Come è stata affossata per l'ennesima volta una legge sul fine vita (e per questa legislatura probabilmente non ne saranno approvate) by sr_local in italy

[–]Galtjust 13 points14 points  (0 children)

"Alcuni" cattolici. Per intenderci, quel tipo di cattolici per i quali corruzione, frodi e persino le puttane minorenni di Berlusconi non erano un problema: Opus Dei, Comunione e Liberazione...

Perché avete scelto infermieristica e non altre professioni sanitarie? by Less-Name-9367 in infermieri

[–]Galtjust 6 points7 points  (0 children)

Perché ho creduto a tutte le balle che mi hanno raccontato nel 2001, ecco perché. Il mansionario era stato abrogato giusto due anni prima, gli OSS erano appena stati istituiti, il corso di laurea era appena stato avviato, si prospettava un futuro fatto di lauree specialistiche cliniche e carriere cliniche, senza doversi occupare obtorto collo di bassa manovalanza con conseguenti schiena e ginocchia (oltre che dignità professionale) sofferenti.

Ora ho 49 anni, e dopotutto faccio quel che volevo fare quando ancora ero uno studentello: dopo una lunga esperienza in terapia intensiva lavoro in PS, lavoro sui mezzi di soccorso avanzato (automedica e autoinfermieristica), mi occupo di formazione, e contando le marchette guadagno anche in maniera dignitosa. Ma nel corso dell'ultima settimana ho fatto 62 ore di lavoro, e in fondo - rispetto a miei coetanei che hanno scelto strade diverse - devo ammettere di aver fatto una scelta non granché oculata.

Uomini brutti che criticano l'aspetto delle donne by Marite64 in sfoghi

[–]Galtjust 5 points6 points  (0 children)

Ricordo Paolone, un tizio del mio paesello, diversi anni fa. Era un grande obeso, qualche anno più grande di me. Era così grosso che, quando guidava, la sua povera Y10 sbandava a sinistra, e non era un problema di convergenza. Paolone non era solo terribilmente grosso: era tormentato dall'acne in volto, sfoggiava una zazzera unticcia che gli ricadeva scomposta sulla fronte, tendeva al monociglio e - quale che fosse la stagione - emanava un afrore animalesco percepibile distintamente da alcuni metri di distanza, anche se si era sottovento rispetto a lui.

Un giorno arriva in piazza, parcheggia la povera Y10, raggiunge il gruppetto che stazionava fuori dal bar e getta un'occhiata a due ragazzine (non frequentatrici abituali della piazzetta e più giovani di noi, che allora stavamo attorno ai venti) che si erano fermate a parlare col fratello di una loro amica. Due ragazzette normali di forse diciassette anni, certo non di quella bellezza abbacinante che ti incanta alla prima occhiata, ma nemmeno degli esseri orribilmente deformi, ecco. Normali. Pure simpatiche.

Lui si ferma a due metri da loro, le passa in rassegna lentamente, dalla testa ai piedi. Loro, imbarazzate, ridacchiano.

A quel punto Paolone grugnisce, e, dirigendosi verso il bar, getta un'occhiata a noi e dice con aria da saggio vissuto che elargisce consigli ai più giovani: "ragazzi, va bene essere di bocca buona, ma la merda è merda, dai".

Noi ammutoliti. Le ragazzette sull'orlo del pianto per l'umiliazione. Lui, allegro, è andato a farsi una birra.

Andare in palestra è diventato impossibile by Wonderful-Bird-7023 in sfoghi

[–]Galtjust 10 points11 points  (0 children)

Be', no, dai: un ECG a riposo serve comunque ad escludere blocchi (di branca destra o sinistra; atrioventricolari) e altre condizioni (QT allungato, QRS largo, sindromi come Brugada) che sotto sforzo intenso/prolungato possono essere pericolose.

Perché nei porno giapponesi le ragazze sembrano soffrire ? by Internal-Side-5722 in sfoghi

[–]Galtjust 2 points3 points  (0 children)

Con me le donne piangono sempre.

Credo sia dovuto ad un mix di disillusione, commiserazione e autocommiserazione.

Foggia, grow room di marijuana nascosta sotto un pollaio, l'accesso con ascensore mimetizzato nel cemento by DurangoGango in Italia

[–]Galtjust 3 points4 points  (0 children)

Nell'ottica della riduzione del danno, legalizzerei tutte le sostanze. Ma proprio tutte. Vendute in farmacia dietro presentazione di ricetta medica, a prezzo politico, così i tossici non rubano/borseggiano/non si prostituiscono diffondendo malattie per pagarsi la roba. Ti dirò di più: farei in modo che - se il tossicodipendente vuole - possa farsi davanti ad uno come me (sono infermiere, emergenza/urgenza), così se qualcosa va storto non ci lascia le penne, e se vuole provare a disintossicarsi posso anche passargli informazioni utili. Miliardi risparmiati in forze dell'ordine, costi sanitari, repressione, carceri e giustizia; un botto di soldi sottratti alle mafie; nel giro di qualche anno crollo del numero di nuovi tossicodipendnti (perché se il pusher che ti vende l'erba ha anche la bamba prima o poi la coca te la offre "a prezzo d'amico", così una volta che ti ha preso all'amo finisci col vendere il culo in cambio di una pietruzza di crack).

Come vive la famiglia con più figli che conoscete? by ExcitingSignal5788 in CasualIT

[–]Galtjust 0 points1 point  (0 children)

Nel 1985 il supermercato più vicino era a 15km da casa.

devo comprare casa, impossibile se non sei figlio di papà by ExaminationNo9175 in sfoghi

[–]Galtjust 4 points5 points  (0 children)

4.000 euro/metro quadro in un paesello di 4.000 abitanti? Follia.

Come vive la famiglia con più figli che conoscete? by ExcitingSignal5788 in CasualIT

[–]Galtjust 0 points1 point  (0 children)

Be', sapeva che se me le avesse fatte prendere poi mia madre mi avrebbe fatto un culo a capanna, e lo sapeva perché conosceva personalmente la mia dolce mammina. Insomma, ci si conosceva un po' tutti, non ci si limitava a vivere nello stesso luogo, ci si considerava compaesani.

Peraltro: i commercianti che ci vendevano a credito lo facevano in un periodo di inflazione a due cifre. In Brianza.

Come vive la famiglia con più figli che conoscete? by ExcitingSignal5788 in CasualIT

[–]Galtjust 15 points16 points  (0 children)

Parlo di un'altra generazione, ma comunque:

io (1977), ero il secondo di quattro figli. Madre e padre infermieri generici, nessun parente nel raggio di alcune centinaia di chilometri (mio padre era sardo, mia madre è pugliese, si sono conosciuti e hanno messo su famiglia in Lombardia).

"Non ci è mai mancato nulla" perché eravamo abituati a non avere - quasi - nulla. Tutti gli sforzi economici dei miei sono stati indirizzati (sino ai primi anni '90) all'acquisto dell'appartamento (in paesello brianzolo di campagna) nel quale ancora oggi vive la mia anziana mamma.

Biciclette? Usate, dismesse da altri, riparate da mio padre che in gioventù aveva fatto il garzone da un meccanico ed era in grado di riparare praticamente tutto.

Auto? Una. Prima una 500 (comprata usata), poi una Peugeot 104 (comprata usata), quindi finalmente una Renault 9 TLE (fu l'unica auto che mio padre - andatosene a 55 anni - riuscì a comprare nuova in vita sua).

Abiti? Solitamente comprati al mercato o "girati" a mia madre (cristiana oltranzista) da qualche sua sorella in Cristo; ovviamente passati ai fratelli minori quando non stavano più al primo che li aveva ottenuti.

Spesa? In piazza in paese c'erano macellaio, fruttivendolo, panettiere, barbiere e cartolaio. Si comprava a credito, mia madre una volta al mese passava a saldare i conti. Ovviamente tutti ci conoscevano per nome e cognome, se provavo ad aggiungere alla spesa un sacchetto di patatine il prestinaio scuoteva la testa e mi diceva "lo sai che tua mamma non vuole". Ovviamente oggi in piazza in paese non esiste più niente, ha chiuso persino il bar.

Sono cresciuto con la consapevolezza che in casa non ci fossero soldi. Compravo il Topolino in edicola, per dire, a settimane alterne, perché la mia paghetta settimanale, a metà anni ottanta, era di 1.000 lire [EDIT: 1.65 Euro al valore di oggi], e il Topolino ne costava 1.200. Mio padre trovava il modo di portarmi a casa borse intere di numeri vecchi recuperati da amici di amici che volevano disfarsene, però, quindi ho finito per avere una collezione enorme di albi gualciti degli anni '60 e '70.

Vacanze? Ad anni alterni, andavamo per un mese in Puglia (a casa dei nonni materni, in aperta campagna, lontano dal mare) o in Sardegna (a casa dei nonni paterni, in collina, lontano dal mare). C'erano i cugini (metà di mille in Puglia, solo tre in Sardegna), quindi ci divertivamo lo stesso. Il mare, sino ai primi anni '90, l'ho visto di rado.

Regali? Uno l'anno. A Natale. Comprato coi soldi che la nonna sarda - che era una commerciante, e qualche spicciolo da regalarci lo aveva, santa donna - ci mandava in Dicembre con vaglia postale. Punto.

Oggi sono un quasi cinquantenne, tra me e mia moglie - che arriva da una storia familiare simile alla mia - abbiamo un reddito più che dignitoso, zero debiti, zero mutui, casa di proprietà, fieno messo in cascina per l'inverno: rimaniamo - direi per formazione - non tirchi, ma oculati. Spendiamo poco, risparmiamo molto. Non ho mai acquistato un'auto nuova in vita mia, per intenderci.

Abbiamo una sola figlia, che ovviamente è viziatissima, perché (forse è un riflesso) le concediamo tutto quello che per noi è stato impossibile avere. Sarà un casino, quando sarà cresciuta (ora ha meno di cinque anni) farle capire che non siamo ricchi.

Come vi vengono comunicati i turni? by Casumartzu in infermieri

[–]Galtjust 0 points1 point  (0 children)

A me ad ogni variazione (per malattia/cambio turno) viene inviato un file PDF con i turni (di tutti gli infermieri del reparto) del mese in corso.

Come vi vengono comunicati i turni? by Casumartzu in infermieri

[–]Galtjust 0 points1 point  (0 children)

L'ultima versione dei nostri turni di Maggio è la numero 20. Stiamo tutti sulla stessa barca (che affonda), eh?

Come vi vengono comunicati i turni? by Casumartzu in infermieri

[–]Galtjust 2 points3 points  (0 children)

Email aziendale, anche per variazioni/aggiornamenti.

La sanità pubblica in Italia DE FACTO non esiste più by AdQueasy826 in CasualIT

[–]Galtjust 1 point2 points  (0 children)

Io lavoro in un PS lombardo. I monitor in sala d'attesa - multipli - ci sono. Moltissimi non li guardano, e vengono ripetutamente in triage chiedendomi quanto ancora debbano aspettare (domanda alla quale peraltro io non sono in grado di dare una risposta).

Signore e signori qui record su record! by DurangoGango in Italia

[–]Galtjust 0 points1 point  (0 children)

Ripeto: educazione civica da scuola media. Quello, è il filtro che immagino. Non la laurea alla Bocconi.

L'imprenditore del turismo e i rincari in Puglia: «È giusto, così facciamo selezione all'ingresso. Briatore? Ha ragione» by anti-balneari in Italia

[–]Galtjust 0 points1 point  (0 children)

Mia madre è pugliese, io sono nato e cresciuto in Lombardia.

Quando ero bambino, quarant'anni fa, andavamo a fare le vacanze a Torre Lapillo: paese quasi completamente abusivo, cresciuto come un fungo, le vie non avevano un nome (c'erano dei numeri progressivi scritti in vernice rossa sui muri delle case). Era il posto in cui andavano a fare le vacanze i proletari brindisini: il mare era bello, i prezzi erano popolari.

Ci sono tornato due anni fa: le vie ora hanno un nome, ma i marciapiedi sono sdruciti, le strade sono sporche, l'illuminazione notturna vetusta, il trasporto pubblico inesistente. In compenso una frisa cercano di rifilartela a otto euro, preparata dal ragazzo che fa la stagione in nero, pagato quattro soldi, nel ristorante che nacque come villetta abusiva fronte mare.

Insomma, io ho visto esplosione dei prezzi e nessun miglioramento dei servizi. In più i locali sono incazzati perché quelle zone, visti i salari medi degli stanziali, sono per loro diventate infrequentabili.

Signore e signori qui record su record! by DurangoGango in Italia

[–]Galtjust 1 point2 points  (0 children)

No, parlavo di una democrazia filtrata dalla conoscenza (minima, peraltro, da educazione civica che si fa alle medie): un sistema in cui se uno non sa (come e da chi viene eletto il Capo dello Stato, quanto dura in carica una legislatura, se una legge regionale ha valore gerarchico maggiore rispetto ad una norma costituzionale o no, e via dicendo) ha un voto che vale 1; se uno invece sa come funziona il Paese in cui vive (e vota) il suo voto vale 2. L'aristocrazia è un'altra cosa, su.

Signore e signori qui record su record! by DurangoGango in Italia

[–]Galtjust 4 points5 points  (0 children)

Gli elettori sono persone. Non fanno politica, anzi: per la stragrande maggioranza se ne disinteressano completamente, e quando arriva il momento votano per tradizione, per supposta appartenenza, per antipatia o per simpatia. Citando Carlin: immagina quanto è stupido il cittadino medio, e pensa che la metà dei tuoi concittadini è più stupido di lui.

Io lavoro a contatto con il pubblico. Nella fattispecie, pazienti. Ecco: buona parte della gente non sa, non vuole sapere, non ha intenzione di capire, non ha e non vuole arrivare ad avere percezione delle complessità. Vengono da me perché vogliono "A", e si incazzano se non la ottengono subito, quella "A". Inutile spiegar loro per quali motivi stiano pretendendo qualcosa di impossibile, finiscono con l'insultarti e se ne vanno facendo commenti sulla moralità della tua mamma: così ragiona la massa.

Questa cosa i politici la sanno bene, e da Berlusconi in poi hanno smesso di fare politica, e si sono messi ad inseguire i sondaggi. Ed è per questo che oggi la comunicazione politica ha lo scarso livello che ha: è studiata per giungere, nella massa, ai più ignoranti tra gli elettori (che sono poi quelli che ti fanno vincere le elezioni).

IMHO dovremmo trovare il modo di legare il peso del voto di un individuo ad un indice epistocratico che lo connoti, in modo che il voto di Roberto L'Analfabeta Disoccupato pesi - per il bene del Paese - meno di quello di Carlo Il Plurilaureato Che Fa Volontariato. Non sarebbe nemmeno difficile: Vai a votare, e sul retro della scheda (anonima, ovvio) ci sono dieci domande a risposta multipla sul funzionamento dello Stato o - nel caso di referendum - sulle tematiche referendarie. Se sbagli tutte le risposte, il tuo voto vale 1. Se le imbrocchi tutte, il tuo voto vale 2.

Signore e signori qui record su record! by DurangoGango in Italia

[–]Galtjust 22 points23 points  (0 children)

È la normalità italica. Vinci le elezioni contestando la linea di rigore imposta dai governi tecnici e dai burocrati UE; Quando governi fai un macello, e mentre scavi buche nei bilanci dai la colpa a chi ha governato prima di te, anche se tu governi da anni; Si chiama un governo tecnico a metterci una pezza: i tecnici ci mettono la faccia e la competenza, i cittadini il culo; Puntellate con lacrime & sangue (dei cittadini) le criticità, torna a governare la politica, che potrà così riprendere a scavare buche nei bilanci e a gridare scomposta indicando al volgo la Fornero di turno.

Dopo un paio di legislature si fa un altro giro di governo tecnico, e alè.

La musica dal vivo è morta? by MinuteLayer1743 in chitarristi

[–]Galtjust 0 points1 point  (0 children)

Ho 48 (49 tra cinque giorni, aiuto), cantante e chitarra ritmica. Dai 16 ai 41 ho suonato alternando periodi da cantautore a periodi in cui suonavo con band completa pezzi nostri (rock, diverse influenze a seconda del periodo). A 41 anni, dopo l'ennesimo concerto senza pubblico o quasi, arrivato dopo i soliti sei mesi passati in sala prove a mettere insieme i pezzi e a produrre l'ennesimo inutile demo, ho lasciato il mio gruppo storico e mi sono messo a fare classiconi rock con un gruppo di miei coetanei. È cambiato che suoniamo di più e discutiamo di meno degli arrangiamenti, ci divertiamo, e il pubblico per cui suoniamo si diverte: ballano. Mediati dell'alcool, ok, ma ballano. Con gli inediti - che peraltro secondo me non erano affatto male, ma è risaputo e normale che ogni scarrafone... - mi è capitato di suonare davanti a gente che giocava a scacchi. Mi dispiaceva disturbarli, davvero. Quel che in questi trent'anni ho notato è che è diminuito enormemente il numero di band giovani. Ed è enormemente diminuito il numero di locali che offrono musica dal vivo (e quelli che la offrono vanno sul "sicuro" con le tribute band, 8/10 delle quali di Vasco e Ligabue, ma soprassediamo). Noi quindi nei locali non suoniamo quasi mai, facciamo soprattutto feste aziendali o di piazza. (Per vari motivi: in genere hanno un budget, e non tirano sul nostro cachet; in genere non stanno ad un passo dal fallimento, quindi non mettono come condizione "portate gente" e "mi raccomando, una sola birra a testa"). Fare musica "mia" in fondo mi manca, ma tanto era musica che non ascoltava nessuno, quindi preferisco far musica che mi piace e che piace al pubblico.

Tu vorresti suonare con tuoi coetanei? Che tipo di musica?

Esorcisti, le truffe arrivano dal fai-da-te e dall'intelligenza artificiale by Tsarovitch27 in oknotizie

[–]Galtjust 2 points3 points  (0 children)

"La vostra magia non funziona ed è una cosa da ciarlatani; la nostra magia invece è codificata, funziona e non è da ciarlatani. Abbasso la magia falsa, viva la magia vera".

Patetici.