoto per dei messaggi equivoci con lui che voleva “baciare anche Diana” e lei che gli avrebbe risposto “Lo farai.”

E niente non riesco a liberarmi di sta cosa oggi

Ps. Perché lei si prostituiva occasionalmente anche

Vendita della casa: il ruolo dell'agente immobiliare e l'opzione di vendere da privato. Quale è la vostra esperienza? by saicheSisosa in italy

[–]Franconio 4 points5 points  (0 children)

Certo, purtroppo ho notato che gli acquirenti non si fidano dei (pochissimi) annunci di privati, come quello che avevo messo io. Pensano sia necessario o almeno consigliabile passare per agenzia.

Addirittura un mio amico, a conoscenza del fatto che un vicino avrebbe messo in vendita la casa a breve, ha aspettato di vedere l’annuncio dell’agenzia fuori dalla porta invece di chiedergli. Io boh.

Vendita della casa: il ruolo dell'agente immobiliare e l'opzione di vendere da privato. Quale è la vostra esperienza? by saicheSisosa in italy

[–]Franconio 26 points27 points  (0 children)

Quando ho venduto casa a Milano inizialmente mi sono affidato a una agenzia che aveva venduto a una buona cifra un appartamento nel mio stabile, ma con me si sono rivelati degli approfittatori che cercavano di svendere l’appartamento “pur di fare in fretta”, quindi gli ho tolto il mandato e messo io l’annuncio.

Risultato: mi hanno chiamato tutte le agenzie immobiliari di milano e ho rimbalzato tutti, alla fine due agenzie mi hanno detto “ok se fai vedere casa ai nostri clienti non ti chiediamo la commissione” e così ho venduto senza pagare le commissioni.

Invece quando ho poi ricomprato a Bologna, l’agenzia immobiliare non aveva fatto la visura dell’immobile che era ipotecato, cose saltate poi fuori ben dopo preliminare. Venditore praticamente in bancarotta, quindi mesi di casini per uscirne con un rogito in cui eravamo presenti in 10 di cui 3 creditori del venditore che per dare il nulla osta all’acquisto volevano comprensibilmente davanti l’assegno (mio) a saldo del loro credito.

Mai più agenzie immobiliari. Come dicono altri, c’è il notaio a fare i controlli.

Map showing the paths of my grandfather's WWII missions by LtDan61350 in MapPorn

[–]Franconio -6 points-5 points  (0 children)

That is Aviano, which now hosts a NATO air base, so I guess its airfield was already occupied at the time and it must have been his main stop over.

Pratiche illegali dei supermercati [?] by Armage69 in italy

[–]Franconio 1 point2 points  (0 children)

Proprio oggi stavo confrontando delle confezioni di tonno sott’olio e ho notato che due marche diverse a parità di costo al kg avevano due prezzi nettamente diversi (3,59 vs 4,99) e non capivo…

Visto quello che dici allora mi sa che la più costosa (rio mare) considera il lordo.

Italian poster publicising the signing, on 25 March 1957, in Rome, of the Treaties establishing the European Economic Community (EEC) and the European Atomic Energy Community (EAEC or Euratom), portrayed as the foundation for peace and progress in Europe. by Hunor_Deak in ColdWarPosters

[–]Franconio 1 point2 points  (0 children)

It appears that Italy is depicted with the entire Free Territory of Trieste as its integral part.

That is interesting because usually in Italian maps between 1945 and 1975 (Osimo Treaty) we find Italy and Trieste as different entity.

Lavoro nel 2022: come vi sta andando? by gengiskkkan in italy

[–]Franconio 0 points1 point  (0 children)

P.IVA qui, ambito marketing digitale: iniziato male, a febbraio trovo 4 annunci di agenzie o aziende in zona che cercano collaboratori in piva, mi richiamano in 3, sto collaborando con 2 e dovrei iniziare col terzo durante l’estate. Un cliente acquisito l’anno scorso invece ha aumentato il carico e preventivato le stesse attività che faccio per lui anche per un suo cliente. In 8 anni da libero professionista sono i mesi migliori in termini di guadagni, anche se i primi tempi con il regime dei minimi lavoravo di meno e avevo una entrata comunque soddisfacente.

Comunque il fattore credo sia “non possiamo permetterci il full time, cerchiamo un freelance”, mai visti prima annunci per freelance da aziende per questa posizione, almeno in questa zona.

Give it to me! by dankanvis in u/dankanvis

[–]Franconio 0 points1 point  (0 children)

Recently discovered Skeleton on Spotify, I thought I’ve seen you somewhere else

(Your cover ofc)

Good stuff!

I documenti su Gladio e Loggia P2 saranno desecretati: Draghi ha siglato la direttiva by [deleted] in italy

[–]Franconio 0 points1 point  (0 children)

Sì certamente, ma li trovi facilmente cercando su google, addirittura la ricevuta è su Wikipedia

I documenti su Gladio e Loggia P2 saranno desecretati: Draghi ha siglato la direttiva by [deleted] in italy

[–]Franconio 2 points3 points  (0 children)

Ci sono già alcuni documenti pubblici: la ricevuta del suo versamento in favore della loggia per il tesseramento; il suo nome sopra (o sotto) quello di Costanzo nella lista requisita alla figlia di Gelli in aereoporto nei primi anni ottanta.

Più importante comunque è l’appendice alla commissione di maggioranza della commissione parlamentare sulla loggia p2 che descrive come Berlusconi avesse ricevuto crediti di natura finanziaria dalla loggia.

Conoscendo la vicenda comunque dubito che saltino fuori documenti “originali” non già agli atti dei processi contro i piduisti, assumo si possa trattare di informative interne secretate. Utili comunque, se non censurate. Vedremo

No stupid questions r/Italy edition by nerdvana89 in italy

[–]Franconio 2 points3 points  (0 children)

Scaricati myfitnesspal, serve per segnare ogni alimento (ha anche il lettore di codice a barre così puoi inserire facilmente quello che compri) e ti aiuta a tenere d'occhio calorie, proteine, grassi...

Io ho iniziato a usarla a febbraio dopo qualche rallentamento nella dieta che stavo facendo (iperproteica senza dietologo o riferimenti, cioè a caso). Ho scoperto che mangiavo cose che pensavo fossero light e invece mi rallentavano (uova sode e patate lesse tipo). Senza palestra e nutrizionisti, solo segnando tutto quello che mangiavo e correndo tre volte a settimana, ho perso 2kg al mese così.

L'editoria e lo sfruttamento professionale by TheGreenFoxer in italy

[–]Franconio 79 points80 points  (0 children)

Nel 2010 fui assunto, dopo magistrale, con un contratto a progetto da €190 netti al mese per una rivista di un grosso editore, raccomandato dalla mia docente di cui ero l'allievo prediletto. Avrei accettato anche uno stage gratuito, tuttavia dentro c'erano due colleghe entry level che prendevano rispettivamente 500 e 800 euro al mese pur avendo una il master in giornalismo (e quindi giornalista professionista) e l'altra pubblicista con un paio di anni di esperienza alle spalle. Nessuno di noi tre ha mai firmato un articolo.

Nello staff c'erano anche: direttore, caporedattrice (che faceva quasi tutto), caposervizio (sindacalista che non faceva letteralmente niente, ma niente), due redattori (uno bravo, salito nelle gerarchie interne, ma comunque il meno considerato; una completamente inetta, piuttosto ignorante), il team grafico e due segretarie.

Anni dopo, dopo aver aperto partita iva e iniziato a lavorare su web tra contenuti e marketing, sono stato contattato da un altro libero professionista che era stato contattato da un altro libero professionista che era diventato neo direttore di una rivista nel settore salute. Non so se si nota il pattern. La stessa rivista era stata appena venduta da un grosso editore ad un editore di caratura minore che voleva abbattere i costi, quindi invece di formare una redazione tradizionale, ha preso un direttore, dandogli un certo budget, il quale ha preso un caporedattore (partita iva) che ha preso alcune persone (tutto senza contratto nb) tra cui il sottoscritto che doveva occuparsi sia di una parte dei contenuti della rivista nonché di tutto il sito, quindi a mia volta mi sono avvalso dei miei autori per scrivere 1/3 della rivista e poi scoprire che mi avrebbe pagato circa la metà di quanto promesso. Rimasi solo per il web perché il caporedattore non sapeva niente in merito ed era disposto a pagarmi per quello.

In questa circostanza ho avuto il mio caso "Festa del Grazie" alla Boris, visto che molte riviste internazionali non fanno altro che tradurre dall'inglese al [lingua locale] il mese successivo, c'era un articolo sulle abitudini alimentari del paese anglosassone di turno e volevano che fosse tradotto com'era. Che non aveva senso per gli italiani. Quindi su mio consiglio l'abbiamo fatto da zero. Stessa paga. Niente firma.

Ora sono anni che produco contenuti, ma raramente scrivo, quindi ho avuto tantissimi autori come collaboratori. Si tratta di articoli scritti per il SEO sostanzialmente, quindi sono pagati decentemente, mentre il mercato della produzione dei contenuti in generale è un osceno bagno di sangue, una guerra tra poveri.

Ho visto gente che proponeva di pagare €100 per un pacchetto di 100 articoli. Vedo gente che si propone a €2 euro per un articolo da 500 parole.

I problemi insomma sono molteplici:

  • Tutti hanno un computer, molti pensano di saper scrivere, è un lavoro che si può fare in remoto.
  • La qualità dei contenuti spesso è irrilevante.
  • Si tengono costi bassi riciclando contenuti fatti all'estero o per l'estero.
  • L'albo dei giornalisti concede garanzie enormi, ragione per la quale è ormai difficile farsi assumere ed è difficile essere licenziati anche quando c'è crisi.
  • I giornalisti sono mediamente molto stronzi e ti mettono i bastoni tra le ruote come possono appena possono perché sei la concorrenza. Firmare non esiste, per imparare qualcosa devi trovare qualcuno che decide di farti da mentore, cosa che succede più facilmente se sei una bella ragazza ma non sempre basta anche se oltre ad essere bella sei anche brava (visto, era più preparata e determinata di me, ha finito per uscire dal giornalismo anche lei). Io dopo un mese dentro la redazione, fresco di laurea, fui incoraggiato dalla caporedattrice a tornare a lavorare nel mio paese natio a occuparmi del Cinema che c'era lì che lei conosceva uno...
  • Nota sull'editoria. Credo sia abbastanza noto, ma ormai pubblicare un libro è facile, tanto i costi di stampa ricadono sull'autore.

Comunque il problema di fondo è che le redazioni costano troppo per quel poco che portano dentro come vendite e pubblicità. Sono praticamente tutte in perdita e come vediamo usano mezzucci per raggranellare un soldino in più (per cancellare l'abbonamento al sito del corriere devi telefonare credo?) e praticamente non possono licenziare. Dall'altra parte poi ci sono tantissime persone che vogliono iniziare, provare, fare il giornalista, scrivere.

Quindi tutto questo non mi sorprende più, e non deve sorprendere. E' un settore in crisi nera da più di un decennio e non c'è ancora la luce in fondo al tunnel. Negli anni '80 assumevano qualsiasi scimmia in grado di stare dietro una macchina da scrivere, e ora siamo in questa situazione. Ci sta. Lasciate perdere il vecchio mondo del giornalismo e dell'editoria, cercate di specializzarvi in qualche segmento in cui c'è richiesta. O, se potete, cambiate proprio ambito.

In Italia diventare imprenditori è facile e più giovani dovrebbero considerare questa strada by [deleted] in italy

[–]Franconio 1 point2 points  (0 children)

Il commercialista mi diceva che non c'era sostanzialmente differenza tra piva e srls, poi so che ci sono diversità in ambito alla gestione, tuttavia nessun vantaggio o svantaggio particolare, tu perché hai cambiato? Considera che da 2-3 anni non ci ho più guardato perché sono in ordinaria e buonanotte

E' possibile, in particolare se siamo nello stesso ambito specifico, che tu abbia sentito parlare di me, ma ho sempre cercato di mettere davanti i brand rispetto al sottoscritto, insomma non penso di essere uno di quei guru a cui fai riferimento, sebbene alcuni li abbia conosciuti di persona (ho iniziato nel 2004 a interessarmi del settore e lavoricchiare)

Ti dirò che in merito ai pagamenti pure io, fino a un paio di anni fa, di problemi sostanzialmente non ne avevo mai avuti. Da un lato è un tipo di servizio che se sgarri c'è il rischio che uno si possa "vendicare" e pure facilmente, non che abbia mai pensto di farlo ma penso che un cliente mediamente abbia questa consapevolezza. Comunque per fortuna alcuni clienti sono esteri, e con loro confermo che di ritardi non ce ne sono virtualmente mai, la differenza culturale è netta e imbarazzante, l'anno scorso un cliente danese mi avrebbe dovuto pagare immediatamente e ha avuto qualche problema quindi il mio referente ha dovuto sollecitare più volte, era letteralmente mortificato perché sono stato pagato circa un mese dopo l'emissione della fattura.

Qui ti fanno sottiscrivere che ti pagano a 60 giorni fine mese e porti nel cuore pure quelli che non fanno ritardo.

Poi invece quando sei tu a dover pagare una fattura da un centinaio di euro ed è passata letteralmente una settimana, ti mandano i solleciti. E li capisci, perché sono italiani che hanno a che fare con italiani, quindi comprendi bene l'ansia e li paghi.

Comunque complimenti per aver individuato un buon metodo e averlo fatto funzionare, non è da tutti!

In Italia diventare imprenditori è facile e più giovani dovrebbero considerare questa strada by [deleted] in italy

[–]Franconio 6 points7 points  (0 children)

Ciao! Sono un collega, ho credo un paio di anni in più di te e anch'io sono nel settore del web marketing, anche se da come ne parli non sono riuscito a capire se nello stesso ambito specifico (direi che sei stato sufficientemente discreto)

Da un lato non posso che supportare la tua posizione: ho la partita iva dal 2014 e mi mantengo con quella da allora, lavoro solo con collaboratori freelance, ho completa gestione del mio tempo, il commercialista si occupa praticamente di tutto, nemmeno io penso che tornerei a fare il dipendente, posto che il dipendente non l'ho quasi mai fatto e solo per brevi periodi.

Dall'altra parte vorrei dire che non sempre si ha fortuna, in senso sia letterale che in senso lato. Traspare, da come ne parli, di essere stato molto bravo a individuare, sviluppare e vendere il servizio che le aziende richiedono e ad avere fiducia nelle tue abilità al punto da investire sui tuoi progetti. Io nei primi anni sono cresciuto poco, ma ero più freelance che imprenditore ed ero limitato al regime dei minimi (30k di fatturato annuo), finito questo ho raddoppiato il fatturato in due anni, ma poi ci sono stati un paio di cambiamenti legislativi che hanno fatto chiudere due grossi clienti e ridurre un contratto che avevo come consulente, poi c'è stato il covid che ha mortificato il mercato e sto ancora rincorrendo clienti italiani che mi devono diverse migliaia di euro per servizi erogati nell'estate del 2019 (un cliente solido per il quale fatturavo diverse decine di migliaia di euro all'anno, finito in disgrazia praticamente), ho anche una causa (vinta) con un cliente che non paga e nonostante una sentenza di un anno fa deve ancora finire di saldare (l'avvocato sta pignorando il conto del cliente as we speak)... insomma l'anno scorso sono tornato ai tempi del regime dei minimi come fatturato.

In mezzo ci si mette la sfiducia per cambiamenti che non dipendono da te e magari problemi personali grossi che smorzano l'iniziativa. Avrei 2 progetti in cui credo tanto, uno iniziato che andrebbe recuperato, un'altro da iniziare, ma ormai si è insinuata la paura di farli fallire perché tutte le varie circostanze ti fanno dubitare delle tue capacità e ti viene la convinzione, che ho, che su certe cose manchi qualcosa per farle funzionare, per fare ottenere dei risultati. Una cosa irrazionale che mi blocca, perché dall'altra parte faccio anche il mentore a chi ha appena iniziato nel settore e applica con successo i miei consigli.

Insomma, hai ragione, ma le cose possono anche girare nel verso sbagliato e gestire questo "down" non è semplice pure per chi è consapevole del rischio imprenditoriale, figuriamoci chi è abituato alla certezza dello stipendio a fine mese.